“Una Riforma… in partenza” – Invito al digital event per il lancio dell’instant book “Riflessioni e dibattito sulla Riforma”

Se la riforma era nata con l’obiettivo di rafforzare qualificare l’azione dei corpi intermedi della nostra società, la sfida potrà essere vinta solo se si riorienteranno le proprie risorse e anche la propria capacità di immaginazione verso un obiettivo ambizioso: fare del Terzo settore – come ha detto di recente il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – “una struttura portante, non di supplenza, ma di autonoma e specifica responsabilità” per tutto il Paese.

Con questo obbiettivo Terzjus e Italia non profit  hanno dato la parola ai protagonisti del Terzo settore attraverso due strumenti: una survey digitale  a cui hanno risposto 1161 organismi di Terzo settore; e una batteria di interviste – 42 per la precisione – che hanno coinvolto i principali leader delle reti associative e di rappresentanza del Terzo settore, alcuni presidenti di importanti Fondazioni bancarie,due responsabili nazionali di Ordini professionali, alcuni presidenti di grandi fondazioni filantropiche, oltreché tutti i soci di Terzjus.

Ne è scaturita una fotografia inedita di come sia i protagonisti, sia gli stakeholders del Terzo settore hanno avuto modo di conoscere e valutare le molte novità contenute nei diversi decreti che hanno dato applicazione alla legge di riforma n.106/2017; e che impatto queste innovazioni legislative hanno avuto in particolare sulla vita degli Enti di Terzo settore.

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Invito al digital event “Una riforma… in partenza” organizzato da Terzjus e Italia non profit per la  presentazione dell’instant book Riflessioni e dibattito sulla Riforma. 42 interviste a leader e stakeholders del Terzo settore che si terrà online mercoledì 10 Novembre dalle ore 11 alle 12:30.

Per partecipare all’evento gratuito, iscriversi qui:
https://eventorim.eventbrite.com

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Tornano i Quickinar di Terzjus: terzo ciclo in 6 “quick” dedicato in particolare all’avvio del Registro unico degli Enti di Terzo settore previsto per il 23 novembre prossimo

Terzjus, in collaborazione con Forum del Terzo settore e Csvnet, organizza 6 “Quickinar” formativi sui provvedimenti emanati dal Ministero del Lavoro sulla Riforma del Terzo Settore: 60 minuti per ciascuno dei 6 appuntamenti – dal 9 novembre al 14 dicembre, alle ore 14 – che promettono, come avvenuto per le prime due edizioni, di dissipare i principali dubbi interpretativi delle misure in atto.

“Si tratta del terzo dei cicli di Quickinar che Terzjus ha già realizzato nella prima parte del 2021 sui contenuti generali della Riforma e sulle misure promozionali presenti nel Codice del Terzo settore.”  ha dichiarato il Presidente Luigi Bobba. “Considerato l’ottimo successo dei primi due cicli, sia per partecipazione sia per successive visualizzazioni, abbiamo pensato di dedicarne un terzo ai provvedimenti emanati dal Ministero del Lavoro sulla Riforma. Segnalo, in particolare, – continua Bobba – i primi due appuntamenti del 9 e 16 novembre, dedicati al Registro Unico del Terzo Settore RUNTS che diventerà operativo il giorno 23: due “quick” interessanti per tutti coloro che, operando con le diverse tipologie di Enti del Terzo Settore (ETS) e con le relative Reti di rappresentanza e con i CSV, vogliono fare un approfondimento sull’introduzione di questo strumento.” – ha aggiunto Bobba – “Per i responsabili delle associazioni di promozione sociale e per delle organizzazioni di volontariato del nostro territorio, questo nuovo ciclo di quickinar è  particolarmente utile per conoscere meglio i provvedimenti attuativi della riforma del Terzo settore e per applicarli correttamente, a cominciare dalla iscrizione al Registro Unico che, per il Piemonte, sarà gestito da un apposito ufficio della Regione.”

I primi due appuntamenti (relatori Antonio Fici, 9/11, e Gabriele Sepio, 16/11,) saranno dedicati al Registro Unico del Terzo Settore RUNTS, che diventerà operativo dopo pochi giorni; il terzo appuntamento (23/11, relatrice Elda Di Passio) è dedicato alle risorse provenienti dal 5 per mille che hanno la novità del dimezzamento dei tempi di erogazione; il quarto appuntamento (30/11, relatori Maurizio Postal e Matteo Pozzoli) è sugli schemi di bilancio (decreto 39/2020) e sul nuovo principio contabile per gli ETS; il quinto appuntamento (07/12, relatore Nicolò Melli) sulle novità contenute nel decreto 77/2021, che consente l’immediato avvio dello strumento di crowfunding investment “social lending”; il sesto e ultimo incontro (14/12, relatore Antonio Fici) è dedicato alla presentazione del Regolamento delle attività diverse (decreto 107/2020).

Per partecipare basterà collegarsi al link https://www.youtube.com/channel/UC30WOLTsOvgnOCelO-GGI9A, con la possibilità di interagire in chat osservazioni, dubbi o domande.

scarica il pdf del programma

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Associazionismo, sport, terzo settore: l’inclusione come ragione sociale

Festival della Migrazione

programma del pomeriggio di
VENERDì 5 NOVEMBRE

Ore 17-18.30  

Auditorium A. Loria – via Rodolfo Pio 1 – Carpi

Associazionismo, sport, terzo settore: l’inclusione come ragione sociale

coordina Luca Barbari

Interventi:

Luigi Bobba, Presidente Associazione Terzjus IN VIDEOCONFERENZA

Mauro Berruto, coach, inspirational speaker, giornalista, storyteller IN VIDEOCONFERENZA

Tatiana Esposito, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale Immigrazione e politiche per l’Integrazione

Ilias Aouani, mezzofondista

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Volontari non si nasce, ma si diventa. Valori, motivazioni, regole per il volontariato

Il GRUPPO DI VOLONTARIATO VINCENZIANO S. EMILIANO di CIGLIANO

organizza:

Volontari non si nasce, ma si diventa
Valori, motivazioni, regole per il volontariato

Introduzione sull’impegno nelle realtà  delle associazioni di Volontariato
Relatore: Dott. Luigi BOBBA, Presidente di Terzjus – Osservatorio giuridico del Terzo settore

Testimonianze di giovani volontari

CIGLIANO, Salone Incontri, Piazza Don Bruno Lorenzetti
GIOVEDì 11 NOVEMBRE, ore 20,45

SALUGGIA, Salone Vita Tre, Via Sen. Faldella, 6
GIOVEDì 18 NOVEMBRE, ore 20,45

INGRESSO LIBERO CON OBBLIGO DI MASCHERINA – L’ACCESSO È SUBORDINATO ALLA PRESENTAZIONE DEL GREEN PASS

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Luigi Bobba: “La via italiana al sistema duale: risultati e criticità”

Un primo bilancio della sperimentazione dei percorsi di IeFP “duale” non può non tener conto di quali fossero le attese iniziali e soprattutto di quali obiettivi si volesse centrare. Innanzitutto, vi era la volontà esplicita di abbattere il muro che separava nettamente scuola e impresa. Si voleva affermare anche un principio pedagogico, ovvero che l’apprendimento non avviene esclusivamente mediante l’acquisizione di conoscenze astratte, ma con una continua interazione tra riflessione e pratica, studio e lavoro. Un cambiamento particolarmente urgente nella scuola italiana che ha visto progressivamente crescere la separazione di queste dimensioni.

Lo sviluppo del duale in IeFP, la diffusione dell’alternanza scuola lavoro, la nascita degli ITS hanno segnato un cambio di stagione. Ma il percorso non è affatto compiuto. (continua)

Leggi il mio articolo nel monografico “La valutazione dell’esperienza duale nella IeFP. Linee di sviluppo del sistema nazionale” della Fondazione per la Scuola

 

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La forza del volontariato per generare una società più empatica e inclusiva

A trent’anni di distanza dall’approvazione della legge quadro sul volontariato Interris.it ha intervistato il presidente di Terzjus Luigi Bobba

Nella letteratura contemporanea il volontariato è inteso come un’attività gratuita e libera svolta con l’obiettivo di promuovere la solidarietàe il mutamento sociale positivo. Esso è una scuola di empatia e altruismo che si pone l’obiettivo di promuovere i valori della pace, della nonviolenza, della legalità e della giustizia sociale.

leggi la mia intervista su Interris del 13 ottobre 2021

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Riforma del Terzo settore: cosa aspetta il Governo a portarla a termine?

La riforma è apprezzata da più dell’80% dei soggetti interessati, ma rischia di essere sprecata in quanto la sua attuazione procede con passo troppo lento. Di rinvio in rinvio che fine hanno fatto il Registro unico del Terzo settore, l’invio alla Ue del pacchetto fiscale, il social bonus e il titolo di solidarietà? Eppure potrebbe essere un traino decisivo nella costruzione di un nuovo modello di politiche pubbliche nell’ambito del piano di Recovery

Il mondo del Terzo settore si trova ad affrontare una singolare temperie, carica di rischi ma anche di molte opportunità. Da un lato, è sospinto al cambiamento dalla Riforma che lo ha interessato per intero sia sul piano civilistico che fiscale; dall’altro, non può non cogliere le sfide che sono insite nell’attuazione del PNRR. I due fattori sono altresì intrecciati con il prossimo varo del Social Economy Action Plan, a cui sta lavorando il Commissario UE Nicolas Schimdt. Un tempo dunque di accelerati cambiamenti che richiedono scelte coraggiose e capacità di visione.

Ma cominciamo dallo stato di attuazione della riforma del Terzo settore. Dal Terzjus Report 2021emerge un macro dato. La riforma è apprezzata da piu’ dell’80% dei soggetti interessati, ma rischia di essere sprecata in quanto la sua attuazione procede con passo troppo lento.

Un passaggio decisivo sarà sicuramente l’avvio del RUNTS, il Registro unico degli enti del terzo settore. È trascorso ormai piu’ di un anno da quando il Ministero del Lavoro ha emanato il relativo decreto.E i sei mesi dati alle Regioni per istituire l’ufficio del Registro ed effettuare le trasmigrazioni delle Aps e delle Odv iscritte ai precedenti registri, sono abbondantemente scaduti. Serve un deciso intervento del Ministro del Lavoro per smuovere chi ancora sonnecchia, anche perchè lo stesso Ministero, già dal 2018, ha trasferito a tutte le Regioni le risorse per dotarsi del personale e delle attrezzature necessarie alla gestione del Registro. Senza questo cardine fondamentale, la riforma resta zoppa.

Connessa al Registro vi è la seconda questione essenziale: la notifica alla Commissione UE di alcune delle nuove norme fiscali. Ormai questo atto si trascina da circa quattro anni, anche se il Ministro Orlando, intervenendo a fine luglio alla prima riunione del ricostituito Consiglio nazionale del terzo settore, ha assicurato che la notifica era in via di perfezionamento e in autunno sarebbe stata trasmessa a Bruxelles.

Guardando l’altra faccia della medaglia, osserviamo che sono stati invece adottati nel 2021 provvedimenti importanti quali il Regolamento delle attività diverse previste all’art.6 del Codice, le disposizioni relative al 5 per 1000 e quelle sulle donazioni di beni in natura. In forza di questi tre atti amministrativi, gli ETS sono spinti ad investire maggiormente sulle attività secondarie e strumentali come fonte finanziaria per il sostegno delle proprie attività di interesse generale; poi, avranno a disposizione in tempi più rapidi la quota spettante del 5 per mille; infine, potranno ricevere non solo erogazioni liberali in denaro con un trattamento fiscale più favorevole per il donatore, ma altresì beni in natura da imprese che, in forza della facilitazione fiscale, potrebbero essere spinte a sostenere in tal modo i progetti degli ETS.

Dal versante delle misure promozionali, vi è una buona notizia. Nel decreto “Sostegni bis” dell’agosto scorso, è stato cancellata la necessità di un decreto attuativo del MEF per dare avvio al social lending.Così, fin da ora, le piattaforme di crowfunding potranno raccogliere risorse per gli ETS con un significativo vantaggio fiscale, ovvero la rendita finanziaria del risparmio raccolto e prestato agli ETS, sarà trattata con l’aliquota dei titoli pubblici (12,5%) anziché con quella della generalità delle rendite finanziarie (26%). Mancano invece all’appello il Social bonus, anche se il Ministero ha assicurato che l’atto è in avanzata fase di preparazione, e i Titoli di solidarietà. Qui il MEF potrebbe da subito emanare il decreto attuativo escludendo per ora la quota di liberalità (0.6% del valore del titolo) che il risparmiatore acquirente può donare come forma di liberalità ad un progetto di un ETS. Infatti, solo tale norma e non l’intera disposizione sui Titoli di solidarietà è soggetta ad autorizzazione comunitaria.

Da questo sommario e non completo quadro, si evince che le misure che si presentano come opportunità sono meno conosciute o non sono ancora state attuate. Ne deriva uno strabismo singolare per cui la Riforma viene percepita più come una nuova regolazione che come leva di sviluppo.Tale strabismo potrebbe rappresentare un freno per gli ETS nel cogliere tutte le potenzialità insite nel PNRR. Il richiamo all’art.55 del CTS, che il Presidente del Consiglio Draghi ha fatto nel suo discorso programmatico alla Camera , dovrebbe fungere da stella polare per l’utilizzo delle risorse del PNRR, attivando da subito le procedure dell’amministrazione condivisa: coprogrammazione,coprogettazione e accreditamento. I primi segnali circa l’impiego della quota di risorse già versata dalla UE all’Italia, non sono incoraggianti. Si percepisce il Terzo settore sempre come fornitore e non come partner delle amministrazioni pubbliche. Ma la via collaborativa tra ETS e PA ha la stessa dignità di quella concorrenziale e ,anzi, può essere privilegiata proprio per quella comunanza di scopo tra ETS e PA riconosciuta dalla sentenza della Corte Costituzionale del giugno 2020. Le risorse aggiuntive appostate per la non autosufficienza, per il servizio civile, per la povertà educativa minorile, per l’utilizzo degli immobili confiscati alle mafie, per la formazione duale, per il welfare di comunità, per l’housing sociale, per il ricupero delle periferie ( solo per citare alcuni dei capitoli della Missione 5 del PNRR) debbono essere spese prevalentemente non attraverso bandi tradizionali ma avvalendosi delle procedure dell’amministrazione condivisa.

L’attuazione rapida e completa della Riforma, nonché una scelta di metodo innovativa (agganciata agli art.55 e 56 del Codice) nella gestione del PNRR, potrebbero mettere in condizione il Governo insieme agli ETS di presentarsi a Bruxelles con le carte in regola per essere tra i protagonisti del Piano di azione dell’economia sociale. Poiché l’Italia è l’unico Paese della UE ad avere una normativa unitaria sul Terzo settore, siamo nelle condizioni di diventare un soggetto trainante per la creazione di un ecosistema adeguato e forte per lo sviluppo del “terzo pilastro “ a livello europeo.

articolo di Luigi Bobba 06 pubblicato su Vita.it del ottobre 2021

Luigi BobbaRiforma del Terzo settore: cosa aspetta il Governo a portarla a termine?
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Luigi Bobba e Nicolò Melli: “Prestito sociale, la finanza buona”

Il «social lending» consente di investire denaro su progetti validati: lo scorso anno tramite 28 piattaforme erogati quasu 800 milioni. La Riforma degli Ets prevede sgravi fiscali ai gestori di questi portali. L’attesa di norme Ue per un crowdfunding ancor più trasparente.

Luigi Bobba e Nicolò Melli su Corriere Buone Notizie del 5 ottobre 2021

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Il 6° Report Italiano sul Crowdinvesting, presentato lo scorso luglio dalla School of Management del Politecnico di Milano, porta in evidenza il fenomeno del social lending. Stando ai dati del Rapporto, al 30 giugno 2021, erano 28 le piattaforme attive – a fronte di circa la metà l’anno precedente– che sono state in grado di erogare quasi 652 milioni a imprese e oltre 123 milioni a privati, contro i “soli” 29 milioni di euro mediati nel 2016. Nato nel 2005 nel Regno Unito, il social lending (o prestito sociale) è uno strumento che consente di mettere in relazione, tramite l’utilizzo di piattaforme digitali, soggetti interessati a prestare denaro con chi ha necessità di disporre – a fronte del rilascio di un rating basato sull’affidabilità creditizia – di risorse economiche per sviluppare progetti, sostenere la propria attività o semplicemente far fronte a bisogni di carattere finanziario. Sebbene relativamente recente, il prestito sociale ha registrato numeri importanti in termini  di flussi gestiti dai portali. Lo scorso anno, nel solo Regno Unito sono stati erogati circa 6.3 miliardi di euro in prestiti sociali e oltre tre sono quelli registrati nell’Europa continentale; valori che sono destinati a crescere esponenzialmente nei prossimi anni.  In questo contesto di rapido sviluppo, si è inserita anche la riforma del Terzo settore che, all’interno del Codice del Terzo settore, ha previsto una sezione specifica finalizzata all’introduzione di misure fiscali di sostegno allo sviluppo di alcuni strumenti di finanza sociale, tra cui proprio il social lending. Per la prima volta, si fornisce una veste giuridica e si incentiva – sia per il tramite del prestito sociale che per i titoli di solidarietà (questi ultimi non ancora operativi) – l’utilizzo di strumenti finanziari volti a favorire gli investimenti in progetti orientati a generare ricadute positive e benefici per le nostre comunità. Nello specifico, la norma del Codice relativa al social lending attribuisce un particolare vantaggio fiscale ai gestori dei portali online – siano esse società iscritte all’albo degli intermediari finanziari o istituti di pagamento – che svolgono attività di prestito sociale finalizzato al finanziamento delle attività di interesse generale promosse dagli ETS. Infatti, sugli importi percepiti a titolo di remunerazione dai soggetti che prestano fondi attraverso tali portali, viene operata una ritenuta alla fonte a titolo di imposta con l’aliquota prevista per i titoli di Stato (12,50%) anziché del 26%. Dunque un incentivo fiscale che, da un lato, consente agli enti del Terzo settore iscritti al futuro RUNTS di diversificare le proprie fonti di finanziamento accedendo ad una moltitudine di piccoli “sostenitori”; dall’altro, mette a disposizione dei possibili prestatori un consistente beneficio fiscale. L’importante impulso dato al Social Lending si inserisce, peraltro, nel contesto del nuovo Regolamento finalizzato alla creazione di un regime armonizzato in materia di «crowdfunding» in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Il nuovo impianto, che si applicherà anche alle piattaforme di social lending, introdurrà diverse nuove disposizioni volte a favorire la trasparenza e l’operatività delle piattaforme di crowdfunding. Ma c’è un’ulteriore e importante novità. Mentre diverse misure fiscali previste dalla Riforma sono ancora ferme al via, in attesa di decreti attuativi o dell’autorizzazione da parte della Commissione Europea, il decreto semplificazioni (d.l. 77/2021, art.66 bis, co.10) convertito in legge il 3 agosto scorso, proprio con riferimento al prestito sociale, ha cancellato la norma che prevedeva l’emanazione di un decreto del Ministero dell’Economia per la determinazione delle modalità attuative. Questo (atteso e sperato) risultato arriva in un periodo critico per tante organizzazioni del Terzo settore che si trovano a dover fare i conti con una difficile ripartenza. Strumenti come il social lending – già da oggi immediatamente utilizzabile grazie alla nuova norma – rappresentano un’opportunità per gli ETS per rispondere alle sfide del presente.  Le molte potenzialità offerte dal “fintech” possono facilitare gli investimenti degli ETS nello sviluppo di nuove attività e servizi sia come risposta a bisogni inediti, sia come valorizzazione delle potenzialità’ insite nelle nostre comunità territoriali. La sfida dell’innovazione è aperta: sta agli ETS decide di percorrerla.

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Convegno Ail “Curare è prendersi cura”, Roma 1-2 ottobre 2021

Partecipo alla tavola rotonda, moderata da Giuseppe Toro Vicepresidente Nazionale AIL
“VOLONTARIATO SANITARIO: INTERPRETE DI UNA FUNZIONE SOLIDALE E DI COMUNITÀ. LE NUOVE INDICAZIONI DELLA LEGGE DEL TERZO SETTORE” all’interno del Convegno

Curare è prendersi cura

1 – 2 ottobre 2021
CONI, Salone d’Onore – Largo Lauro De Bosis, 15, Roma

Istituzioni, associazioni ed esperti a confronto sul ruolo del terzo settore nella sanità

Prende il via venerdì 1 ottobre la due giorni dedicata al volontariato e all’impatto del terzo settore sulla sanità, settore particolarmente colpito dalla pandemia e a supporto del quale molte associazioni sono intervenute erogando servizi essenziali per i pazienti fragili e le loro famiglie. Di questo e di altro si parla nel corso del Convegno Nazionale “Curare è prendersi cura. La missione di AIL per una sanità a misura d’uomo”, che si tiene a Roma venerdì 1 e sabato 2 ottobre presso il Salone d’Onore del CONI (Foro Italico).

L’incontro è l’occasione per riflettere sul crescente ruolo del Terzo settore all’interno della nostra società e su come le Associazioni possano contribuire a ripensare la sanità del Paese, sul volontariato sanitario che soprattutto in questa difficile situazione pandemica si è dimostrato essenziale, e per presentare le grandi novità scientifiche in ambito ematologico. Le due Giornate di lavori offrono l’opportunità di mettere a confronto le opinioni di importanti ematologi italiani, rappresentanti di importanti Associazioni non profit che operano in diversi ambiti, esponenti sezioni AIL sul territorio, psicologi ed esponenti del mondo della scienza e della cultura su temi quali: la qualità di vita dei pazienti, lo scenario sociale, l’impatto sociale dei servizi offerti dal volontariato e la capacità di AIL di modificare e migliorare il fenomeno della “tossicità finanziaria” che spesso consegue alla malattia tumorale.

qui tutto il programma

Luigi BobbaConvegno Ail “Curare è prendersi cura”, Roma 1-2 ottobre 2021
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Le tre vie per garantire un’effettiva equità generazionale

La pandemia, oltre alle tante persone che sono rimaste contagiate e a coloro che hanno perso la vita, ha colpito duro anche sul lavoro: quasi 450.000 persone occupate in meno. E ha colpito in modo selettivo. A farne le spese sono stati i giovani, il 30% dei quali sono inoccupati; coloro che avevano un contratto di lavoro a tempo determinato, lavoratori autonomi e le donne.

leggi il mio articolo su «Interris» del 1 agosto 2021

Luigi BobbaLe tre vie per garantire un’effettiva equità generazionale
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