Articolo 18, con il Jobs Act calano i licenziati, 80mila in meno

Quando uno meno se l’aspetta ecco che ritorna il dibattito sull’articolo 18. E non tanto perché quest’anno si celebra il cinquantennale della legge 300, lo Statuto dei lavoratori, che, appunto, all’articolo 18 introduceva il diritto al reintegro nel posto di lavoro per gli addetti delle aziende con almeno 15 dipendenti licenziati senza giusta causa.

leggi l’analisi di Enrico Marro su L’Economia del Corriere del 9 gennaio 2020

Luigi BobbaArticolo 18, con il Jobs Act calano i licenziati, 80mila in meno
Leggi...

Quando Ursula von der Leyen venne in Italia dalla Fornero a spiegare l’apprendistato

Era il 2012, l’Italia era guidata dall’esecutivo Monti, e il nostro paese stava avviando una stagione di riforme, anche per rispondere alla famosa lettera della Bce di fine 2011 che chiedeva all’allora esecutivo un deciso cambio di passo sul fronte della politica economica. Tra gli interventi allo studio del governo Monti alcuni riguardavano il mercato del lavoro, da rendere meno rigido (Elsa Fornero nel 2012 fece un primo ammorbidimento dell’articolo 18, poi è arrivato il Jobs act con le tutele crescenti) e soprattutto per favorire i giovani, il cui tasso di disoccupazione alla fine di quell’anno sfiorava il 38 per cento (oggi, dopo sette anni, rimaniamo ancora sopra il 30 per cento).

leggi l’articolo del Sole 24 Ore

 

Luigi BobbaQuando Ursula von der Leyen venne in Italia dalla Fornero a spiegare l’apprendistato
Leggi...