L’ex premier Gentiloni a Vercelli: “Non sottovalutate l’ondata nazional-populista”

Alla presentazione del suo libro anche il governatore Sergio Chiamparino

«Non facciamoci ubriacare dalla moda del momento sul chi la spara più grossa». Così l’ex premier Paolo Gentiloni, ospite a Vercelli dell’ex sottosegretario Luigi Bobba per presentare il libro «La sfida impopulista». «Abbiamo di fronte una sfida – ha detto -: non bisogna fare l’errore di considerare l’ondata nazional-populista un episodio marginale. Hanno vinto le elezioni in Usa, sono al Governo in Italia. Il metodo di quest’ondata si basa sulla semplificazione dei problemi, l’individuazione di un nemico, e la degenerazione del confronto con gli avversari. Con questo metodo qualcuno viene favorito, le forze nazional populiste, qualcuno invece viene danneggiato e siamo noi».

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“Perché l’onda nazional-populista non va assecondata. Va fermata”. Paolo GENTILONI presenta il suo nuovo libro a Vercelli

Comunicato Stampa

“Perché l’onda nazional-populista non va assecondata. Va fermata”. L’ex Presidente del Consiglio Paolo GENTILONI presenta il suo nuovo libro a Vercelli Martedì 18 dicembre alle ore 18.

Martedì 18 dicembre alle ore 18 presso la Sala Biginelli dell’ASCOM Vercelli in via Laviny 27, Luigi BOBBA, Giovanni CORGNATI e Gabriele MOLINARI invitano alla presentazione del nuovo libro di Paolo GENTILONI La sfida impopulista. Da dove ripartire per tornare a vincere (Rizzoli, 2018).

Paolo GENTILONI ripercorre la sua stagione di governo attraverso una riflessione non priva di autocritica e più che mai attuale nel panorama della sinistra. L’ex Presidente del Consiglio disegna un manifesto per un’alleanza delle forze democratiche capace di fermare il nazionalismo populista prima che sia troppo tardi. Capace di tornare a vincere.

«Perché l’onda nazional-populista non va assecondata. Va fermata.» dichiara Paolo GENTILONI. «Questo populismo nazionalista mi fa paura. L’onda sovranista, ingrossata dalla crisi e sospinta al governo di alcuni grandi Paesi, è una minaccia per i valori del sistema liberale. Per difendersi, bisogna prima di tutto sottrarsi al contagio. Essere saldamente, fieramente impopulisti. Che è tutto il contrario dell’essere impopolari».

Partecipa all’incontro con Paolo GENTILONI il Presidente della Regione Piemonte Sergio CHIAMPARINO. Conduce la Caporedattrice de «La Stampa» di Biella e Vercelli Roberta MARTINI.

Ingresso libero fino a esaurimento posti (per prenotazione: infoluigibobba@gmail.com).

Invito Gentiloni 18.12.2018

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Il governo italiano assente dal Global Compact a Marrakech per accordo Onu sull’immigrazione

“Ecco la prova del nove che al Governo non interessa in alcun modo cercare di affrontare insieme alle istituzioni internazionali un fenomeno epocale come quello delle migrazioni. A loro interessano solo i sondaggi.” Valeria Fedeli

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MI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte

MI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte

1. Mi fermo qui. La mia disponibilità a candidarmi alla Segreteria regionale del partito Democratico piemontese non trova ragioni sufficienti per essere confermata e appare fortemente incrinata.

2. Innanzitutto perché questa disponibilità era legata alla volontà di dare un contributo per un PD più unito, più coeso, più orientato ad affrontare a viso aperto le ragioni che ci hanno condotto alla sconfitta del 4 marzo. Se invece, la mia candidatura – pur sostenuta generosamente da molti – diventa un’ulteriore occasione di divisione, allora viene meno una delle tre ragioni che mi avevano motivato ad intraprendere questo percorso.
3. La seconda ragione – forse quella più evidente e quella che più mi aveva spinto a mettermi in gioco – stava nel tentativo di dare voce e sostegno ai territori del Piemonte non torinese, ai diversi “Piemonti”. Ciò in forza del minore consenso di cui gode il PD in queste aree; del fatto che la sua rappresentanza parlamentare è stata in gran parte sacrificata in ragione di equilibri nazionali e regionali; e infine perché il peso elettorale di questi territori sarà una variabile decisiva per rimontare lo svantaggio elettorale e provare a vincere le prossime elezioni regionali con Sergio Chiamparino. Lo stesso presidente aveva preso decisamente posizione sulla riforma della legge elettorale che – così com’è oggi – porterà probabilmente a lasciare fuori dal Consiglio regionale i rappresentanti dei territori più piccoli e marginali. Dunque una candidatura del Piemonte 2 ben rappresentava questa istanza politica e giustificava la celebrazione di un Congresso regionale in tempi distinti da quello nazionale. Un segretario del Piemonte 2 – come peraltro avevano chiesto i segretari di sette province – poteva diventare un vettore potenziale per dare voce a istanze, soggetti e comunità che rischiano diventare sempre più marginali nonché territorio di conquista della Lega di Salvini.
4. Terza e ultima ragione. Ho scritto e fatto informalmente circolare un documento dal titolo “Sette tesi per rimettersi in marcia”. Era un tentativo di spostare il confronto dalle dinamiche interne, ai problemi  e alle scelte che attendono il nostro Piemonte. Un rovesciamento di prorità e di attenzione alquanto atteso da coloro che ci votano alle elezioni o alle primarie e che sono sono sempre più stanchi delle nostre divisioni particolaristiche. Ringrazio coloro che hanno avuto parole di apprezzamento  per questo contributo volto a delineare la nostra direzione di marcia.
5. In sintesi: ringrazio tutti coloro che mi hanno incoraggiato e sostenuto raccogliendo le firme per la candidatura, ma ribadisco che sono state fortemente compromesse le ragioni che la motivavano. Coloro che restano in campo e che vorranno assumere queste tre sfide – ovvero più unità e coesione, riequilibrio della rappresentanza verso il Piemonte 2, confronto sulle scelte future anziché sulle dinamiche interne al partito – avranno sicuramente il mio sostegno.
Non abbandono la nave, continuerò a lavorare per un PD riformista, di sinistra , europeista e di governo.
Grazie!
Luigi Bobba
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Mozambico in Bianco e Neri

La scuola tecnico-professionale Estrela do Mar di Inhassoro in Mozambico attraverso i volti dei giovani che la frequentano. Orgoglioso di aver contribuito con le Acli alla nascita e allo sviluppo di questa qualificata struttura formativa

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Luigi BobbaMozambico in Bianco e Neri
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