Servizio civile universale, prorogati i termini delle domande

Una settimana in più: i candidati dovranno sceglie tra i 3.735 progetti approvati lo scorso agosto. Sono 39.646 le posizioni disponibili. Rimborsi da 433 euro al mese

Sono stati prorogati di una settimana i termini (in scadenza giovedì 10 ottobre) per la presentazione delle domande per diventare operatori volontari del Servizio Civile Universale (Scu), che quest’anno — come si legge sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri — offre 39 mila e 646 posizioni (con un calo del 30%, dato che erano 53.363 nel 2018) per giovani tra i 18 e i 28 anni. Per il 2019 i progetti valutati da Dipartimento delle Politiche Giovanili e Servizio Civile Universale potranno dunque essere ancora presentati fino alle 14 di giovedì 17 ottobre, esclusivamente online. Possono partecipare ai bandi i cittadini dell’Unione Europea e gli stranieri che soggiornano regolarmente in Italia.

leggi l’articolo del Corriere della Sera del 10 ottobre 2019 

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Con la diversità di pensiero l’innovazione aumenta del 20%

Studio Deloitte presentato a Global Inclusion, Bologna, 11 settembre 2019

 

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“Global Inclusion”: a FICO l’evento su inclusione, diversità e lavoro

“Global inclusion – Generazioni senza frontiere”: gli stati generali dell’inclusione nel lavoro. 150 imprese, decine di associazioni, 9 tra Università e scuole italiane, 750 lavoratrici e lavoratori si incontrano per condividere le best practice su diversity & inclusion

leggi l’articolo su Affaritaliani del 11 settembre 2019

 

Luigi Bobba“Global Inclusion”: a FICO l’evento su inclusione, diversità e lavoro
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Bobba, Global Inclusion: “Le imprese vogliono creare valore, non solo profitto”

“L’istanza principale è il riferimento all’articolo 3 della Carta Costituzionale, dove si chiede alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono piena uguaglianza e effettiva partecipazione. È quello che vogliamo fare anche noi, a partire dalle imprese e dal lavoro – ha detto Luigi Bobba, Presidente del Comitato Global Inclusion Art. 3, ad Affaritaliani.it. “L’obiettivo è che questa manifestazione diventi una possibilità per allargare nella cultura di impresa quella che oggi sembra diventare una prospettiva di futuro: per le imprese non basta più solo fare profitti, bisogna creare valore. Per creare valore bisogna mettere insieme sostenibilità ambientale, sociale e economica. Solo le imprese che tengono insieme queste tre dimensioni diventano imprese di successo”.

guarda il video di Affaritaliani

Bologna, Fico Eataly, 11 settembre 2019

Luigi BobbaBobba, Global Inclusion: “Le imprese vogliono creare valore, non solo profitto”
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GLOBAL INCLUSION. GENERAZIONI SENZA FRONTIERE (Bologna, 11 settembre 2019)

Propongo tre brevi riflessioni per esplicitare il significato e gli obiettivi dell’evento dell’11 settembre a Bologna “Global Inclusion. Generazioni senza frontiere

Milton Friedman, il principale esponente della scuola di Chicago, premio Nobel per l’economia, era solito ripetere che l’unica responsabilità sociale delle imprese era fare utili per accrescere i dividendi per gli azionisti. Questa dottrina è stata di recente sconfessata da un documento presentato nella recente sessione della Roundtable che riunisce 180 Ceo delle più importanti imprese americane. In quel consesso è stata impressa una “svolta etica” alla cultura d’impresa. Non basta più semplicemente generare profitti, occorre creare valore, ovvero tenere insieme sostenibilità economica, sociale e ambientale nella gestione delle imprese.

Ebbene, Global Inclusion è stato pensato prima della sessione della Roundtable, ma il cuore del messaggio coincide proprio con quanto là si è sostenuto: le imprese di successo sono anche quelle più inclusive, ovvero quelle che perseguono tutti e tre i fattori della sostenibilità.

C’è un secondo elemento di originalità nella manifestazione dell’11 settembre: il riferimento all’art. 3 della Costituzione. Ci si potrebbe domandare: ma cosa centrano le imprese e la cultura d’impresa con l’art. 3 della Carta costituzionale? Osservo che i padri e le madri costituenti non si limitarono ad un’affermazione solenne della pari dignità di ogni cittadino di fronte alla legge senza alcun tipo di discriminazione, ma nella seconda parte affermarono che è compito della Repubblica rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono una piena eguaglianza e l’effettiva partecipazione dei lavoratori…; È compito della Repubblica, non dello Stato, dell’Amministrazione pubblica, ma di tutte le componenti che costituiscono la nostra Repubblica: le istituzioni, le imprese, il terzo settore, i cittadini, i lavoratori. Ecco la Repubblica siamo noi, potremmo dire parafrasando Francesco Degregori. Global Inclusion si propone sia di riconoscere a ogni persona la propria dignità sia di contribuire a rimuovere tutto ciò che produce esclusione e diseguaglianze.

Infine, come si può evincere dal programma, protagonisti di Global Inclusion saranno anche una trentina di Enti del terzo settore. Questo, per la mia storia personale e i ruoli  pubblici che ho ricoperto, rappresenta un fattore fondamentale di novità. Credo che la contaminazione tra profit e non profit possa costituire una condizione basilare per generare innovazione sociale, cioè cultura, comportamenti e pratiche perché l’inclusione non resti un astratto principio ma linea guida nella gestione delle imprese. Il grande studioso Ralf Darendhorf affermava che la democrazia e l’economia di mercato non bastano.  La libertà ha bisogno di un terzo pilastro per essere salvaguardata: la società civile. La caratteristica essenziale della società aperta è che le nostre vite si svolgono in “associazioni”, ovvero in spazi di azione che né lo stato né il mercato possono assicurare. E allora l’alleanza tra profit e non profit può essere generativa di una comunità più solidale e dello sviluppo di un’economia civile.

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Delega sul Terzo settore a Bobba? Il non profit vota sì

Nelle ore in cui Conte e i vertici di 5 Stelle, Pd e Leu stanno definendo la squadra dei sottosegretari e viceministri che dovranno affiancare i 21 ministri che hanno votato ieri, i vertici di tre grandi organizzazioni (Misericordie, Anpas e Acli) si augurano il ritorno del “padre” della riforma del Terzo settore: «Sarebbe una garanzia per portare a termine un iter che negli ultimi 14 mesi è finito su un binario morto»

leggi l’articolo su Vita.it

Luigi BobbaDelega sul Terzo settore a Bobba? Il non profit vota sì
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Una nuova prospettiva sulla Global Inclusion con gli ospiti della plenaria l’11/09 a Bologna

Uno spazio di responsabilità sociale per imprese, associazioni non profit, istituzioni, scuole e università che scelgono una strategia integrata di comunicazione interna, esterna ed employer branding sull’inclusione. Etica e crescita economica si fondono in un progetto aperto al futuro.

Luigi BobbaUna nuova prospettiva sulla Global Inclusion con gli ospiti della plenaria l’11/09 a Bologna
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Servizio civile, rivoluzione Spid: a settembre il bando per 40 mila posti

Candidature possibili solo on line tramite identità digitale Spid, un motore di ricerca presenterà tutti i progetti fra cui scegliere. Scadenza a ottobre inoltrato. L’annuncio della direttrice dell’Ufficio per il servizio civile universarle, Titti Postiglione: “Scelta la strada della digitalizzazione”

leggi l’articolo di di Francesco Spagnolo sul Redattore Sociale

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