Scuola Sant’Anna di Pisa, convegno “Le radici del terzo settore” 22 ottobre 2021

Il convegno è organizzato da Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e da Cesvot con il partenariato scientifico del Centro di Ricerca Maria Eletta Martini, l’Associazione Terzjus, Euricse e Fondazione Zancan. Il programma prevede alle 10 i saluti istituzionali e la sessione introduttiva con gli interventi della rettrice della Scuola Sant’Anna Sabina Nuti e dell’amministratore del Cesvot Filippo Toccafondi. Degli obiettivi e la struttura del convegno parlerà in apertura Luca Gori (Scuola Superiore Sant’Anna – Centro di Ricerca M. E. Martini), mentre lo storico Federico Creatini del Centro di Ricerca M. E. Martini fornirà un contributo per inquadrare storicamente l’approvazione delle due leggi su volontariato e cooperazione sociale.

Spazio poi a cinque sessioni di lavoro sotto il titolo di “ODV e cooperative sociali, fra leggi speciali e riforma del Terzo settore” con un relatore che introdurrà un tema e un discussant che lo commenterà: “La forma giuridica” con relatore Antonio Fici (Università del Molise) e discussant Francesco Rigano (Università di Pavia); “La governance” con relatore Antonio Cetra (Università Cattolica del Sacro Cuore) e discussant Marco Frey (Scuola Superiore Sant’Anna); “Le persone” con relatore Vincenzo Tondi della Mura (Università del Salento) e discussant Andrea Salvini (Università di Pisa); “Il rapporto con la P.A.” con relatrice Alessandra Albanese (Università di Firenze) e discussant Elena Innocenti (Fondazione Zancan – Padova); “La fiscalità” con relatore Alessandro Giovannini (Università di Siena) e Gabriele Sepio (Terzjus). Alle 16.30 la tavola rotonda conclusiva introdotta e coordinata dal prof. Emanuele Rossi con gli interventi di Felice Scalvini, Luigi Bobba, Renato Frisanco, Gianluca Salvatori, Daniela Mazzucconie Silvia Costa. Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming. È possibile assistere in presenza muniti di green pass salvo disponibilità di posti e previa iscrizione a info@centroricercamemartini.it. Per informazioni: 0583/472698 | www.centroricercamemartini.it. Per scaricare il programma clicca qua.

 

Luigi BobbaScuola Sant’Anna di Pisa, convegno “Le radici del terzo settore” 22 ottobre 2021
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Avanzi – Sostenibilità per Azioni: “Ecco come funzionerà la borsa dell’impatto sociale”

In questo episodio di a|podcast parleremo della Borsa dell’Impatto Sociale. Da dove e quando nasce l’idea di un mercato di capitali per imprese a impatto sociale e quali saranno i suoi sviluppi futuri? A rispondere a queste e ad altre curiosità Davide Dal Maso, Partner di Avanzi e Vicepresidente del Comitato per la Borsa dell’Impatto Sociale.

L’idea di una Borsa Sociale nasce 15 anni fa in Avanzi e solo in tempi recenti ha iniziato a concretizzarsi grazie al contributo di Torino Social Impact, che ha ripreso e rilanciato questo progetto.

leggi l’articolo su Avanzi – Sostenibilità per Azioni del 1 settembre 2021

Luigi BobbaAvanzi – Sostenibilità per Azioni: “Ecco come funzionerà la borsa dell’impatto sociale”
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Riforma del Terzo settore ed ETS: l’87% vuole iscriversi al registro unico nazionale

RIFORMA DEL TERZO SETTORE ED ETS: L’87% VUOLE ISCRIVERSI AL REGISTRO UNICO NAZIONALE. 1 ENTE SU 2 HA GIÀ ADEGUATO LO STATUTO, SOLO 1 ENTE SU 6 LA CONOSCE BENE E NE PERCEPISCE GLI EFFETTIVI VANTAGGI. L’86% GIUDICA L’ITER INGIUSTIFICATAMENTE LUNGO E SI ATTENDE UN ACCELERAZIONE NELL’APPLICAZIONE. SOLO IL 25% DEGLI ENTI CONOSCE LE MODIFICHE PIU’ IMPORTANTI DEL 5XMILLE, E L’OBBLIGO DI BILANCIO SOCIALE PREOCCUPA ANCHE CHI NON È TENUTO A FARLO. LA RIFORMA VIENE APPREZZATA PER AVER INTRODOTTO UN CORPUS UNITARIO DI NORME, MA È ANCORA POCO CONOSCIUTA PER GLI ASPETTI PROMOZIONALI

https://italianonprofit.it/riforma-in-movimento/risultati/

COMUNICATO STAMPA

Milano, 6 luglio 2021 – Sono questi i principali risultati della survey digitale promossa da Terzjus e Italia non profit presentati oggi in forma estesa e liberamente scaricabili. Attraverso la voce delle principali reti associative, cooperative e di volontariato, si è cercato di capire quale percezione hanno della riforma queste organizzazioni e che impatto ha avuto sulla loro struttura e sul loro vissuto quotidiano.

1671 organizzazioni partecipanti, 2 mesi di indagine, 24 partner coinvolti. Sono ora disponibili per il download gratuito (https://italianonprofit.it/riforma-in-movimento/risultati/) i risultati dell’Indagine “Riforma in Movimento” inseriti e commentati nel Primo Terzjus Report, presentato il 2 luglio alla sala Capitolare del Senato.

A oltre tre anni dall’avvio della Riforma del Terzo Settore, Terzjus e Italia non profit hanno domandato agli enti quali difficoltà hanno incontrato con la Riforma, le innovazioni riscontrate, in che modo si sono informati, cosa hanno già applicato dei cambiamenti previsti e quali suggerimenti hanno per i policy makers. Il risultato è un dossier di grande interesse dove i veri protagonisti della Riforma hanno condiviso la loro esperienza concreta rispetto a questo grande cambiamento che incide su molti ambiti di vita del Paese: dai rapporto tra enti e Pubblica Amministrazione ai legami con i donatori; dal regime fiscale per le attività senza fine di lucro fino allo sviluppo del Servizio civile universale e agli impatti dei servizi sui territori. 

Cosa pensano gli enti della Riforma e come hanno vissuto questo cambiamento? Considerando l’iter legislativo la maggioranza dei rispondenti è concorde nel giudicarlo come eccessivamente lungo (86%). Questo ritardo è dovuto per il 33,1% ai troppi decreti attuativi, per il 24,5% alla struttura stessa della riforma, per il 19,6% ad una lentezza del Parlamento. Positiva l’opinione sul Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che viene considerato uno strumento di apertura verso l’esterno da più della metà degli intervistati (56,7%). Nonostante il Registro sarà in grado di rendere accessibili a tutti i dati essenziali degli enti, 1 organizzazione su 3 segnala di non essere a conoscenza di questa opportunità. Tra le maggiori novità introdotte dalla Riforma vi è la possibilità di svolgere, da parte degli enti, attività commerciali diverse da quelle di interesse generale. La novità viene percepita da quasi il 60% dei rispondenti, mentre il 22,2% non ne è a conoscenza e il 18% risponde “non saprei”. Singolarmente, per quanto riguarda il 5×1000: soltanto 1 ente su 4 è a conoscenza delle novità principali che riguardano una delle fonti di entrata di rilievo per una parte degli enti non profit; e, soltanto il 57% è consapevole delle nuove agevolazioni fiscali previste per le donazioni. Di questi solo il 36,6% le ha comunicate ai donatori. Di particolare rilevanza il dato per cui l’87% degli enti dichiara di voler iscriversi al RUNTS. Considerando il tema dell’adeguamento dello Statuto, 1 ente su 2 ha colto questa occasione per riscrivere le regole fondamentali della propria organizzazione, in modo da essere pronto ad affrontare meglio le sfide future. Rispetto ai nuovi schemi di bilancio, non si registrano particolari difficoltà nell’adottarli e comunque si è cominciato ad esaminarli. Il bilancio sociale viene vissuto come un obbligo dalla maggioranza delle organizzazioni che hanno partecipato all’indagine e il 48% dichiara di essere toccata da questo adempimento, anche se, per legge, l’obbligo è previsto solo per le organizzazioni con entrate superiori al milione di euro. Una lettura interessante di come gli enti vivono la Riforma viene data paragonando le risposte ricevute dagli enti considerando le loro dimensioni. Le organizzazioni di medie dimensioni (entrate tra i 30.001 Euro e 500.000 Euro) e grandi dimensioni (entrate uguali o superiori a 500.001 Euro) appaiono più consapevoli rispetto alle opportunità previste dalla riforma. In particolare, quelle di medie dimensioni sono anche quelle che sembrano aver colto maggiormente l’occasione dell’adeguamento dello Statuto per rivedere nel complesso le regole che guidano la loro organizzazione, e sono anche quelle più pronte a redigere il bilancio secondo i nuovi schemi. Quelle di dimensioni piccole (con entrate inferiori o uguali a 30.000 Euro) appaiono ben informate rispetto agli adempimenti.

“Gli enti del Terzo Settore stanno dando grandi segnali alle istituzioni: la volontà di aderire al RUNTS ci dice molto rispetto alla necessità di accessibilità e desiderio di aprirsi al mondo esterno, la confusione rispetto agli adempimenti da compiere è un segnale del percorso travagliato della Riforma, la grande partecipazione a questa ricerca e gli stimoli che gli enti hanno dato alle istituzioni riassumono la spinta che il Settore ha di essere parte attiva di questo cambiamento” – dichiara Giulia Frangione, CEO e Amministratore Unico di Italia non profit. “Il coinvolgimento di chi si occupa dei bisogni sociali, di chi lavora sui servizi, di chi disegna le risposte alle nuove necessità è fondamentale per strutturare politiche e nuove forme di sostegno alle organizzazioni. Per questo, la restituzione dei dati è resa disponibile gratuitamente. Sono indicazioni utili non solo per i policy makers ma per tutte le realtà filantropiche (fondazioni e aziende) che con il Settore collaborano e che ne supportano lo sviluppo”

“La survey digitale “Riforma in Movimento” – dichiara Luigi Bobba, presidente di Terzjus – è stata la prima occasione per dare la parola ai destinatari della Riforma del Terzo Settore, ovvero tutte quelle organizzazioni che, iscrivendosi al Registro assumeranno l’acronimo ETS: enti del Terzo settore. Attraverso le loro parole, si evidenziano luci e ombre della riforma. Molti hanno percepito la novità rilevante nell’avere finalmente un corpus unitario di norme che regola questo mondo alquanto variegato. Ma altrettanti sottolineano la lentezza con cui si è proceduto nella attuazione della riforma stessa.” Colpisce – continua Bobba – che la riforma sia conosciuta più per gli aspetti regolamentari e gli adempimenti, che per le norme promozionali e le opportunità che offre. Dato che si spiega anche per il fatto che diverse norme di attuazione non sono ancora state emanate. A questo scopo” – conclude Bobba – “abbiamo consegnato al Ministro del Lavoro Andrea Orlando un decalogo (10 azioni per non sprecare una buona riforma) che vuole essere uno stimolo affinché le istituzioni preposte accelerino il passo e mettano in campo azioni informative e promozionali rivolte in particolare alle organizzazioni di piccole dimensioni. In sintesi, la ricerca ci dice che gli enti, per più dell’80%, guardano positivamente alla riforma, ma si aspettano un’azione delle istituzioni più incisiva e chiedono altresì un monitoraggio costante della stessa. È proprio quello che Terzjus si è proposto di fare.”

Il campione della ricerca

All’indagine hanno partecipato 1671 persone che a diverso titolo rappresentano le organizzazioni del Terzo Settore. La survey si è conclusa con 1161 questionari completi e adeguati ai fini dell’analisi. Le tre tipologie di enti più presenti sono le APS, le ODV e le associazioni Onlus, che rappresentano più dei ⅔ dei rispondenti. Il settore di attività prevalente è quello dei servizi alla persona e ricreativo culturale e educazione, istruzione e formazione. Interessante è rilevare che il campione risulta in linea con quello del Censimento ISTAT delle Istituzioni non profit: sia per quanto riguarda i profili giuridici (la stragrande maggioranza di Associazioni riconosciute e non riconosciute), sia rispetto alla distribuzione geografica (leggermente spostata sul Nord Ovest).

Ufficio Stampa Italia non profit

Edoardo Caprino – e.caprino@bovindo.it – 3395933457

Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164

 

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Terzjus Report 2021 “Riforma in movimento” sarà consegnato il 1° luglio al Presidente della Repubblica e presentato, il 2 luglio, al convegno in Senato con Andrea Orlando e Nicolas Schmit

COMUNICATO STAMPA

Luigi Bobba: Terzjus Report 2021 “Riforma in movimento” sarà consegnato il 1° luglio al Presidente della Repubblica e presentato, il 2 luglio, al convegno in Senato con Andrea Orlando e Nicolas Schmit

Terzjus festeggia il suo primo compleanno con l’avvio di una collana di Report – annuali sull’Italia e biennali con un profilo europeo – il 2 luglio alle ore 11, in diretta dalla Sala Capitolare del Senato della Repubblica, con la presentazione al pubblico del Terzjus Report 2021 “Riforma in movimento”.

L’evento, che si potrà seguire in diretta sulla web tv del Senato della Repubblica e sui canali YouTube del Senato e di Terzjus, ha ottenuto anche il contributo del Commissario Europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione, Nicolas Schmit, che verrà trasmesso all’inizio del convegno. “L’economia sociale – afferma il Commissario Schmit – può svolgere un ruolo chiave nello sforzo della ricostruzione delle nostre economie e società post pandemia che ci trova tutti impegnati a livello nazionale e europeo. Pertanto, il rapporto di Terzjus è particolarmente pertinente in quanto coglie le attuali sfide delle organizzazioni dell’economia sociale.”

Terzjus Report 2021, che si compone di cinque sezioni e racchiude i contributi di accademici, esperti e professionisti del settore, rappresenta sia un utile strumento per analizzare, anche in chiave propositiva, l’evoluzione della legislazione sia un “manuale d’istruzioni” per informare, guidare e supportare tutte le organizzazioni a navigare il nuovo diritto del Terzo settore. Contiene inoltre la survey digitale messa in opera insieme ad Italia non profit, ed è realizzato con il supporto di Fondazione Cariplo, Fondazione Unipolis e dell’Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte, con il contributo di Cattolica Assicurazioni per la pubblicazione a cura dell’Editoriale Scientifica di Napoli

Si parte perciò anche e soprattutto dal basso, dalle sollecitazioni dei soci che hanno dato vita a Terzjus, dalle difficoltà concrete che tutti i giorni gli operatori e dirigenti del Terzo Settore affrontano, dai progetti delle tante realtà associative cooperative e di volontariato, dai cittadini beneficiari, facendo squadra con il Comitato scientifico di Terzjus, guidato da Antonio Fici e un network di accademici e professionisti giuridici, finanziari, economiche sociali per monitorare l’attuazione della riforma più importante del Terzo Settore e formulare proposte e suggerimenti.

Una costante metodologica del Presidente di Terzjus, Luigi Bobba, che ha usato la medesima modalità da promotore della stessa Riforma del Terzo settore, – come Sottosegretario al Ministero del Lavoro nella precedente legislatura – e da poco nominato membro del Comitato Nazionale del Terzo Settore. “Siamo orgogliosi di celebrare questo compleanno così importante – dichiara Luigi Bobba – non solo dando vita al 1° Terzjus Report, ma soprattutto avendo la possibilità di consegnarlo al Presidente della Repubblica il 1° luglio, condividendo con lui le sfide che dal nostro Osservatorio abbiamo colto e provato ad affrontare. Un segnale, quello del Presidente Mattarella, di costante attenzione al riconoscimento e alla promozione del Terzo settore, oggi più che mai “struttura portante” dell’intero Paese.

Il Terzjus Report 2021 potrà essere scaricato gratuitamente dal sito www.terzjus.it a partire dal 2 luglio.

Link per seguire l’evento:
https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano
https://www.youtube.com/channel/UC30WOLTsOvgnOCelO-GGI9A
https://webtv.senato.it

Programma dell’evento

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“Riforma del Terzo settore e misure promozionali per le Pro Loco” webinar 19 giugno

Sabato 19 giugno parteciperò a questa bella iniziativa di formazione promossa dalle Pro Loco piemontesi. Sono una realtà presente nelle nostre comunità (in  più di 1000 comuni della nostra Regione) e mobilitano migliaia di volontari.
Luigi Bobba

“Riforma del Terzo settore e misure promozionali per le Pro Loco” webinar

Sabato 19 giugno ore 15-17

Diretta dal Castello di Buronzo Via Castello, 10 – 13040 Buronzo VC

Live streaming sulla pagina Facebook www.facebook.com/prolocopiemonte

vai al programma del WEBINAR 19-06-2021 UNPLI Piemonte

Luigi Bobba“Riforma del Terzo settore e misure promozionali per le Pro Loco” webinar 19 giugno
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Gli effetti del Servizio civile sull’occupabilità dei giovani. Una stima tramite Statistical Matching

Partendo dai dati campionari relativi a due popolazioni di volontari del Servizio civile, intervistate ‘ex-ante’ ed ‘ex-post’ rispetto all’esperienza di servizio, il contributo propone una stima degli effetti del Servizio civile rispetto alla dimensione dell’occupabilità (outcome variable) dei giovani coinvolti dal programma, tramite analisi controfattuale basata sulla tecnica dell’abbinamento statistico (statistical matching). Si presentano preliminarmente la policy e le dimensioni del ‘fenomeno’, si delineano i profili di giovani che il Servizio civile intercetta nella sua forma ordinaria in termini socio- anagrafici, si propongono i risultati in termini di employment, infine, si presenta una stima degli effetti del Servizio civile sulla dimensione dell’occupabilità misurata tramite OKI- Inapp, un indice composito multidimensionale probabilistico elaborato da Inapp.
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“Giovani & impegno civile: due proposte per la politica”, venerdì 16 Aprile 2021

“Giovani & impegno civile: due proposte per la politica”

promosso da Vita e Avvenire

  • Alternanza scuola/servizio civile aperta a tutti giovani tra i 16 e i 18 anni
  • Voto ai 16/17enni per il sindaco

Ne discutiamo con:
Luigi Bobba – presidente di Terzjus
Alessandro Rosina – demografo
Dario Nardella – sindaco di Firenze
Fabiana Dadone – ministro per le Politiche giovanili
Enrico Letta – segretario del Partito Democratico
Maria Teresa Bellucci – deputata di Fratelli d’Italia

introducono:
Marco Tarquinio – direttore di Avvenire
Riccardo Bonacina – fondatore di Vita

modera:
Stefano Arduini – direttore di Vita

VENERDÌ 16 APRILE 2021 – ORARIO EVENTO: 17.30 ➝ 19.00

In diretta sulle pagine YouTube di VITA e AVVENIRE

In diretta sulle pagine Facebook di VITA e AVVENIRE

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Esclusi ma indispensabili. Il (non) ruolo del Terzo settore nel Recovery Plan

Per la Commissione europea, l’economia sociale e il non profit sono fondamentali per il rilancio dello sviluppo economico. Ma sembra che l’Italia non abbia ancora recepito il messaggio

In un Piano che voglia ricostruire le condizioni per lo sviluppo non solo economico ma anche sociale dell’Italia, il ruolo del Terzo settore e dell’economia sociale dovrebbe messo in primo piano, piuttosto che nascosto tra le righe. Invece nel Pnrr il Terzo settore è citato, in qualche punto, ma senza molta convinzione. Dell’economia sociale nessuna traccia del tutto. Quasi fossero temi estranei al compito, assegnato al Piano, di indicare le strade per rigenerare un Paese stremato.

leggi l’articolo di Gianluca Salvatori su Linkiesta del 6 febbraio 2021

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Emergenza e territorio. Presentazione CITESEC – Sabato 28 novembre 2020

EMERGENZA E TERRITORIO IN PANDEMIA
PRESENTAZIONE CITESEC /// evento 0

sabato 28 novembre 2020 / h. 10.00 – 13.00
COLLEGAMENTO VIA MICROSOFT TEAMS https://bit.ly/35WYPdU

Saluti del Rettore
FRANCESCO ADORNATO

Introduce e coordina
NINFA CONTIGIANI
Coordinatrice CITESEC
Paradigmi di esclusione o inclusione sociale nelle pandemie

STANISLAO DI PIAZZA
Sottosegretario del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
A che punto è l’attuazione della Riforma del Terzo settore?

GIANLUCA BUSILACCHI
Università di Macerata
CITESEC
Esclusioni sociali e politiche di contrasto: cosa ci insegna l’emergenza Covid

ELEONORA CUTRINI
Università di Macerata
CITESEC
Resilienza territoriale. Verso nuovi modelli di sviluppo dopo la pandemia

MARCO LATRECCHINA
Emergency
Nessuno escluso

Comunicazioni

LUIGI BOBBA
Presidente Terzjus (Osservatorio del Terzo Settore, filantropia, impresa sociale)

CLAUDIO SOCCI
Presidente del Corso di laurea in Economia, ambiente e territorio Università di Macerata Dip.to di Economia e diritto

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Presentazione della realtà del Terzo settore locale e dei bisogni del territorio
ALFA
CSV
ANFFAS
LA GOCCIA

L’evento sarà riconosciuto con 1 CFU per gli studenti corsi L-39, LM-87, L-36, LM-62, L-18, L-33, LM-77.Per gli altri partecipanti il riconoscimento dovrà essere richiesto singolarmente ai rispettivi Consigli di corso che valuteranno.

INFO ninfa.contigiani@unimc.it

vedi anche Terzjus.it

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VOTATE LA SFIDUCIA. Una lettera di sei ex sindaci di Cigliano in occasione del Consiglio comunale del 12 ottobre

Cari Consiglieri,

i sottoscritti, in quanto ex sindaci del Comune di Cigliano ( che hanno retto l’Amministrazione negli ultimi 40 anni) ritengono opportuno rivolgersi personalmente a ciascuno di voi in vista del Consiglio comunale del 12 novembre prossimo, che ha all’odg la discussione e il voto sulla mozione di sfiducia al Sindaco e alla Giunta presentata da cinque consiglieri di minoranza in data 13 ottobre.

Sappiamo che, come noi, avete a cuore il nostro paese, le nostre famiglie e i nostri bambini. Per questo vi chiediamo un supplemento di attenzione a queste nostre parole che hanno l’unico scopo di cercare di perseguire il bene comune di Cigliano.

Meno di un mese fa, si sono verificati due avvenimenti insoliti. Una richiesta di dimissioni del Sindaco Diego Marchetti e della Giunta espressa a gran voce da circa 250 cittadini riuniti nella piazza del Municipio; e poi, la sottoscrizione da parte circa 700 cittadini ciglianesi di un appello rivolto ai consiglieri comunali affinché presentassero, ai sensi dello Statuto del Comune, una mozione di sfiducia al Sindaco e alla sua Giunta.

Nei giorni successivi tre dei quattro componenti la Giunta – compresa la vicesindaco – lasciavano polemicamente l’incarico a loro affidato. Il Sindaco, con roboanti dichiarazioni ai giornali, annunciava che mai si sarebbe dimesso e procedeva alla nomina di tre nuovi assessori, scegliendo persone senza una pregressa esperienza amministrativa e perfino con un consenso popolare, espresso nelle preferenze ricevute nelle elezioni del maggio 2019, pari a poche decine di voti.

Questo diffuso malcontento si è originato per una generale incapacita’ amministrativa dimostrata da questa maggioranza (parco giochi, polivalente, cura della pulizia del paese, gestione della raccolta differenziata,strutture sportive),ma soprattutto, dalla mancata apertura della scuola dell’infanzia “Ortensia Marengo” che ha provocato la forte reazione di molti genitori, nonni e semplici cittadini. I fatti sono sotto gli occhi di tutti:

1. Il Sindaco, pur essendo a conoscenza fin dal suo insediamento, di alcune problematiche strutturali della Scuola dell’Infanzia, non procedeva nell’estate del 2019 ad alcun lavoro di sistemazione della stessa e nel settembre apriva regolarmente l’edificio dichiarando che non vi erano problematiche importanti per l’utilizzo della struttura.

2. Il 31 dicembre 2019, il responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune affidava all’ing. Furno una perizia volta a verificare lo stato dell’immobile, senza pero’ inviare tutta la documentazione sull’edificio. In particolare risulta non fatta pervenire la variante  che prevedeva l’inserimento di micropali onde rafforzare la stabilita’ di una parte della struttura.

3. Dopo circa sette mesi, nel luglio 2020, arrivava la perizia dello stesso ing. Furno che individuava problematiche strutturali che rendevano sconsigliabile l’utilizzo dell’edificio e ne proponeva la dichiarazione di inagibilità, almeno fino a quando non fossero stati fatti gli interventi necessari alla messa in sicurezza.

4. Il Sindaco, con ordinanza urgente e contingibile, dichiarava inagibile la Ortensia Marengo e , contestualmente , chiedeva alla dirigente scolastica del Comprensivo don Evasio Ferraris di trovare altre soluzioni per i circa 70 bambini iscritti alla Scuola dell’Infanzia.

5. Mentre si lasciava correre irresponsabilmente la voce che il fabbricato della Ortensia Marengo fosse da abbattere, l’Amministrazione decideva di adottare una soluzione provvisoria, ristrutturando e adeguando il piano terreno della Scuola elementare al fine di poter ospitare i bambini della Infanzia.

6. Non risulta inoltre che il Comune si sia attivato per sfruttare tutti i possibili finanziamenti statali e regionali disponibili, anche a seguito delle problematiche Covid.

7. L’accesso a tali fondi, peraltro richiesti e utilizzati da diversi comuni del nostro territorio, avrebbe consentito di avere  risorse  per intervenire tempestivamente nella risistemazione della Scuola dell’Infanzia.

8. A tutt’oggi ,novembre 2020, – a due mesi dall’apertura dell’anno scolastico –  i lavori di adeguamento del  piano terreno della Scuola elementare non solo non sono stati effettuati, ma neppure affidati.

9. Sulla Scuola dell’infanzia Ortensia Marengo, è calato un completo silenzio: infatti, nonostante l’esito della perizia, l’Amministrazione comunale non ha, al momento, concretamente  attuato alcun intervento risolutivo in ordine alle carenze evidenziate nell’elaborato tecnico.

10. Tutto ciò ha provocato numerosi disagi alle famiglie con bimbi piccoli. Circa una trentina di questi sono stati iscritti nelle scuole dei paesi vicini e, per altrettanti invece, i genitori hanno dovuto trovare soluzioni alternative di tipo individuale.

11. La scelta di ristrutturare la scuola elementare appare costosa,inutile,tardiva, inadeguata sul piano organizzativo e inappropriata sul piano didattico.

12. Ci si domanda perché il Comune debba sprecare le risorse dei contribuenti ciglianesi facendo prima un intervento provvisorio sulla scuola elementare; poi, risistemando la Ortensia Marengo e infine riportando alla situazione pregressa la stessa scuola elementare. Uno spreco inaccettabile sul quale sarebbe utile interrogarsi che cosa ne potrebbe pensare la Corte dei Conti.

13. Ci si domanda anche perche’ il Sindaco non abbia mai interpellato il progettista e direttore dei lavori della Ortensia Marengo per accertarsi sia dell’iter dei lavori eseguiti che dello stato dell’edificio, per il quale, come  per ogni altro edificio pubblico, e’ richiesta sia una manutenzione ordinaria che, a volte ,straordinaria.

14. I disagi per le famiglie con bimbi piccoli potrebbero proiettarsi anche sul prossimo anno scolastico 2021/22. Infatti, le famiglie sono chiamate ad iscrivere i propri bimbi entro il 31 gennaio 2021 ed è facile prevedere che in quella data poco o nulla nella Scuola dell’Infanzia sarà stato fatto. E allora quale genitore iscriverà i propri figli alla Scuola dell’infanzia di Cigliano?

15. Non è difficile immaginare i danni che ciò ha provocato e che provochera’ all’intera comunità di Cigliano in termini di disservizi, maggiori costi e  perdita di almeno 10 posti di lavoro anche per il prossimo anno scolastico. A questi vanno aggiunti anche i danni di immagine per un Comune che,da molti anni, e’ stato un punto di riferimento e di attrazione per i paesi circostanti.

Ebbene, a fronte di questa situazione eclatante, e di molti altri motivi di malcontento oggi diffusi tra i ciglianesi, vi domandiamo se non sia necessario togliere la fiducia ad un Sindaco che ha dimostrato non solo di gestire la cosa pubblica in modo arrogante e poco trasparente, ma si è rivelato del tutto inadeguato ad affrontare i problemi della nostra comunità.

A ciò si aggiunga che, sempre nello stesso periodo, il Sindaco è stato raggiunto da due diversi avvisi di garanzia, l’uno relativo a comportamenti attinenti la gestione del Comune; l’altro, circa la sua attività professionale. Lungi da noi di voler fare processi in piazza, e ovviamente ci auguriamo che il Sindaco possa uscire a testa alta da queste problematiche; ma certo, questi due fatti hanno ulteriormente minato la credibilità del Sindaco sia come pubblico ufficiale che come privato cittadino.

In conclusione, crediamo che sia venuto il momento di porre fine a questa Amministrazione, cosicché nella prossima primavera, dopo un breve periodo commissariale, si possa restituire la parola agli elettori dando vita ad un confronto democratico tra le migliori energie del paese, in modo assicurare a Cigliano un’Amministrazione competente, capace di ascoltare i propri cittadini e preoccupata esclusivamente del futuro della nostra comunità.

E Cigliano, che ha dato i natali a Giovanni Bollea, autorevole e noto neuropsichiatra infantile, merita di riavere il piu’ presto possibile la sua Scuola per l’infanzia.

Regis Franco
Bigando Silvano
Scavarda Desiderio
Perinotti Franca
Corgnati Giovanni
Rigazio Anna

comunicato stampa lettera sei ex sindaci di Cigliano (1)

Luigi BobbaVOTATE LA SFIDUCIA. Una lettera di sei ex sindaci di Cigliano in occasione del Consiglio comunale del 12 ottobre
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