Terzjus: Riforma in movimento per il Terzo Settore

Osservatorio Terzjus in collaborazione con Italia non profit promuove il progetto Riforma in movimento per il Terzo Settore. Già l‘85% dei rispondenti dichiara di volersi iscrivere al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

Il Presidente dell’Osservatorio Terzjus, Luigi Bobba, rilancia, con una comunicazione video diretta a tutti gli enti del Terzo Settore, il progetto di ricerca Riforma in Movimento, realizzato da Terzjus in collaborazione con Italia non profit.

leggi l’articolo su Il Messaggero del 18 Marzo 2021

Luigi BobbaTerzjus: Riforma in movimento per il Terzo Settore
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“RIFORMA IN MOVIMENTO”: un importante tassello del TERZJUS REPORT 2021

“RIFORMA IN MOVIMENTO”: UN IMPORTANTE TASSELLO DEL TERZJUS REPORT 2021

Parte il progetto “Riforma in Movimento”, l’indagine digitale – promossa da Terzjus in collaborazione con Italia non profit –  rivolta a tutte le diverse tipologie di Enti del Terzo Settore (ETS) nonché alle loro Reti associative e di rappresentanza. E’ un’occasione e uno strumento di ascolto di come e quanto la riforma del Terzo settore, nelle sue diverse articolazioni, e’ stata percepita e che impatto ha avuto nella vita degli ETS.
“Riforma in Movimento”  è un importante tassello di un’ attività di studio e ricerca che Terzjus si è proposto di realizzare fin dalla sua nascita. Mi riferisco al “Terzjus Report 2021”, il primo Rapporto sullo stato e sull’evoluzione della legislazione sul Terzo settore in Italia, che sarà presentato a fine aprile.
“Riforma in Movimento” è appunto parte di questo lavoro di monitoraggio e rilevazione che ci consentirà di avere non solo dati, ma anche chiavi di lettura  su come gli ETS stanno recependo la nuova regolamentazione contenuta nel Codice del terzo settore e negli altri decreti legislativi ( disciplina delle imprese sociali, riforma del 5 per 1000 e nuova disciplina del Servizio civile universale), nonché di come si stanno riorganizzando per cogliere le non poche opportunità che la Riforma ha messo in campo.
Con “Riforma in Movimento” si realizzeranno anche diverse interviste qualitative ai responsabili delle principali Reti associative e cooperative, così come ad alcuni autorevoli presidenti di Fondazioni bancarie  e di Ordini professionali  quotidianamente impegnati nel supportare gli ETS nel recepimento delle norme del Codice. Un complesso lavoro dunque, che sarà pubblicato  in forma estesa  sul sito “Riforma in Movimento” e che verrà presentato invece in forma sintetica in un capitolo del Terzjus Report 2021 dal titolo: “Con gli occhi degli ETS: percezione e impatto della riforma sugli Enti di Terzo Settore”.
Nel frattempo, Terzjus continua  nel suo lavoro di studio e ricerca circa l’interpretazione e l’applicazione delle norme contenute nel Codice e negli altri provvedimenti e si avvia a promuovere un’attività formativa gratuita – dei “quickinar” – destinati a fornire  un supporto ai responsabili degli ETS per meglio comprendere le nuove norme e promuoverne un’efficace applicazione.
L’invito ad aderire a “Riforma in Movimento” è innanzitutto rivolto ai soci fondatori e ordinari di Terzjus , attraverso le loro reti sul territorio e i loro strumenti di comunicazione; ma altresì a chi ci segue sul sito di Terzjus e a tutti coloro che hanno qualche responsabilità negli ETS. Non si tratta di un nuovo adempimento, bensì di un modo semplice e concreto per far sentire la propria voce e contribuire positivamente ad attuare e completare la riforma.
Servono solo 15 minuti e c’è tempo fino al 10 marzo. Basta cliccare sul  link https://italianonprofit.it/riforma-in-movimento/form/
Grazie per diffondere l’iniziativa.

Luigi Bobba
Presidente Terzjus

Luigi Bobba“RIFORMA IN MOVIMENTO”: un importante tassello del TERZJUS REPORT 2021
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Quale futuro per le donazioni

Gli italiani non sono mai stati così generosi come nell’anno della pandemia. E il 65% di loro ha visto nel Terzo settore il soggetto che maggiormente si è speso per il bene del Paese. Eppure il grosso delle donazioni è andato a enti pubblici, ossia Protezione Civile e ospedali. Ecco il 6° Italy Giving Report di Vita

Come per tutte le emergenza e insieme come mai nessun’altra emergenza prima, il Covid-19 ha segnato il 2020 in maniera indelebile anche nel campo delle donazioni. In Italia e nel mondo le donazioni hanno toccato cifre mai raggiunte, anche per effetto della incomparabile portata emozionale di qualcosa che ci riguarda tutti, che non ha confini geografici, che si distende nel tempo e che ha letteralmente monopolizzato da mesi ogni spazio comunicativo e informativo. Nel mondo le donazioni filantropiche per l’emergenza Covid-19 mappate da Candid.org (a cui vanno aggiunte infinite donazioni individuali piccole e/o anonime) ammontano a 20,6 miliardi di dollari contro i 13 del terremoto ad Haiti del 2010, mentre in Italia le donazioni alla Protezione Civile, solo per fare une esempio, valgono cinque volte tanto quelle del terremoto del 2016 (più di 181 milioni di euro contro i quasi 35 di allora). Il recente Non Profit Philantropy Social Good Covid-19 Report di Italia Non Profit dà conto di 975 iniziative attivate dalla filantropia per far fronte al Coronavirus, per un valore complessivo di 785,55 milioni di euro, mentre le statistiche sui donatori individuali (dati dell’indagine tracking Covid di Doxa condotta nella primavera 2020) raccontano di 13/15 milioni di italiani che tra marzo e aprile hanno fatto una donazione con causale emergenza Covid.

Leggi l’articolo di Sara De Carli su Vita.it del 07 gennaio 2021

Luigi BobbaQuale futuro per le donazioni
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