C’è Lubatti tra Martina e Richetti

Chi, invece, non sarà della partita è Luigi Bobba. L’ex sottosegretario al Lavoro, sfilatosi in zona Cesarini dalla competizione in Piemonte, ha affermato di non essere assolutamente orientato su Martina, come in molti avevano supposto vista la vicinanza con Stefano Lepri.

leggi l’articolo su Lo Spiffero

Luigi BobbaC’è Lubatti tra Martina e Richetti
Leggi...

Luigi Bobba rinuncia alla corsa per la segreteria regionale

La mia disponibilità a candidarmi alla segreteria del regionale del partito Democratico piemontese non trova ragioni sufficienti per essere confermata e appare fortemente incrinata. Innanzitutto perché questa disponibilità era legata alla volontà di dare un contributo per un PD più unito, più coeso, più orientato ad affrontare a viso aperto le ragioni che ci hanno condotto alla sconfitta del 4 marzo (…)

leggi l’articolo di Notizia Oggi

Luigi BobbaLuigi Bobba rinuncia alla corsa per la segreteria regionale
Leggi...

MI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte

MI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte

1. Mi fermo qui. La mia disponibilità a candidarmi alla Segreteria regionale del partito Democratico piemontese non trova ragioni sufficienti per essere confermata e appare fortemente incrinata.

2. Innanzitutto perché questa disponibilità era legata alla volontà di dare un contributo per un PD più unito, più coeso, più orientato ad affrontare a viso aperto le ragioni che ci hanno condotto alla sconfitta del 4 marzo. Se invece, la mia candidatura – pur sostenuta generosamente da molti – diventa un’ulteriore occasione di divisione, allora viene meno una delle tre ragioni che mi avevano motivato ad intraprendere questo percorso.
3. La seconda ragione – forse quella più evidente e quella che più mi aveva spinto a mettermi in gioco – stava nel tentativo di dare voce e sostegno ai territori del Piemonte non torinese, ai diversi “Piemonti”. Ciò in forza del minore consenso di cui gode il PD in queste aree; del fatto che la sua rappresentanza parlamentare è stata in gran parte sacrificata in ragione di equilibri nazionali e regionali; e infine perché il peso elettorale di questi territori sarà una variabile decisiva per rimontare lo svantaggio elettorale e provare a vincere le prossime elezioni regionali con Sergio Chiamparino. Lo stesso presidente aveva preso decisamente posizione sulla riforma della legge elettorale che – così com’è oggi – porterà probabilmente a lasciare fuori dal Consiglio regionale i rappresentanti dei territori più piccoli e marginali. Dunque una candidatura del Piemonte 2 ben rappresentava questa istanza politica e giustificava la celebrazione di un Congresso regionale in tempi distinti da quello nazionale. Un segretario del Piemonte 2 – come peraltro avevano chiesto i segretari di sette province – poteva diventare un vettore potenziale per dare voce a istanze, soggetti e comunità che rischiano diventare sempre più marginali nonché territorio di conquista della Lega di Salvini.
4. Terza e ultima ragione. Ho scritto e fatto informalmente circolare un documento dal titolo “Sette tesi per rimettersi in marcia”. Era un tentativo di spostare il confronto dalle dinamiche interne, ai problemi  e alle scelte che attendono il nostro Piemonte. Un rovesciamento di prorità e di attenzione alquanto atteso da coloro che ci votano alle elezioni o alle primarie e che sono sono sempre più stanchi delle nostre divisioni particolaristiche. Ringrazio coloro che hanno avuto parole di apprezzamento  per questo contributo volto a delineare la nostra direzione di marcia.
5. In sintesi: ringrazio tutti coloro che mi hanno incoraggiato e sostenuto raccogliendo le firme per la candidatura, ma ribadisco che sono state fortemente compromesse le ragioni che la motivavano. Coloro che restano in campo e che vorranno assumere queste tre sfide – ovvero più unità e coesione, riequilibrio della rappresentanza verso il Piemonte 2, confronto sulle scelte future anziché sulle dinamiche interne al partito – avranno sicuramente il mio sostegno.
Non abbandono la nave, continuerò a lavorare per un PD riformista, di sinistra , europeista e di governo.
Grazie!
Luigi Bobba
Luigi BobbaMI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte
Leggi...

Il Decreto Sicurezza? Porterà meno integrazione e quindi più insicurezza

Una sintesi efficace nell’intervista a Marco Minniti a Porta a Porta. Guarda il video qui sotto

Luigi BobbaIl Decreto Sicurezza? Porterà meno integrazione e quindi più insicurezza
Leggi...

La contromanovra del PD

Investire sul futuro: ecco la contromanovra del PD in un tweet del Segretario Maurizio Martina

Luigi BobbaLa contromanovra del PD
Leggi...

Minniti a Vercelli apre la nuova sede del PD

Corriere Eusebiano, sabato 20 ottobre 2018 p. 2

Sabato 27 ottobre alle ore 10, presso il Cinema Nuovo Italia in piazza Pajetta 3 a Vercelli, il Partito Democratico Vercelli Valsesia, in occasione dell’apertura della nuova sede, organizza un incontro aperto al pubblico con l’ex ministro dell’Interno Marco MINNITI sul tema “Libertà e sicurezza. Per un’Italia aperta, forte e giusta”

leggi l’articolo

Luigi BobbaMinniti a Vercelli apre la nuova sede del PD
Leggi...

L’Italia coi governi PD

La semplice lettura di questi dati Istat dice che cosa è stato realizzato dai governi PD mella scorsa legislatura.

 

Luigi BobbaL’Italia coi governi PD
Leggi...

Bando Periferie: scontro tra Anci e Governo

Da “Corriere Eusebiano”
Sul “Bando Periferie” si scatena la “guerra” tra i Comuni e il governo con riflessi significativi anche sul dibattito politico locale. La vicenda è nota: il bando periferie è il provvedimento con il quale il precedente governo aveva stanziato 1,6 miliardi di euro per la riqualificazione delle aree periferiche e degradate delle città. Il decreto “Milleproroghe” recentemente ratificato dal parlamento di fatto cancella il bando posticipandolo al 2020: difficile immaginare cosa ne sarà concretamente dello stanziamento. Di certo i porgetti e, in alcuni casi, i cantieri pronti a partire dovranno subire uno stop.

L’Anci, l’associazione che rappresenta tutti i Comuni italiani, non l’ha presa ovviamente bene: la delegazione, composta dal presidente Antonio Decaro (Pd) e dai vicepresidenti Filippo Nogarin (M5S) e Roberto Pella (FI), ha abbandonato i lavori della conferenza unificata e annunciato che le relazioni istituzionali con il governo sono interrotte. «Non abbiamo trovato riscontro all’impegno che aveva preso con noi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sul bando periferie nell’incontro dell’11 settembre. Siamo costretti a interrompere le relazioni istituzionali, nostro malgrado. Torneremo a quei tavoli solo quando il percorso per restituire ai sindaci il miliardo e seicento milioni sottratti, si vorrà avviare davvero».

Come detto il “congelamento” del Bando Periferie ha riflessi pesanti anche in sede locale: il capoluogo Vercelli aveva ottenuto uno stanziamento di 7,5 milioni e approntato progetti per circa 25 milioni di euro. Tanto era bastato all’ex sottosegretario Luigi Bobba e al segretario provinciale Pd Michele Gaietta, per diramare un comunicato stampa dai toni molto aspri: «Con il decreto Milleproroghe – approvato dal Parlamento nello scorso fine settimana – il governo sta togliendo risorse strategiche ai Comuni. Per Vercelli si tratta di un notevole danno (circa 7,5 milioni di euro) che mette a rischio gran parte degli interventi di riqualificazione delle periferie cittadine (tra cui l’ex area Montefibre, cavalcavia Belvedere e magazzini Isola). Un progetto finanziato con risorse fornite dallo Stato, dal Comune di Vercelli e dai privati coinvolti per un importo complessivo di circa 25 milioni di euro».

Alle dichiarazioni di Bobba e Gaietta (ma prima della presa di posizione “bipartisan” di Anci) era stato il parlamentare valsesiano della Lega, Paolo Tiramani, a replicare parlando di «un pasticcio combinato proprio dal suo Pd, che aveva promesso agli enti locali soldi pur sapendo di non poterli spendere. E questo l’ex sottosegretario lo sa benissimo visto che la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il comma della Legge finanziaria del 2016 che prevedeva fondi per la seconda parte dei comuni finanziati (sentenza n. 74 del 2018). Quello del Pd era solo uno spot elettorale rifilato agli enti locali – Vercelli compresa – nella speranza di rastrellare qualche voto. Per rimediare a questa presa in giro e sulla base della sentenza della Corte Costituzionale, sono stati liberati 2 miliardi di euro (prima bloccati dal Pd con l’assurda austerity imposta dalla Legge di bilancio) con un emendamento al Decreto Milleproroghe votato all’unanimità: quindi – udite udite – anche dallo stesso Pd per salvare evidentemente la faccia. Grazie a noi, tornerà ad esserci possibilità di spesa per tutti i comuni che hanno saputo ben amministrare, non solo per quelli del bando, i quali comunque avranno coperture per i primi impegni presi e anche per altre opere. Allo stesso tempo si tiene viva la graduatoria del bando periferie spostandone il finanziamento al 2020, per trovare risorse reali e spendibili e non inesistenti, con cui realizzarlo legalmente. Ma questo Bobba lo ignora».

La controreplica di Bobba non si è fatta attendere: «Se avesse ragione l’on. Tiramani, non si capirebbe perché l’Anci – che rappresenta la stragrande maggioranza dei Comuni italiani – abbia rotto i rapporti con il Governo in Conferenza Unificata proprio sul Piano Periferie. Su questa questione. Il governo ha detto una montagna di bugie. I fondi sono assicurati da due leggi della Repubblica. I progetti sono stati selezionati in base ad una graduatoria e lo Stato ha stipulato con tutti gli Enti locali una convenzione che ha validità giuridica a tutti gli effetti. L’on. Tiramani confonde le pere con le mele, la cassa con la competenza. I fondi del Piano Periferie sono dello Stato e vengono dati ai Comuni. I fondi degli avanzi di amministrazione (quelli oggetto della sentenza della Corte Costituzionale) sono dei Comuni; quindi con questa operazione, di fatto, lo Stato sottrae risorse ai Comuni: a quello di Vercelli 7.5 milioni di euro. L’operazione è finalizzata a portare in disponibilità di cassa risorse per coprire, nella legge di bilancio 2019, i costi relativi alle tante e onerose promesse elettorali di Lega e 5 Stelle. L’unica verità è questa. Con buona pace delle artificiose giustificazioni dell’On. Tiramani».

adminBando Periferie: scontro tra Anci e Governo
Leggi...

Destra e Sinistra davanti al sovranismo

“Destra e Sinistra davanti al sovranismo” – Idee e proposte per un PD che sfidi paure, disuguaglianze e solitudini

È questo il titolo di un importante evento organizzato dal Gruppo del Partito Democratico della Camera dei Deputati per il prossimo 13 Luglio a Baveno presso il Grand Hotel Dino. Al centro della discussione, nel cuore dell’Alto Piemonte, il futuro del Partito Democratico come alternativa politica al nuovo spettro che si aggira per l’Europa: il Sovranismo.
Ricco il programma che prende il via alle 15.30 con i saluti del Segretario del PD del VCO Giuseppe Grieco.
Autorevoli gli interventi previsti, che verranno moderati da Luigi Bobba (sottosegretario al Welfare nella XVII legislatura).

Tra gli altri sono previsti i contributi di Antonio Noto (Fondatore di IPR Marketing), Mauro Magatti (Sociologo dell’Università del Sacro Cuore di Milano), Augusto Ferrari (Assessore all’Assistenza in Regione Piemonte), Cristina Bargero (Autrice del libro “il Piemonte oltre la crisi”), Nicoletta Favero (Senatrice della XVII legislatura) e Sergio Chiamparino (Presidente della Regione Piemonte). Dopo il dibattito, al quale sono stati invitati a partecipare i segretari democratici delle province dell’Alto Piemonte, le conclusioni previste per le ore 18.30 saranno affidate all’On. Enrico Borghi (Ufficio di presidenza del Gruppo PD alla Camera) e Graziano Delrio (Capogruppo PD alla Camera dei Deputati).

I posti disponibili per l’evento sono limitati, per chi volesse partecipare è obbligatorio mandare conferma entro e non oltre Martedì 10 Luglio all’indirizzo infoenricoborghi@gmail.com

 

adminDestra e Sinistra davanti al sovranismo
Leggi...