Una nuova Europa. Per un’Italia migliore che cresce, che cambia, più giusta, più forte e più verde

VERDE, GIUSTA E DEMOCRATICA. CAMBIARE L’EUROPA PER IL NOSTRO FUTURO COMUNE

Le elezioni europee del prossimo 26 maggio sono un passaggio fondamentale nella vita dei cittadini, dei popoli e dei Paesi europei.

Per la prima volta, per l’insieme dell’Unione e in molti Stati, sono in gioco la tenuta e gli sviluppi del processo di integrazione europea e degli stessi assetti democratici.

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Il PD batte un colpo contro una norma che penalizza pesantemente gli enti di Terzo settore

Disposizioni per l’abrogazione dell’equiparazione delle fondazioni, associazioni e comitati ai partiti e ai movimenti politici prevista dall’articolo 5, comma 4, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13.

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Il 15 Aprile Piero Angela sarà cittadino di Vercelli

Lo scorso 14 febbraio la proposta di delibera avente ad oggetto il conferimento della cittadinanza onoraria della Città di Vercelli a Piero Angela, che ho avuto l’onore di presentare, è stata approvata all’unanimità da tutti i 22 consiglieri presenti in aula, di maggioranza e minoranza.
Il conferimento della cittadinanza onoraria si terrà il prossimo 15 aprile presso il Teatro Civico, nel corso di una mattinata che vedrà Piero Angela fornire il suo contributo nella celebrazione dei due eventi culturali dell’anno, i festeggiamenti per gli 800 anni del Sant’Andrea e l’esposizione della Magna Charta.
Vogliamo ringraziare ancora tutti i colleghi consiglieri per il supporto e il sostegno alla proposta, che va nella direzione di onorare la nostra città e contemporaneamente riconoscere il grande lavoro svolto in questi anni da Piero Angela, originario di Vercelli e più volte presente nel nostro territorio negli ultimi anni, per avvicinare i cittadini ai temi scientifici attraverso un linguaggio chiaro, preciso e comprensibile a tutti.
Le istituzioni della Città di Vercelli con questa votazione hanno dimostrato di riconoscere pienamente il valore della scienza, della verità scientifica e la corretta divulgazione dei suoi benefici alla cittadinanza. Hanno dimostrato che la competenza deve essere riconosciuta e promossa in ogni campo come elemento di forza a partire da cui basare ogni tipo di scelta, perché la serietà e la verità devono tornare ad essere la base della politica.
Siamo quindi contenti e orgogliosi che questa proposta sia stata approvata all’unanimità e che Piero Angela dal 15 aprile sarà così nostro “concittadino onorario”, aiutandoci a difendere e promuovere la scienza tra le famiglie e i ragazzi della nostra città.
Alberto Fragapane – Consigliere Comunale Partito Democratico
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Il Pd punta al bis con Maura Forte “Scelta naturale, la città è cresciuta”

Sarà ancora Maura Forte la candidata del Partito Democratico per le elezioni amministrative che si terranno in primavera a Vercelli. Una ricandidatura dell’attuale sindaca era stata già ampiamente ipotizzata dai vertici dem, in quanto «si tratta – aveva detto il segretario cittadino Michele Gaietta lo scorso autunno – della scelta più naturale per noi». L’ufficialità è arrivata dopo il coordinamento di inizio settimana tra i rappresentanti politici dell’area di centrosinistra: un canale di dialogo «che il Pd intende coltivare nel pieno rispetto delle posizioni reciproche», ma che non ha portato al raggiungimento di una sintesi condivisa tra tutti a causa, sottolineano dalla segreteria, di quanto avvenuto in Consiglio comunale in questi anni.

leggi l’articolo su La Stampa del 31.01.2019

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Il Partito Democratico di Vercelli formalizza il proprio sostengo alla ricandidatura del sindaco uscente, Maura Forte

Comunicato Stampa

Il Partito Democratico di Vercelli formalizza il proprio sostengo alla ricandidatura del sindaco uscente, Maura Forte

Il Partito Democratico di Vercelli, a conclusione di un percorso politico di confronto e approfondimento in vista delle prossime elezioni amministrative, formalizza il proprio sostengo alla ricandidatura del sindaco uscente, Maura Forte.

Il confronto con rappresentanti politici dell’area di centro-sinistra, pur non avendo a oggi portato al raggiungimento di una sintesi condivisa dovuta a quanto avvenuto in questi anni in Consiglio comunale, ha permesso di riaprire un canale di dialogo che il Partito Democratico di Vercelli intende coltivare, nel pieno rispetto delle posizioni reciproche.

La ricandidatura di Maura Forte è in primis una scelta di coerenza – dato il sostegno leale e corretto assicurato dal Partito Democratico al sindaco in questi anni – per rivendicare con orgoglio i risultati conseguiti dall’amministrazione. Risultati che hanno portato un cambiamento concreto e una crescita complessiva della città di Vercelli.

La riflessione compiuta in questi mesi ha permesso di analizzare, con umiltà e lucidità, anche le problematiche emerse durante la legislatura, così da presentare agli elettori una proposta politica forte e compatta. Una proposta che faccia tesoro del grande bagaglio di esperienza costruito con dedizione dal sindaco Maura Forte in questi anni, con l’obbiettivo di contribuire al miglioramento della vita dei cittadini di Vercelli.

Il Segretario cittadino
Michele Gaietta

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#Democratica: Trentamila in piazza a Torino per dire sì alla Tav

Chiamparino: “Se bloccheranno la Tav indiremo un referendum”

Molti sindaci e amministratori locali hanno partecipato alla manifestazione. E lo hanno fatto decidendo di “violare” le regole della piazza e indossare la fascia tricolore.

In piazza anche Forza Italia con il presidente della regione Liguria Giovanni Toti: “Sarebbe una follia non finire un’opera già cominciata. Le infrastrutture sono fondamentali per il rilancio del Nord Ovest – ha aggiunto – il Paese aspetta la Tav da trent’anni. Chiedo al governo di finire la Tav e di accelerare sul Terzo Valico”.

Ma in piazza è scesa anche la Lega che oggi governa insieme al M5s. La presenza, che c’è stata anche in altre occasioni fa discutere, visto che sono anche loro a dover scegliere se bloccare l’opera o andare avanti. Il capogruppo leghista alla Camera Riccardo Molinari ha voluto spiegare il senso della loro presenza in piazza: “Sapevamo dal primo giorno che era motivo di dissenso. Non c’è contraddizione nella nostra presenza in piazza oggi. La Lega ha posizione confermata da posizioni storiche in parlamento. Sapevamo dal primo giorno che era un tema divisivo, un conto è ridiscutere il progetto, tagliare sprechi. Un altro  è cancellare il progetto. Abbiamo trovato la sintesi su tanti argomenti, lo troveremo anche su questo. Il contratto dice: dopo costi benefici valutare le modalità di attuazione, non realizzarla è un’altra cosa”.

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Messaggio di cordoglio per la scomparsa dell’Assessore Andrea Raineri

Mi unisco al messaggio di cordoglio per la dolorosa scomparsa dell’Assessore Andrea Raineri. La cittadinanza di Vercelli e il mondo del sociale e del volontariato piangono la perdita di una giovane vita e di una grande risorsa per il bene comune.

Il Partito Democratico Vercelli Valsesia esprime massima vicinanza ai familiari di Andrea Raineri. Non ci sono parole adatte a descrivere il profondo cordoglio per aver perso una persona unica, che lascia un segno indelebile nella nostra comunità politica e nella città di Vercelli. Onesto, buono, colto, generoso, divertente e mai banale, Andrea ci ha lasciati pochi giorni dopo il suo compleanno. Il giorno dopo la ripartenza del suo amato carnevale. Vorremmo fosse possibile tornare indietro, per discutere ancora una volta insieme, con leggerezza e profondità, di politica e molto altro. Ma non è possibile. Quello che possiamo fare però è ricordarlo in ogni nostro sorriso, perché il suo insegnamento più grande è proprio questo: mai cedere all’odio, all’invidia e alla paura ma affrontare il mondo con il sorriso in volto, la bellezza negli occhi e la fede nel cuore.

Michele Gaietta

Segretario Provinciale Partito Democratico Vercelli-Valsesia

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MI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte

MI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte

1. Mi fermo qui. La mia disponibilità a candidarmi alla Segreteria regionale del partito Democratico piemontese non trova ragioni sufficienti per essere confermata e appare fortemente incrinata.

2. Innanzitutto perché questa disponibilità era legata alla volontà di dare un contributo per un PD più unito, più coeso, più orientato ad affrontare a viso aperto le ragioni che ci hanno condotto alla sconfitta del 4 marzo. Se invece, la mia candidatura – pur sostenuta generosamente da molti – diventa un’ulteriore occasione di divisione, allora viene meno una delle tre ragioni che mi avevano motivato ad intraprendere questo percorso.
3. La seconda ragione – forse quella più evidente e quella che più mi aveva spinto a mettermi in gioco – stava nel tentativo di dare voce e sostegno ai territori del Piemonte non torinese, ai diversi “Piemonti”. Ciò in forza del minore consenso di cui gode il PD in queste aree; del fatto che la sua rappresentanza parlamentare è stata in gran parte sacrificata in ragione di equilibri nazionali e regionali; e infine perché il peso elettorale di questi territori sarà una variabile decisiva per rimontare lo svantaggio elettorale e provare a vincere le prossime elezioni regionali con Sergio Chiamparino. Lo stesso presidente aveva preso decisamente posizione sulla riforma della legge elettorale che – così com’è oggi – porterà probabilmente a lasciare fuori dal Consiglio regionale i rappresentanti dei territori più piccoli e marginali. Dunque una candidatura del Piemonte 2 ben rappresentava questa istanza politica e giustificava la celebrazione di un Congresso regionale in tempi distinti da quello nazionale. Un segretario del Piemonte 2 – come peraltro avevano chiesto i segretari di sette province – poteva diventare un vettore potenziale per dare voce a istanze, soggetti e comunità che rischiano diventare sempre più marginali nonché territorio di conquista della Lega di Salvini.
4. Terza e ultima ragione. Ho scritto e fatto informalmente circolare un documento dal titolo “Sette tesi per rimettersi in marcia”. Era un tentativo di spostare il confronto dalle dinamiche interne, ai problemi  e alle scelte che attendono il nostro Piemonte. Un rovesciamento di prorità e di attenzione alquanto atteso da coloro che ci votano alle elezioni o alle primarie e che sono sono sempre più stanchi delle nostre divisioni particolaristiche. Ringrazio coloro che hanno avuto parole di apprezzamento  per questo contributo volto a delineare la nostra direzione di marcia.
5. In sintesi: ringrazio tutti coloro che mi hanno incoraggiato e sostenuto raccogliendo le firme per la candidatura, ma ribadisco che sono state fortemente compromesse le ragioni che la motivavano. Coloro che restano in campo e che vorranno assumere queste tre sfide – ovvero più unità e coesione, riequilibrio della rappresentanza verso il Piemonte 2, confronto sulle scelte future anziché sulle dinamiche interne al partito – avranno sicuramente il mio sostegno.
Non abbandono la nave, continuerò a lavorare per un PD riformista, di sinistra , europeista e di governo.
Grazie!
Luigi Bobba
Luigi BobbaMI FERMO QUI. Rinuncio a candidarmi a Segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte
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