Grande risultato raggiunto dalla Regione Piemonte guidata da Sergio Chiamparino che ha abolito il ticket sui farmaci

Comunicato Stampa

Grande risultato raggiunto dalla Regione Piemonte guidata da Sergio Chiamparino che ha abolito il ticket sui farmaci

Il Partito Democratico di Vercelli e Valsesia plaude a un grande risultato raggiunto dalla Regione Piemonte guidata da Sergio Chiamparino che ha abolito il ticket sui farmaci, in vigore dal 2002. La nostra regione è una delle prime ad arrivare a un’abolizione completa del ticket, eliminando così una tassa sulla salute che grava sui cittadini, rappresentando inoltre un aggravio burocratico per l’amministrazione pubblica.

Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro di riorganizzazione di gestione e razionalizzazione di spesa della sanità regionale portato avanti dall’Assessore Antonino Saitta. Dopo la situazione disastrosa ereditata nel 2014, con una regione tecnicamente fallita, la giunta guidata da Chiamparino ha operato con lungimiranza e responsabilità. Ora queste scelte stanno dando i loro frutti. Come affermato dal nostro Consigliere regionale Gabriele Molinari – che ha contribuito al raggiungimento di questi risultati insieme a Giovanni Corgnati – l’11 gennaio scorso il Piemonte è stata valutata prima regione in Italia per qualità delle prestazioni sanitarie, secondo il monitoraggio del Ministero della Salute.

Questa è la migliore risposta a chi, in questi anni, ha solamente fatto polemiche senza proporre alcuna soluzione complessiva, sostenibile economicamente nel lungo periodo, per gestire e riformare la sanità regionale.

Il processo di riforma e miglioramento della sanità piemontese è tutt’ora in fase di sviluppo, bisogna pertanto prestare attenzione a chi, costruttivamente, evidenzia possibili criticità da affrontare, come fatto in questi giorni dalle sigle sindacali.

Detto questo, l’abolizione del ticket è il primo di una serie di interventi che il centro-sinistra guidato da Sergio Chiamparino potrà mettere in campo per ridurre la pressione fiscale sui cittadini piemontesi. Interventi, questi, resi possibili dall’azione concreta ed efficace portata avanti dall’amministrazione regionale. Un motivo in più per confermare Sergio Chiamparino alle prossime elezioni regionali di maggio 2019.

Il Segretario provinciale
Michele Gaietta

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“Decreto sicurezza”: il Piemonte valuta ricorso alla Corte costituzionale

la Regione ha subito lanciato l’allarme per la situazione di irregolarità in cui si sarebbero venuti a trovare in Piemonte almeno 5000 migranti e ha istituito un tavolo di crisi con l’Anci regionale, che si è riunito l’ultima volta il 21 dicembre

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158 milioni di euro per gli Enti locali. Giovanni Corgnati e Gabriele Molinari (Pd): “Importanti investimenti per il Vercellese”

Ottimo lavoro dei nostri consiglieri regionali Giovanni Corgnati e Gabriele Molinari. Le risorse che sono state stanziate vanno a rafforzare le potenzialità di crescita e di sviluppo del territorio vercellese. La Regione Piemonte, dopo anni di sacrifici per rimettere in ordine i conti, ha ora la possibilità di investire sia in infrastrutture sia in trasporti, attività culturali e turismo. Avanti Piemonte

“La Giunta regionale ha infatti approvato, nella seduta di venerdì 5 ottobre, la delibera che prevede la realizzazione di nuovi investimenti destinati agli enti locali, a valere sugli spazi finanziari concessi dallo Stato per gli anni 2018-2020. Le linee di intervento individuate sono così ripartite: 3.000.000 di euro per il ripristino ambientale, 64.030.000 per la messa in sicurezza del territorio, 4.000.000 di euro per l’edilizia scolastica, 12.000.000 di euro per interventi in ambito culturale turistico, per un totale di 83.030.000 di euro.”

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Infrastrutture viarie, investimenti per 800 milioni voluti dalla Regione Piemonte

I temi delle infrastrutture viarie in Piemonte, della loro sicurezza, degli investimenti e delle concessioni autostradali, anche alla luce dei tragici fatti di Genova, sono stati al centro dell’incontro stampa con il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il vice presidente, Aldo Reschigna e l’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Francesco Balocco, che si è svolto nella mattinata di giovedì 23 agosto nella sala Giunta del Palazzo della Regione, in piazza Castello a Torino.

L’assessore Balocco ha presentato nel dettaglio gli investimenti voluti da Regione Piemonte per efficientare la rete viaria, sottolineando come complessivamente si tratti di oltre 330 milioni che, da qui ai prossimi due anni, saranno attivati, attingendo a diverse fonti di finanziamento. Complessivamente, con le risorse stanziate dal precedente Governo o inserite nel Contratto di programma Anas, entro i prossimi due anni saranno 800 i milioni destinati alla manutenzione delle strade, alla realizzazione di nuovi importanti collegamenti (come la Pedemontina Masserano-Ghemme o la variante di Demonte), alla messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti (come la ss34 e la ss337). «La Regione ha fatto la sua parte per assicurare le risorse e per accelerare i tempi di approvazione e di espletamento delle procedure autorizzative – ha commentato Balocco -. Ora spetta al Governo, da una parte, ed a Province e Comuni ottimizzare i tempi per l’esecuzione degli interventi».

Sulle concessioni autostradali il presidente Chiamparino
 ha ricordato che «l’accordo raggiunto in sede europea aveva una serie di obiettivi condivisibili: ottenere, in cambio di miniproroghe, investimenti per 8,5 miliardi, tra i quali il completamento della A33 Asti-Cuneo (oltre alla la realizzazione della Gronda di Genova), consentire di superare il vizio di fondo dell’attuale sistema delle concessioni aggiudicate senza gare o senza gare vere, unificando nel 2030 in un unico appalto la gran parte del sistema autoatradale piemontese».
Il presidente Chiamparino ha sottolineato che «semmai il tema è quello del controllo sui concessionari. Nella vicenda di Genova è risultato evidente che la pubblica amministrazione non ha le competenze e le risorse per esercitare i necessari controlli sull’attività dei privati e come non siano adeguate le procedure».

Ha concluso il vice presidente Reschigna: «Occorre individuare un meccanismo unico che garantisca le risorse necessarie per realizzare gli investimenti, migliorando nel contempo i meccanismi di controllo sia dal punto di vista della sicurezza delle infrastrutture, sia per la garanzia del rispetto degli impegni assunti dal concessionario, nella massima trasparenza. La proposta è di affidare questo ruolo a raggruppamenti di Regioni omogenee, che a loro volta possano avvalersi delle competenze universitarie (a partire dai Politecnici), che rappresentano delle eccellenze dotate di strumenti tecnici e di professionalità adeguate».

Questi ed altri temi saranno approfonditi nel corso di un convegno sulle Infrastrutture, che si svolgerà venerdì 28 settembre a Torino Incontra.

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