Maurizio Del Conte, ex Anpal: “Col piano Gol sul lavoro il Governo rischia un altro spreco di risorse”

Maurizio Del Conte, ex Anpal: “Non bastano più soldi, serve ridisegno complessivo delle politiche attive”

Ci sono i soldi – 4,9 miliardi che arriveranno dall’Europa – e cinque percorsi per ricollocare chi perde il posto di lavoro. Non solo chi è in cassa integrazione, ma  anche chi percepisce l’indennità di disoccupazione o il reddito di cittadinanza, ancora i lavoratori fragili, i precari, i disoccupati che non hanno un sostegno al reddito: la lista dei beneficiari del piano Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) a cui sta lavorando il Governo è corposa. Così come è ambizioso l’obiettivo fissato al 2025: tirare nel mondo del lavoro fino a 3 milioni di beneficiari, la maggior parte – il 75% – costituito da donne, under 30, over 55, disoccupati di lunga durata e persone con disabilità. Ma il rilancio delle politiche attive del lavoro deve tenere conto degli insuccessi più recenti, a iniziare dal reddito di cittadinanza, e dei fallimenti più datati, che hanno a che fare non solo con la dimensione quantitativa (il numero dei centri per l’impiego, prima ancora degli uffici di collocamento), ma anche con quella qualitativa e cioè con l’incapacità di costruire un sistema capace di formare chi perde il posto in modo adeguato, garantendogli così una maggiore chance di ricollocazione.

leggi l’intervista a Maurizio Del Conte* su Huffington Post del 30 agosto 2021

*professore di Diritto del lavoro alla Bocconi

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Le attività diverse e il patrimonio destinato degli enti religiosi civilmente riconosciuti

Le attività diverse e il patrimonio destinato degli enti religiosi civilmente riconosciuti. Note a margine di recenti integrazioni alle norme sul Terzo settore

In sede di conversione del decreto legge semplificazioni-bis e PNRR (n. 77 del 2021) sono state modificate, tra le altre, le norme del Codice del Terzo settore e del decreto sull’Impresa sociale che concedono agli enti religiosi civilmente riconosciuti di accedere al regime del Terzo settore limitatamente ad un ramo della propria attività. Al fine di chiarire alcuni dubbi interpretativi emersi all’indomani dell’entrata in vigore della Riforma, le disposizioni sono state integrate prevedendo esplicitamente: la possibilità di svolgere nell’ambito del ramo anche attività diverse di cui all’art. 6 CTS; l’obbligo di indicare nel regolamento del ramo, o in atto allegato, i beni che compongono il patrimonio a questo destinato; la limitazione della responsabilità per le obbligazioni contratte in relazione alle attività del ramo al solo patrimonio a questo destinato e, al contempo, l’impossibilità per i creditori generali dell’ente religioso di far valere i propri diritti sul patrimonio destinato al ramo.

leggi l’articolo di Alessandro Perego del 31 agosto 2021 su Terzjus.it

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Global Inclusion – Presentazione stagione 2021 – 15 Settembre ore 17.30

Global Inclusion – Presentazione della stagione 2021 – 15 SETTEMBRE 2021 ore
17.30
Streaming Sole 24 Ore – Evento ibrido disponibile in streaming su www.ilsole24ore.com

Anni di interventi di natura spesso più reputazionale che organizzativa non hanno ancora permesso alle imprese e alla società il superamento di un modello di leadership alfa iniquo e conformista. L’equità resta quindi l’orizzonte delle comunità che vogliono navigare le rotte del diversity management e dell’inclusione connettendo identità e generando nuove appartenenze. Nel kick-off il team di Global Inclusion 2021 presenta la stagione di quest’anno articolata in workshop verticali, laboratori di intelligenza collettiva, inclusion-thon, iniziative editoriali, una staffetta con 130 imprese italiane per la mobilitazione di 600.000 persone e un evento finale.
LIS

Evento ibrido disponibile in streaming

Intervengono:

  • Veronica Glovale, Commissione Esecutiva Comitato Global Inclusion – art. 3 
  • Leonardo Cardo, Attivista 
  • Gabriele Segre, Vittorio Dan Segre Foundation 
  • Elena Bonetti, Ministro delle pari opportunità e della famiglia 
  • Luigi Bobba, Presidente Comitato Global Inclusion – art. 3 
  • Karen Nahum, Direttore Generale Area Publishing&Digital Il Sole 24 Ore 
  • Matilde Marandola, Presidente Associazione Italiana per la Direzione del Personale  
  • Andrea Notarnicola Cociani, Direttrice Comitato Global Inclusion – art. 3 
  • Claudia Tondelli, Responsabile Diversity AIDP 
  • Chrystelle Simon, Diversity, Equity & Inclusion Leader Deloitte Central Mediterranean 
  • Gaia Spinella, Head of HR Engagement, Inclusion & People Development TIM  
  • Andrea Manetti, Caffè Paradiso  
  • Maria Fossati, Istituto Italiano di Tecnologia 
  • Mario Zanetti, Direttore Generale Costa Crociere  

Conduce la presentazione della stagione Global Inclusion 2021: Rosalba Reggio, giornalista Il Sole 24 Ore 

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L’intelligenza artificiale decisiva per l’inclusione: ecco perché il sistema Torino deve andare avanti

A colloquio con Don Luca Peyron, catalizzatore della assegnazione dell’istituto I3A al territorio. «Con l’IA ci troviamo di fronte a uno spartiacque culturale, etico e tecnologico: ma nell’ecosistema subalpino possiamo sperimentare meglio che altrove, dall’industria al terzo settore, con un impatto indubbio e positivo per tutto il paese»

leggi l’intervista a Don Luca Peyron su Torino Social Impact del 15 aprile 2021

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La governance degli enti del terzo settore dopo la riforma – SAVE THE DATE – Roma 23 settembre ore 09.00 – 16.30

Il Prof. Giandomenico Mosco ed il Prof, Antonio Fici saranno lieti di avervi presenti al prossimo seminario organizzato da LUISS DREAM e TERZJUS

La governance degli enti del terzo settore dopo la riforma – SAVE THE DATE – Roma 23 settembre ore 09.00 – 16.30 – SALA COLONNE LUISS Guido Carli via Pola, 12

 

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Mauro Magatti: “Vaccini, dobbiamo accettare la complessità per vincerla”

«Fare profitto sulla iniquità dei vaccini: un crimine contro l’umanità?» É questo il titolo shock dell’editoriale con cui il British Medical Journal — una delle riviste scientifiche più accreditate — ha pochi giorni fa criticato lo stato confusionale in cui si trova la politica vaccinale internazionale.

leggi l’articolo di Mauro Magatti su Opinioni de il Corriere della Sera del 20 agosto 2021

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Raffaele Tangorra (Anpal): “La rivoluzione di Gol: collegare politiche attive e formazione”

Nell’intervista concessa a Il Sole 24 Ore il commissario straordinario di Anpal Raffaele Tangorra mette in luce le novità del programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori

Superare gli steccati tra politiche attive e formazione “perché la personalizzazione degli interventi richiede l’attivazione di formazione dedicata, sulla base dei fabbisogni rilevati”.
Parla di “minirivoluzione” il commissario straordinario di Anpal Raffaele Tangorra nell’intervista pubblicata oggi da Il Sole 24 Ore, per sottolineare la portata del programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (Gol). La nuova misura di politica attiva, introdotta dalla legge di bilancio 2021, partirà a settembre. Nel Pnrr e React-Ue è previsto un finanziamento complessivo di 4,9 miliardi di euro; previsti tre milioni di destinatari entro il 2025.

leggi l’intervista a Raffaele Tangorra del 18 agosto 2021

 

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Terzo Settore, una riforma che cambia il pensiero

Dalla Legge Delega del 2016 a oggi, il percorso che ridisegna diritti e doveri del non profit ha segnato tappe importanti. I risultati raggiunti e i prossimi obiettivi nelle parole di due “padri nobili” della riforma, Luigi Bobba e Stefano Zamagni

In principio fu la 106, la Legge Delega che, nel 2016, ha sancito in maniera ufficiale la riforma organica del mondo del Terzo Settore italiano. Seguono, di lì a un anno, un Decreto relativo al Servizio Civile universale e alla regolamentazione del 5xmille, uno che revisiona e rilancia la disciplina delle imprese sociali e, infine, un terzo che conduce all’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, un Testo Unico composto di 104 articoli che integra, armonizza e sostituisce la strati cazione di norme accavallatesi nei decenni. Con il Codice si è avviata l’istituzione di uno strumento fondamentale, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts), che unifica i diversi strumenti diregistrazione preesistenti.

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PD: al via la campagna “Insieme per il popolo afgano”

Al via la campagna “Insieme per il popolo afgano”. Dona per sostenere chi rimane. Per accogliere chi fugge. Per le #ONG in prima linea nel Paese e per i Comuni che gestiranno qui da noi l’accoglienza. Gli esponenti PD lo faranno per primi bit.ly/3D07WsI #Afghanistan

Il Partito Democratico mette a disposizione la propria organizzazione per una sottoscrizione straordinaria finalizzata a:

1. Sostenere chi lavora in Afghanistan da anni. Oltre ad EMERGENCY e CROCE ROSSA ITALIANA, PANGEA ONLUS, WOMEN FOR WOMEN INTERNATIONAL, NOVE ONLUS. Queste Associazioni saranno destinatarie delle donazioni raccolte.

2. Sostenere l’accoglienza dei profughi che arriveranno in Italia e che, attraverso i Comuni e il volontariato, saranno accompagnati in un percorso di inserimento. Anche l’ANCI – l’Associazione nazionale dei Comuni italiani – sarà destinataria delle risorse raccolte, che verranno poi distribuite alle singole amministrazioni coinvolte.

Attraverso la nostra comunità vogliamo, infine, fornire un supporto concreto alle donne e alle loro famiglie che arriveranno dall’Afghanistan.

A tal fine, chiunque ne abbia la volontà, può comunicarci la propria disponibilità per:

* l’accoglienza di donne o famiglie, offrendo sin d’ora un sostegno economico e morale per un periodo determinato;

* l’accompagnamento per il disbrigo di pratiche varie (anagrafe, scuola, università);

* l’insegnamento della lingua italiana;

* l’assistenza medica;

* la formazione e l’inserimento anche in piccoli contesti lavorativi.

Per farlo è sufficiente scrivere a info@ledonnexledonne.org indicando, oltre al nome e al cognome, comune di residenza, indirizzo email, numero di telefono e tipo di disponibilità da offrire.

 

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PD Vercelli Valsesia: “Afghanistan, gesti simbolici e proposte concrete di aiuto”

Comunicato Stampa
Afghanistan, gesti simbolici e proposte concrete di aiuto
 
Abbiamo letto dell’iniziativa lanciata dall’On. Tiramani che invita i sindaci italiani ed europei a esporre bandiere a mezz’asta “come simbolo del dolore per il destino che attende il popolo afghano dopo la presa di potere da parte dei Talebani”. Oltre ai gesti simbolici, pur condivisibili, serve tuttavia dimostrare accoglienza e generosità per sostenere iniziative di aiuto concrete alla popolazione afghana.
Siamo rimasti impressionati dalle immagini drammatiche della caduta di Kabul, dopo il precipitoso ritiro delle truppe internazionali. Quasi vent’anni dopo l’intervento militare statunitense e NATO del 2001 l’esercito regolare e il sistema istituzionale afghano è imploso, lasciando campo libero all’avanza dei Talebani. Inutile ricordare che, per un paese in “guerra” (civile e non) sostanzialmente dal 1979, questa è l’ennesima pagina di un dramma senza fine che ha convinto più di 2.6 milioni di afghani a cercare rifugio all’estero.
In questo momento sentiamo tutti un senso di impotenza. Bisogna quindi mettere in campo proposte di aiuto concrete. A livello europeo, i nostri parlamentari hanno richiesto la convocazione di un Consiglio europeo straordinario e l’apertura immediata di canali e corridoi umanitari per tutti coloro che intendono fuggire dall’Afghanistan, con particolare priorità per donne e minori, le categorie più a rischio nel quasi inevitabile processo di restaurazione di un “emirato islamico” radicale.
A livello nazionale, ANCI ha scritto al Viminale dicendosi disponibile ad ampliare la capacità di accoglienza diffusa della rete Sai (Sistema di accoglienza ed integrazione) già presente nei nostri territori per accogliere e inserire le famiglie che rientrano nel programma di protezione definito dal Governo del personale civile afghano collaboratore del contingente militare nazionale.
Diversi comuni hanno già manifestato la loro disponibilità ad accogliere queste famiglie, secondo un modello che, discusso e definito in un quadro europeo, potrebbe anche essere esteso ad altri rifugiati afghani. Speriamo che anche su questa iniziativa possa crearsi quell’ “impegno trasversale, che travalichi le appartenenze politiche” auspicato dall’On. Tiramani per l’iniziativa di esporre bandiere a mezz’asta in segno di vicinanza. Perché di fronte a questo dramma i gesti simbolici, se non seguiti da iniziative reali di aiuto, risulterebbero privi di senso e significato, e non solo per la popolazione afghana.
 
Michele Gaietta
Segretario Provinciale PD Vercelli Valsesia
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