È nato Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore 

Il Presidente Luigi Bobba: completare e attuare la riforma

È nato Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore 

Presentato il 25 giugno nel corso di un digital event con interventi di Gentiloni, Misiani e Amato e messaggi di Conte, Casellati, Catalfo

Lo scorso 25 giugno con un digital event è stato presentato TERZJUS, l’Osservatorio giuridico promosso da Luigi Bobba (già sottosegretario al Lavoro ed ex presidente Acli) che si propone di essere strumento scientifico, specializzato nel campo giuridico legislativo ma aperto agli apporti delle altre discipline, per sviluppare e promuovere cultura e ricerca su Terzo settore, filantropia e impresa sociale, con particolare attenzione alla nuova legislazione e al suo impatto per la vita degli Enti, delle loro reti associative, nonché dei soggetti coinvolti nella riforma del Terzo settore.

Al Presidente Luigi Bobba sono giunti autorevoli messaggi istituzionali a cominciare dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che scrive “Per un’equa e diffusa applicazione di un diritto comune del Terzo settore avete dato vita a uno strumento incisivo di comunicazione e socializzazione e avete coinvolto qualificati esponenti delle Istituzioni, del mondo accademico e dell’associazionismo” .

E la Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati sottolinea “Mai come oggi gli operatori del Terzo settore rappresentano un alleato di cui le Istituzioni non possono fare a meno per arrivare nelle case di tutti, per aiutare chi ha bisogno e per assistere chi versa in gravi difficoltà . Un’alleanza che abbiamo il dovere di salvaguardare con interventi normativi che diano attuazione alla legge di riforma del Terzo settore e che ne riconoscano il ruolo fondamentale nella costruzione di una società sempre più equa, libera e solidale”.

Infine il Commissario europeo Paolo Gentiloni richiama uno degli strumenti messi in campo dalla Commissione per superare la crisi pandemica “Con il recovery plan non vogliamo solo un ritorno alla normalità: deve essere l’opportunità di rimettere in moto l’economia del nostro Paese, correggere le caratteristiche dei nostri modelli sociali che non reggono più e limitare le diseguaglianze. Questa sfida avrà bisogno più che mai del vostro contributo, del contributo delle imprese sociali e dell’associazionismo, di quell’esercito del bene comune che rappresenta una parte straordinaria del nostro Paese”.

TERZJUS, che ha tra i suoi soci fondatori Airc, Auser, Fondazione Italia Sociale, Rete Misericordie e solidarietà, Open/Italia non profit, Anpas, Consorzio Sistema Integrato Welfare Ambito Br 3, Forum Nazionale del Terzo settore, Acli, Assifero e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, aveva già avuto un’occasione di farsi conoscere al pubblico con il seminario del 11 giugno scorso, “I rapporti tra pubbliche amministrazioni ed enti del Terzo Settore. Prospettive e criticità alla luce degli artt. 55-56 del Codice del terzo settore”. Questi due articoli, infatti, consentono agli enti locali di poter procedere nelle convenzioni e negli affidamenti di servizi agli enti del Terzo settore senza dover seguire in via esclusiva le regole del Codice degli appalti. E, pochi giorni dopo il seminario, vi è stata un’illuminante sentenza della Corte Costituzionale che valorizza proprio la specificità degli enti di Terzo settore in quanto soggetti che concorrono alla produzione di beni pubblici.

Terzjus – conclude Bobba – per i primi mesi del 2021, presenterà il primo “Rapporto sullo stato della legislazione del terzo settore” fornendo alle istituzioni preposte non solo un monitoraggio dell’applicazione della riforma, ma altresì indicazioni operative per renderla più efficace”.

Luigi BobbaÈ nato Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore 
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Nasce Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore

Comunicato stampa

Luigi Bobba: completare e attuare la riforma

Nasce Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore

Presentazione giovedì 25, alle ore 12, nel corso di un digital event sui canali social

Tra gli altri, previsti gli interventi di Gentiloni, Catalfo, Misiani e Amato

Roma, 22 giugno – Sviluppare e promuovere cultura e ricerca su Terzo settore, filantropia e impresa sociale. Con particolare attenzione alla nuova legislazione e al suo impatto, sia teorico che pratico, per la vita degli Enti, delle loro reti associative, nonché dei soggetti coinvolti nella riforma del Terzo settore. È la “mission” di Terzjus, l’Osservatorio giuridico promosso da Luigi Bobba, già sottosegretario al Lavoro ed ex presidente Acli, che si propone di essere un luogo aperto – open source – per monitorare lo sviluppo della legislazione e alimentare, attraverso commenti, riflessioni ed esperienze, una efficace e corretta applicazione della riforma.Uno strumento quindi scientifico, specializzato nel campo giuridico legislativo ma aperto agli apporti delle altre discipline (verrà presentato giovedì 25 giugno in un digital event in diretta sulla piattaforma zoom) che vede tra i suoi soci fondatori Airc, Auser, Fondazione Italia Sociale, Rete Misericordie e solidarietà, Open/Italia non profit, Anpas, Consorzio Sistema Integrato Welfare Ambito Br 3, Forum Nazionale del Terzo settore, Acli, Assifero e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

La mission. “Con la riforma del Terzo settore – inquadra Bobba – è stato introdotto per la prima volta nell’ordinamento della nostra Repubblica un ‘diritto comune’. Un passaggio essenziale per dare un vestito appropriato e distintivo a quel vasto universo di soggetti che il nuovo Codice qualifica con l’acronimo ETS: Enti del Terzo Settore. Ma il viaggio per completare e attuare la riforma sarà ancora lungo e pieno di insidie”. “Mancano molti atti amministrativi per dare puntuale applicazione alle disposizioni normative contenute in diversi decreti legislativi. Manca la sedimentazione in termini di cultura – sia tra gli enti di terzo settore che nelle istituzioni pubbliche e nel mondo delle imprese private – della originale specificità dell’apporto che il “terzo pilastro” può fornire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva. Manca infine la verifica dell’impatto che la riforma avrà generato sugli ETS. Da qui l’idea di Terzjus, come uno strumento per monitorare, accompagnare e sostenere l’attuazione della riforma”, continua ancora l’ex parlamentare.

I numeri. Il settore non profit coinvolge in Italia quasi sei milioni di volontari e 850 mila dipendenti, distribuiti in oltre 360 mila organizzazioni, rappresentando più del 4% del Pil. Numeri che evidenziano il suo ruolo da protagonista, nell’ambito dell’economia sociale del Paese, e la cui azione è stata fondamentale durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Sono stati infatti migliaia gli operatori e i volontari che hanno sostenuto le persone più fragili – anziani, poveri, famiglie con minori, diversamente abili – nel superare i problemi reali e gravi causati dall’impatto della pandemia.

L’evento. La presentazione di Terzjus (www.terzjus.it) avverrà giovedì 25 giugno, dalle ore 12, nel corso di un digital event in diretta sulla piattaforma Zoom (raggiungibile all’indirizzo https://bit.ly/3hS0cOP o https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_EwfRJflaQW2OkbjejSvL1A) e sul canale Facebook.

Dopo la presentazione dell’Osservatorio, da parte del presidente Luigi Bobba, ad intervenire, nel corso dell’incontro, saranno: Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’economia; Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle politiche sociali; Antonio Misiani, viceministro dell’Economia e delle Finanze; Giuliano Amato, giudice costituzionale ed ex premier; Giovanna Melandri, presidente Rete Social Impact Agenda per l’Italia; Giovanni Quaglia, presidente Fondazione Crt; Marina Calderone, presidente Ordine dei consulenti del lavoro; Davide Invernizzi, dirigente Fondazione Cariplo; Marisa Parmigiani, direttrice Fondazione Unipolis; Stefano Zamagni, economista e professore all’Università di Bologna.

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“Terzjus – Osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell’impresa sociale”
Sede legale: Roma – via dei Redentoristi 9
Sede operativa: Roma – via Flaminia 35
Cod. Fisc. 96442080584

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