Con il taglio dei parlamentari non si potrà votare prima di aprile-giugno 2020

Se si voterà entro dicembre, si voterà su 945 parlamentari e non su 600. Ma la proposta di riduzione del numero dei parlamentari non sarebbe vigente nella successiva legislatura. Se invece si vuole renderla davvero vigente nella legislatura successiva, bisogna attendere almeno la primavera inoltrata del 2020, rispettando l’iter dell’articolo 138 della Costituzione. Ecco perché

leggi l’articolo di Francesco Clementi su Il Sole 24 Ore

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“Non vedo vie d’uscita per il Governo”. Carlo Cottarelli all’Huffpost

Il Pil italiano è inchiodato allo zero. Per l’economista “Troppo grande la distanza tra le loro promesse e la necessità di ridurre deficit e debito”. Il vero timore è che si sveglino i mercati

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Bobba: Spadafora, “non si possono imbrogliare le carte”

Comunicato stampa

Bobba: Spadafora, “non si possono imbrogliare le carte”
Dichiarazione di Luigi Bobba sul ddl del Governo sul rifinanziamento del Servizio civile

“Sono felice che il Governo abbia emanato un ddl per rifinanziare il Servizio civile, ma il Sottosegretario Vincenzo Spadafora non può imbrogliare le carte”.

Così l’ex Sottosegretario Luigi Bobba con delega al Servizio civile nei governi Renzi e Gentiloni in merito alle dichiarazioni di Spadafora circa il ddl emanato ieri dal Consiglio dei ministri con il quale si rifinanzia il Servizio civile universale per 70 milioni.

“Mi complimento con Spadafora ma affermare che, grazie a questo provvedimento – se andrà in porto -, partiranno “53.000 giovani invece dei 27.000 che sarebbero partiti con i fondi previsti dal Governo PD”, è un vero e proprio imbroglio.”

“Spadafora – continua Bobba – avrebbe dovuto almeno apprezzare che, con gli stanziamenti del  Governo Gentiloni nel 2018, ha potuto far partire più di 53.000 giovani. E se il Governo gialloverde non avesse tagliato i fondi Fami destinati ai giovani titolari di protezione internazionale e una quota di fondi di Garanzia giovani non spesi dalle Regioni del Sud, avremmo oggi un totale di più di 58.000 giovani in servizio”.

“Ma la cosa più sorprendente . conclude Bobba – è che i 70 milioni destinati ad incrementare la dotazione del Servizio civile vengono sottratti al Fondo della Presidenza per le aree degradate relativo al 2019 (noto come fondo periferie).”

“Insomma, per finanziare il Servizio civile si depotenzia il contrasto al disagio delle periferie urbane. Meglio sarebbe stato utilizzare invece le risorse non spese della riforma del Terzo settore che, per via dei notevoli ritardi accumulati nell’ultimo anno nella attuazione della stessa, produrranno un risparmio di quasi 50 milioni.”

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Durigon, se ci sei batti un colpo

Da mesi i dossier legati alla normativa sul Terzo settore sono scomparsi dal raggio d’azione del Governo e del sottosegretario con delega al comparto. Due esempi su tutti: il fascicolo fiscale da inviare a Bruxelles per dare sostanza alla riforma del Terzo settore e il Dpcm sul nuovo 5 per mille (in attesa di capire se e come sarà rimpolpato il fondo nazionale ormai troppo esiguo per sostenere le indicazioni dei contribuenti). Che fine hanno fatto questi due provvedimenti? Sono in agenda? Ci sta lavorando qualcuno? Caro sottosegretario attendiamo delle risposte

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Luigi Bobba sull’azione del governo italiano per il terzo settore, lavoro e giovani

Delle politiche del Governo mi colpisce l’assenza di un disegno che abbia al centro il destino delle generazioni future. Sull’altare del Reddito di cittadinanza e di Quota 100, sono state sacrificate gran parte delle misure con un orizzonte che non fosse meramente quello del prossimo appuntamento elettorale. Con quota 100 si impegnano più risorse per le persone adulte o anziane, un debito che peserà sul futuro dei giovani che entrano ora nel mercato del lavoro. Poi, per non tradire le attese del bacino elettorale del Sud, i 5 Stelle hanno impegnato più di 7 miliardi nel reddito di cittadinanza. Così sarà difficile generare lavoro, far acquisire ai giovani le competenze oggi richieste dalle aziende.

leggi intervista in «il dialogo» Bimestrale delle ACLI Svizzera, marzo 2019, numero 1 – anno XXIX:
Il Dialogo nr. 1 – 2019 pagina 10
Il Dialogo nr. 1 – 2019 pagina 11

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Del Conte: “Da Di Maio pressioni insostenibili. Anpal non è responsabile dei ritardi sul reddito”

L’ex presidente dell’Agenzia per il lavoro: “Con una lettera il ministro mi intimò di fare presto con l’assunzione di 6 mila navigator, ho risposto che serviva l’intesa con le Regioni”

leggi l’intervista

 

 

Luigi BobbaDel Conte: “Da Di Maio pressioni insostenibili. Anpal non è responsabile dei ritardi sul reddito”
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