“Professione volontario”. La ricerca di Terzjus sul volontariato di competenza in 10 casi aziendali: seminario. Roma, 20 giugno.

Quando il sociale e l’impresa fanno squadra: “Professione Volontario”, la ricerca di Terzjus su 10 casi aziendali

Presentazione della ricerca lunedì 20 giugno, alle ore 10:30, a Roma pressoPalazzo Wedekind, o da remoto sul canale youtube di Terzjus, con la partecipazione dell’INPS, del Ministero del lavoro  e del Ministero dello sviluppo economico.


Fare il volontario è una professione? Sembrerebbe un ossimoro, ma se si esclude la sfera personale ed è l’azienda che mette a disposizione il patrimonio professionale a servizio della comunità, attraverso i propri collaboratori, ecco che la professione diventa anche volontariato, generando economia sociale, business etico e partenariato.

Terzjus, in collaborazione con Eudaimon e Fondazione Roche, ha voluto esplorare il tema del volontariato di competenza, attraverso l’esperienza diretta di 10 aziende, con business differenti, che hanno già realizzato progetti in tal senso: 3M Italia, Boehringer Ingelheim, Chiesi, Edison, Gruppo MarazzatoNovacoop Piemonte, Novartis, Roche, Snam, Unipol Sai.

“Il risultato è uno spaccato molto interessante e inedito – dichiara Luigi Bobba, Presidente di Terzjus – che ci ha permesso di riflettere e presentare anche delle proposte per meglio strutturare il volontariato di competenza. I protagonisti di questo volontariato di competenza, infatti, tendono a proporsi non tanto come specialisti che con il loro sapere arrivano, risolvono il problema e se ne vanno. Piuttosto, si presentano come attori di un processo di “coproduzione” dell’azione volontaria finalizzata a rispondere in modo efficace al bisogno individuato. Ovvero, i destinatari del progetto non sono dei semplici beneficiari, ma vengono coinvolti nella soluzione del problema a cui diventa possibile dare una risposta appropriata grazie anche alle competenze introdotte dai volontari aziendali.”

Da un lato ne esce quindi il volto più umano delle aziende capaci di farsi carico dei bisogni delle persone o dei territori nelle loro fragilità, dall’altro appare evidente come gli Enti del Terzo Settore possano acquisire expertise necessarie a rispondere a problematiche sempre più complesse a cui devono far fronte quotidianamente.

Dopo i saluti di benvenuto della Vicepresidente dell’Inps, Luisa Gnecchi, l’introduzione da parte di Alberto Perfumo e Francesco Frattini, rispettivamente CEO di Eudaimon e Segretario Generale della Fondazione Roche, entreremo nel vivo della presentazione grazie alla partecipazione del ricercatore sociale Cristiano Caltabiano e del Segretario Generale di Terzjus, Gabriele Sepio.

Verranno poi discussi i casi aziendali che vedranno come protagonisti Matteo Caserotti di Snam, Amelia Parente di Roche e Alberto Marazzatodell’omonimo Gruppo.

Volontariato di competenza, business ed etica, sostenibilità sono i temi che verranno trattati in termini di scenario ed opportunità grazie alla partecipazione di Ferruccio de Bortoli, editorialista de Il Corriere della Sera, di Alessandro Lombardi, Direttore Generale del Ministero del Lavoro e di Vanessa Pallucchi, Portavoce nazionale del Forum del Terzo Settore.

Le conclusioni saranno affidate a Gilberto Pichetto Fratin, Viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico e a Luigi Bobba, Presidente di Terzjus. L’evento sarà moderato da Sara Vinciguerra, responsabile comunicazione di Terzjus.

““Professione Volontario” si presenta – conclude Luigi Bobba –  non tanto come la perimetrazione di un fenomeno (peraltro ancora di nicchia), quanto come l’apertura di un orizzonte, l’individuazione di un’opportunità, la scoperta di una possibilità di generare valore condiviso tra le imprese e i propri collaboratori, tra le imprese e le comunità di riferimento. Orizzonte che potrà avvalersi anche delle  normative di premialità fiscale esistenti e delle proposte ad esse relative contenute nella ricerca. Una sintesi dei risultati della ricerca sarà disponibile già dal 20 giugno nel focus/book pubblicato insieme con Vita dal titolo: “Volontariato di competenza. Imprese e lavoratori nella produzione di bene comune”. L’intero report dello studio verrà edito da Rubbettino e potrà essere liberamente scaricato dal sito di Terzjus a partire dal 30 giugno.

L’incontro può essere seguito da remoto, collegandosi al link https://www.youtube.com/channel/UC30WOLTsOvgnOCelO-GGI9A


Professione volontario
La ricerca di Terzjus sul volontariato di competenza in 10 casi aziendali

Seminario promosso da Terzjus
in collaborazione con
INPS, Fondazione Roche, Eudaimon
con la partecipazione del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
e del
Ministero dello Sviluppo Economico

Lunedì 20 Giugno ore 10:30
Sala Angiolillo – Palazzo Wedekind
Piazza Colonna – ROMA


PROGRAMMA

ore 10.30 – Registrazione dei partecipanti e welcome coffee

ore 11 – Apertura dei lavori: Maria Luisa Gnecchi – Vicepresidente INPS

Introduzione:
Luigi Bobba – Presidente Terzjus
Francesco Frattini – Segretario Generale Fondazione Roche
Alberto Perfumo – CEO Eudaimon

Presentazione della ricerca:
Professione Volontario: imprese e lavoratori nella produzione di bene comune
Cristiano Caltabiano – Ricercatore sociale
Gabriele Sepio – Segretario Generale Terzjus

Il volontariato di competenza nelle aziende: esperienze a confronto
Matteo Caserotti – Head of Compensation & Benefit, Workforce Planning & Labour Cost – Snam
Amelia Parente – Rare conditions, Government Affairs & Transformation Director – Roche
Alberto Marazzato – Direzione Strategica – Gruppo Marazzato

Opportunità e scenari del volontariato di competenza
Ferruccio De Bortoli – Editorialista Corriere della Sera
Alessandro Lombardi – Direttore Generale Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Vanessa Pallucchi – Portavoce nazionale Forum Terzo settore

Conclusioni:
Gilberto Pichetto Fratin – Viceministro Ministero dello Sviluppo Economico
Luigi Bobba – Presidente Terzjus

Modera: Sara Vinciguerra – Responsabile comunicazione Terzjus


Per l’accesso a Palazzo Wedekind è necessario prenotarsi entro sabato 18 giugno a info@terzjus.it

è possibile seguire l’evento sul canale YouTube di Terzjus

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“Verso il servizio civile universale. I passi da compiere”. Digital event, Venerdì 14 gennaio ore 15.00 – 17.00 

Quali sono gli step che mancano per rendere il Servizio Civile davvero “Universale”? Se ne discute con i maggiori rappresentanti di questo mondo, nel prossimo evento on line organizzato da Terzjus e Vita il 14 gennaio alle ore 15.00

Verso il servizio civile universale. I passi da compiere

Digital event, Venerdì 14 gennaio, ore 15.00 – 17.00 

CONDUCE
Riccardo Bonacina, fondatore di Vita

INTRODUZIONE
Antonio Fici, direttore scientifico di Terzjus

RELAZIONI
Francesca Polacchini, Università di Bologna, “LE BASI COSTITUZIONALI DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE”
Barbara Boschetti, Università Cattolica di Milano, “GLI ISTITUTI DELL’AMMINISTRAZIONE CONDIVISA. COPROGRAMMAZIONE E COPROGETTAZIONE NEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE”
Mario Renna, Università di Siena, “LA FIGURA DEL VOLONTARIO NEL CTS E NEL DLGS 40/2017”

NE DISCUTONO
Licio Palazzini, presidente Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile
Enrico Borrelli presidente Forum Nazionale Servizio Civile
Giovanni Rende, rappresentante nazionale Operatori Volontari
Ivan Nissoli, Presidente Csvnet – presidente Conferenza Enti Servizio Civile Lombardia
Felice Scalvini, presidente onorario Assifero

CONCLUSIONI
Luigi Bobba, presidente Terzjus

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Solidarietà, responsabilità, sussidiarietà e co-progettazione. Il welfare che riparte a Roma

13 dicembre 2021, ore 15.30 – 18,30 Sala Pia – Via Di Porta Castello 44, Roma

Solidarietà, responsabilità, sussidiarietà e co-progettazione
Il welfare che riparte a Roma

SALUTI E INTRODUZIONE AI LAVORI

Stefania Cosci, Vice Direttore del corso di laurea magistrale in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali, Università LUMSA

Folco Cimagalli, Presidente del Corso di Laurea in Scienze del servizio sociale e del non profit, Università LUMSA

Paolo Ciani, Vice-Presidente Commissione Sanità Regione Lazio

Introduzione ai lavori del primo talk: “La Riforma del Terzo settore e il rapporto tra ETS e Pubblica Amministrazione”

Luigi Bobba – Presidente Osservatorio Terzjus

Ne discutono:

Felice Scalvini, ASSIFERO *In collegamento video

Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Roma

Francesca Danese, Portavoce Forum Terzo Settore Lazio

Vincenzo Falabella, Presidente FISH

Anna Vettigli, Legacoop sociali Lazio

Modera: Sara Vinciguerra Responsabile Comunicazione Terzjus

Introduzione ai lavori del secondo talk: “L’inclusione sociale a Roma: povertà, diseguaglianza, solitudine e dipendenze giovanili”

Tonino Cantelmi – Presidente ITCI e Direttore dell’Istituto Don Guannella

Ne discutono:

Antonio Mazzarotto, Dirigente Area Famiglia, Minori e Persone Fragili, Regione Lazio *Da confermare

Roberto Zuccolini, Portavoce Comunità di Sant’Egidio

Lidia Borzì, ACLI Provinciali di Roma

Laura Paradiso, CROAS Lazio

Giuseppe Sartiano, Fondazione Roma Solidale

Modera:

Maria Rita Montebelli, Responsabile comunicazione scientifica Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma

Locandina pdf

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Scuola Sant’Anna di Pisa, convegno “Le radici del terzo settore” 22 ottobre 2021

Il convegno è organizzato da Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e da Cesvot con il partenariato scientifico del Centro di Ricerca Maria Eletta Martini, l’Associazione Terzjus, Euricse e Fondazione Zancan. Il programma prevede alle 10 i saluti istituzionali e la sessione introduttiva con gli interventi della rettrice della Scuola Sant’Anna Sabina Nuti e dell’amministratore del Cesvot Filippo Toccafondi. Degli obiettivi e la struttura del convegno parlerà in apertura Luca Gori (Scuola Superiore Sant’Anna – Centro di Ricerca M. E. Martini), mentre lo storico Federico Creatini del Centro di Ricerca M. E. Martini fornirà un contributo per inquadrare storicamente l’approvazione delle due leggi su volontariato e cooperazione sociale.

Spazio poi a cinque sessioni di lavoro sotto il titolo di “ODV e cooperative sociali, fra leggi speciali e riforma del Terzo settore” con un relatore che introdurrà un tema e un discussant che lo commenterà: “La forma giuridica” con relatore Antonio Fici (Università del Molise) e discussant Francesco Rigano (Università di Pavia); “La governance” con relatore Antonio Cetra (Università Cattolica del Sacro Cuore) e discussant Marco Frey (Scuola Superiore Sant’Anna); “Le persone” con relatore Vincenzo Tondi della Mura (Università del Salento) e discussant Andrea Salvini (Università di Pisa); “Il rapporto con la P.A.” con relatrice Alessandra Albanese (Università di Firenze) e discussant Elena Innocenti (Fondazione Zancan – Padova); “La fiscalità” con relatore Alessandro Giovannini (Università di Siena) e Gabriele Sepio (Terzjus). Alle 16.30 la tavola rotonda conclusiva introdotta e coordinata dal prof. Emanuele Rossi con gli interventi di Felice Scalvini, Luigi Bobba, Renato Frisanco, Gianluca Salvatori, Daniela Mazzucconie Silvia Costa. Il convegno verrà trasmesso in diretta streaming. È possibile assistere in presenza muniti di green pass salvo disponibilità di posti e previa iscrizione a info@centroricercamemartini.it. Per informazioni: 0583/472698 | www.centroricercamemartini.it. Per scaricare il programma clicca qua.

 

Luigi BobbaScuola Sant’Anna di Pisa, convegno “Le radici del terzo settore” 22 ottobre 2021
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Avanzi – Sostenibilità per Azioni: “Ecco come funzionerà la borsa dell’impatto sociale”

In questo episodio di a|podcast parleremo della Borsa dell’Impatto Sociale. Da dove e quando nasce l’idea di un mercato di capitali per imprese a impatto sociale e quali saranno i suoi sviluppi futuri? A rispondere a queste e ad altre curiosità Davide Dal Maso, Partner di Avanzi e Vicepresidente del Comitato per la Borsa dell’Impatto Sociale.

L’idea di una Borsa Sociale nasce 15 anni fa in Avanzi e solo in tempi recenti ha iniziato a concretizzarsi grazie al contributo di Torino Social Impact, che ha ripreso e rilanciato questo progetto.

leggi l’articolo su Avanzi – Sostenibilità per Azioni del 1 settembre 2021

Luigi BobbaAvanzi – Sostenibilità per Azioni: “Ecco come funzionerà la borsa dell’impatto sociale”
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Riforma del Terzo settore ed ETS: l’87% vuole iscriversi al registro unico nazionale

RIFORMA DEL TERZO SETTORE ED ETS: L’87% VUOLE ISCRIVERSI AL REGISTRO UNICO NAZIONALE. 1 ENTE SU 2 HA GIÀ ADEGUATO LO STATUTO, SOLO 1 ENTE SU 6 LA CONOSCE BENE E NE PERCEPISCE GLI EFFETTIVI VANTAGGI. L’86% GIUDICA L’ITER INGIUSTIFICATAMENTE LUNGO E SI ATTENDE UN ACCELERAZIONE NELL’APPLICAZIONE. SOLO IL 25% DEGLI ENTI CONOSCE LE MODIFICHE PIU’ IMPORTANTI DEL 5XMILLE, E L’OBBLIGO DI BILANCIO SOCIALE PREOCCUPA ANCHE CHI NON È TENUTO A FARLO. LA RIFORMA VIENE APPREZZATA PER AVER INTRODOTTO UN CORPUS UNITARIO DI NORME, MA È ANCORA POCO CONOSCIUTA PER GLI ASPETTI PROMOZIONALI

https://italianonprofit.it/riforma-in-movimento/risultati/

COMUNICATO STAMPA

Milano, 6 luglio 2021 – Sono questi i principali risultati della survey digitale promossa da Terzjus e Italia non profit presentati oggi in forma estesa e liberamente scaricabili. Attraverso la voce delle principali reti associative, cooperative e di volontariato, si è cercato di capire quale percezione hanno della riforma queste organizzazioni e che impatto ha avuto sulla loro struttura e sul loro vissuto quotidiano.

1671 organizzazioni partecipanti, 2 mesi di indagine, 24 partner coinvolti. Sono ora disponibili per il download gratuito (https://italianonprofit.it/riforma-in-movimento/risultati/) i risultati dell’Indagine “Riforma in Movimento” inseriti e commentati nel Primo Terzjus Report, presentato il 2 luglio alla sala Capitolare del Senato.

A oltre tre anni dall’avvio della Riforma del Terzo Settore, Terzjus e Italia non profit hanno domandato agli enti quali difficoltà hanno incontrato con la Riforma, le innovazioni riscontrate, in che modo si sono informati, cosa hanno già applicato dei cambiamenti previsti e quali suggerimenti hanno per i policy makers. Il risultato è un dossier di grande interesse dove i veri protagonisti della Riforma hanno condiviso la loro esperienza concreta rispetto a questo grande cambiamento che incide su molti ambiti di vita del Paese: dai rapporto tra enti e Pubblica Amministrazione ai legami con i donatori; dal regime fiscale per le attività senza fine di lucro fino allo sviluppo del Servizio civile universale e agli impatti dei servizi sui territori. 

Cosa pensano gli enti della Riforma e come hanno vissuto questo cambiamento? Considerando l’iter legislativo la maggioranza dei rispondenti è concorde nel giudicarlo come eccessivamente lungo (86%). Questo ritardo è dovuto per il 33,1% ai troppi decreti attuativi, per il 24,5% alla struttura stessa della riforma, per il 19,6% ad una lentezza del Parlamento. Positiva l’opinione sul Registro Unico Nazionale del Terzo Settore che viene considerato uno strumento di apertura verso l’esterno da più della metà degli intervistati (56,7%). Nonostante il Registro sarà in grado di rendere accessibili a tutti i dati essenziali degli enti, 1 organizzazione su 3 segnala di non essere a conoscenza di questa opportunità. Tra le maggiori novità introdotte dalla Riforma vi è la possibilità di svolgere, da parte degli enti, attività commerciali diverse da quelle di interesse generale. La novità viene percepita da quasi il 60% dei rispondenti, mentre il 22,2% non ne è a conoscenza e il 18% risponde “non saprei”. Singolarmente, per quanto riguarda il 5×1000: soltanto 1 ente su 4 è a conoscenza delle novità principali che riguardano una delle fonti di entrata di rilievo per una parte degli enti non profit; e, soltanto il 57% è consapevole delle nuove agevolazioni fiscali previste per le donazioni. Di questi solo il 36,6% le ha comunicate ai donatori. Di particolare rilevanza il dato per cui l’87% degli enti dichiara di voler iscriversi al RUNTS. Considerando il tema dell’adeguamento dello Statuto, 1 ente su 2 ha colto questa occasione per riscrivere le regole fondamentali della propria organizzazione, in modo da essere pronto ad affrontare meglio le sfide future. Rispetto ai nuovi schemi di bilancio, non si registrano particolari difficoltà nell’adottarli e comunque si è cominciato ad esaminarli. Il bilancio sociale viene vissuto come un obbligo dalla maggioranza delle organizzazioni che hanno partecipato all’indagine e il 48% dichiara di essere toccata da questo adempimento, anche se, per legge, l’obbligo è previsto solo per le organizzazioni con entrate superiori al milione di euro. Una lettura interessante di come gli enti vivono la Riforma viene data paragonando le risposte ricevute dagli enti considerando le loro dimensioni. Le organizzazioni di medie dimensioni (entrate tra i 30.001 Euro e 500.000 Euro) e grandi dimensioni (entrate uguali o superiori a 500.001 Euro) appaiono più consapevoli rispetto alle opportunità previste dalla riforma. In particolare, quelle di medie dimensioni sono anche quelle che sembrano aver colto maggiormente l’occasione dell’adeguamento dello Statuto per rivedere nel complesso le regole che guidano la loro organizzazione, e sono anche quelle più pronte a redigere il bilancio secondo i nuovi schemi. Quelle di dimensioni piccole (con entrate inferiori o uguali a 30.000 Euro) appaiono ben informate rispetto agli adempimenti.

“Gli enti del Terzo Settore stanno dando grandi segnali alle istituzioni: la volontà di aderire al RUNTS ci dice molto rispetto alla necessità di accessibilità e desiderio di aprirsi al mondo esterno, la confusione rispetto agli adempimenti da compiere è un segnale del percorso travagliato della Riforma, la grande partecipazione a questa ricerca e gli stimoli che gli enti hanno dato alle istituzioni riassumono la spinta che il Settore ha di essere parte attiva di questo cambiamento” – dichiara Giulia Frangione, CEO e Amministratore Unico di Italia non profit. “Il coinvolgimento di chi si occupa dei bisogni sociali, di chi lavora sui servizi, di chi disegna le risposte alle nuove necessità è fondamentale per strutturare politiche e nuove forme di sostegno alle organizzazioni. Per questo, la restituzione dei dati è resa disponibile gratuitamente. Sono indicazioni utili non solo per i policy makers ma per tutte le realtà filantropiche (fondazioni e aziende) che con il Settore collaborano e che ne supportano lo sviluppo”

“La survey digitale “Riforma in Movimento” – dichiara Luigi Bobba, presidente di Terzjus – è stata la prima occasione per dare la parola ai destinatari della Riforma del Terzo Settore, ovvero tutte quelle organizzazioni che, iscrivendosi al Registro assumeranno l’acronimo ETS: enti del Terzo settore. Attraverso le loro parole, si evidenziano luci e ombre della riforma. Molti hanno percepito la novità rilevante nell’avere finalmente un corpus unitario di norme che regola questo mondo alquanto variegato. Ma altrettanti sottolineano la lentezza con cui si è proceduto nella attuazione della riforma stessa.” Colpisce – continua Bobba – che la riforma sia conosciuta più per gli aspetti regolamentari e gli adempimenti, che per le norme promozionali e le opportunità che offre. Dato che si spiega anche per il fatto che diverse norme di attuazione non sono ancora state emanate. A questo scopo” – conclude Bobba – “abbiamo consegnato al Ministro del Lavoro Andrea Orlando un decalogo (10 azioni per non sprecare una buona riforma) che vuole essere uno stimolo affinché le istituzioni preposte accelerino il passo e mettano in campo azioni informative e promozionali rivolte in particolare alle organizzazioni di piccole dimensioni. In sintesi, la ricerca ci dice che gli enti, per più dell’80%, guardano positivamente alla riforma, ma si aspettano un’azione delle istituzioni più incisiva e chiedono altresì un monitoraggio costante della stessa. È proprio quello che Terzjus si è proposto di fare.”

Il campione della ricerca

All’indagine hanno partecipato 1671 persone che a diverso titolo rappresentano le organizzazioni del Terzo Settore. La survey si è conclusa con 1161 questionari completi e adeguati ai fini dell’analisi. Le tre tipologie di enti più presenti sono le APS, le ODV e le associazioni Onlus, che rappresentano più dei ⅔ dei rispondenti. Il settore di attività prevalente è quello dei servizi alla persona e ricreativo culturale e educazione, istruzione e formazione. Interessante è rilevare che il campione risulta in linea con quello del Censimento ISTAT delle Istituzioni non profit: sia per quanto riguarda i profili giuridici (la stragrande maggioranza di Associazioni riconosciute e non riconosciute), sia rispetto alla distribuzione geografica (leggermente spostata sul Nord Ovest).

Ufficio Stampa Italia non profit

Edoardo Caprino – e.caprino@bovindo.it – 3395933457

Giulia Fabbri – g.fabbri@bovindo.it – 345 6156164

 

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Terzjus Report 2021 “Riforma in movimento” sarà consegnato il 1° luglio al Presidente della Repubblica e presentato, il 2 luglio, al convegno in Senato con Andrea Orlando e Nicolas Schmit

COMUNICATO STAMPA

Luigi Bobba: Terzjus Report 2021 “Riforma in movimento” sarà consegnato il 1° luglio al Presidente della Repubblica e presentato, il 2 luglio, al convegno in Senato con Andrea Orlando e Nicolas Schmit

Terzjus festeggia il suo primo compleanno con l’avvio di una collana di Report – annuali sull’Italia e biennali con un profilo europeo – il 2 luglio alle ore 11, in diretta dalla Sala Capitolare del Senato della Repubblica, con la presentazione al pubblico del Terzjus Report 2021 “Riforma in movimento”.

L’evento, che si potrà seguire in diretta sulla web tv del Senato della Repubblica e sui canali YouTube del Senato e di Terzjus, ha ottenuto anche il contributo del Commissario Europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione, Nicolas Schmit, che verrà trasmesso all’inizio del convegno. “L’economia sociale – afferma il Commissario Schmit – può svolgere un ruolo chiave nello sforzo della ricostruzione delle nostre economie e società post pandemia che ci trova tutti impegnati a livello nazionale e europeo. Pertanto, il rapporto di Terzjus è particolarmente pertinente in quanto coglie le attuali sfide delle organizzazioni dell’economia sociale.”

Terzjus Report 2021, che si compone di cinque sezioni e racchiude i contributi di accademici, esperti e professionisti del settore, rappresenta sia un utile strumento per analizzare, anche in chiave propositiva, l’evoluzione della legislazione sia un “manuale d’istruzioni” per informare, guidare e supportare tutte le organizzazioni a navigare il nuovo diritto del Terzo settore. Contiene inoltre la survey digitale messa in opera insieme ad Italia non profit, ed è realizzato con il supporto di Fondazione Cariplo, Fondazione Unipolis e dell’Associazione delle fondazioni di origine bancaria del Piemonte, con il contributo di Cattolica Assicurazioni per la pubblicazione a cura dell’Editoriale Scientifica di Napoli

Si parte perciò anche e soprattutto dal basso, dalle sollecitazioni dei soci che hanno dato vita a Terzjus, dalle difficoltà concrete che tutti i giorni gli operatori e dirigenti del Terzo Settore affrontano, dai progetti delle tante realtà associative cooperative e di volontariato, dai cittadini beneficiari, facendo squadra con il Comitato scientifico di Terzjus, guidato da Antonio Fici e un network di accademici e professionisti giuridici, finanziari, economiche sociali per monitorare l’attuazione della riforma più importante del Terzo Settore e formulare proposte e suggerimenti.

Una costante metodologica del Presidente di Terzjus, Luigi Bobba, che ha usato la medesima modalità da promotore della stessa Riforma del Terzo settore, – come Sottosegretario al Ministero del Lavoro nella precedente legislatura – e da poco nominato membro del Comitato Nazionale del Terzo Settore. “Siamo orgogliosi di celebrare questo compleanno così importante – dichiara Luigi Bobba – non solo dando vita al 1° Terzjus Report, ma soprattutto avendo la possibilità di consegnarlo al Presidente della Repubblica il 1° luglio, condividendo con lui le sfide che dal nostro Osservatorio abbiamo colto e provato ad affrontare. Un segnale, quello del Presidente Mattarella, di costante attenzione al riconoscimento e alla promozione del Terzo settore, oggi più che mai “struttura portante” dell’intero Paese.

Il Terzjus Report 2021 potrà essere scaricato gratuitamente dal sito www.terzjus.it a partire dal 2 luglio.

Link per seguire l’evento:
https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano
https://www.youtube.com/channel/UC30WOLTsOvgnOCelO-GGI9A
https://webtv.senato.it

Programma dell’evento

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“Riforma del Terzo settore e misure promozionali per le Pro Loco” webinar 19 giugno

Sabato 19 giugno parteciperò a questa bella iniziativa di formazione promossa dalle Pro Loco piemontesi. Sono una realtà presente nelle nostre comunità (in  più di 1000 comuni della nostra Regione) e mobilitano migliaia di volontari.
Luigi Bobba

“Riforma del Terzo settore e misure promozionali per le Pro Loco” webinar

Sabato 19 giugno ore 15-17

Diretta dal Castello di Buronzo Via Castello, 10 – 13040 Buronzo VC

Live streaming sulla pagina Facebook www.facebook.com/prolocopiemonte

vai al programma del WEBINAR 19-06-2021 UNPLI Piemonte

Luigi Bobba“Riforma del Terzo settore e misure promozionali per le Pro Loco” webinar 19 giugno
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Gli effetti del Servizio civile sull’occupabilità dei giovani. Una stima tramite Statistical Matching

Partendo dai dati campionari relativi a due popolazioni di volontari del Servizio civile, intervistate ‘ex-ante’ ed ‘ex-post’ rispetto all’esperienza di servizio, il contributo propone una stima degli effetti del Servizio civile rispetto alla dimensione dell’occupabilità (outcome variable) dei giovani coinvolti dal programma, tramite analisi controfattuale basata sulla tecnica dell’abbinamento statistico (statistical matching). Si presentano preliminarmente la policy e le dimensioni del ‘fenomeno’, si delineano i profili di giovani che il Servizio civile intercetta nella sua forma ordinaria in termini socio- anagrafici, si propongono i risultati in termini di employment, infine, si presenta una stima degli effetti del Servizio civile sulla dimensione dell’occupabilità misurata tramite OKI- Inapp, un indice composito multidimensionale probabilistico elaborato da Inapp.
Luigi BobbaGli effetti del Servizio civile sull’occupabilità dei giovani. Una stima tramite Statistical Matching
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“Giovani & impegno civile: due proposte per la politica”, venerdì 16 Aprile 2021

“Giovani & impegno civile: due proposte per la politica”

promosso da Vita e Avvenire

  • Alternanza scuola/servizio civile aperta a tutti giovani tra i 16 e i 18 anni
  • Voto ai 16/17enni per il sindaco

Ne discutiamo con:
Luigi Bobba – presidente di Terzjus
Alessandro Rosina – demografo
Dario Nardella – sindaco di Firenze
Fabiana Dadone – ministro per le Politiche giovanili
Enrico Letta – segretario del Partito Democratico
Maria Teresa Bellucci – deputata di Fratelli d’Italia

introducono:
Marco Tarquinio – direttore di Avvenire
Riccardo Bonacina – fondatore di Vita

modera:
Stefano Arduini – direttore di Vita

VENERDÌ 16 APRILE 2021 – ORARIO EVENTO: 17.30 ➝ 19.00

In diretta sulle pagine YouTube di VITA e AVVENIRE

In diretta sulle pagine Facebook di VITA e AVVENIRE

Luigi Bobba“Giovani & impegno civile: due proposte per la politica”, venerdì 16 Aprile 2021
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