Auguri di Buon Natale e felice anno 2022

Con i miei piu cari auguri di Buon Natale e felice anno 2022
Luigi Bobba

«Il Figlio di Dio, disceso dal Cielo sulla terra, sia difesa e sostegno per quanti, a causa di queste ed altre ingiustizie, devono emigrare nella speranza di una vita sicura»
Papa Francesco

 Adorazione dei pastori, Caravaggio, 1609, Museo Regionale Messina

Luigi BobbaAuguri di Buon Natale e felice anno 2022
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Buona Pasqua 2021

«Lasciamoci stupire da Gesù per tornare a vivere, perché la grandezza della vita non sta nell’avere e nell’affermarsi, ma nello scoprirsi amati.»
Papa Francesco

Buona Pasqua 2021
Luigi Bobba

Luigi BobbaBuona Pasqua 2021
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Auguri di buon Natale e felice 2021

«Quante volte la gente si chiede “Cosa posso comprare?”,Cosa posso avere di più?”. Chiediamoci piuttosto: “Cosa posso dare agli altri, per essere come Gesù, che ha dato se stesso, nato proprio in quel Presepio?”» Papa Francesco

Con i miei migliori auguri di buon Natale e felice 2021

Luigi Bobba

Luigi BobbaAuguri di buon Natale e felice 2021
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Luigi Bobba: “Ets come partner di progetto dello Stato”, L’Avvenire, 9 dicembre 2020

Caro Direttore,

Le parole di Papa Francesco e del Presidente Mattarella in due recenti occasioni aiutano mettere a fuoco il ruolo del volontariato e dell’impegno civico dentro questa inquietante crisi pandemica.

Il Pontefice, rivolgendosi a 2000 giovani economisti virtualmente riuniti ad Assisi, ha parlato di quanto sia “cruciale” l’opera del Terzo settore, anche se non sempre è in grado di “affrontare strutturalmente gli attuali squilibri che colpiscono i più esclusi”. Il Presidente Mattarella, a sua volta, in occasione del Giornata internazionale del Volontariato, lo ha definito “volano di solidarietà”, che concorre“alla creazione di una società più equa e priva di pregiudizi…”. Sia Papa Francesco che il Presidente Mattarella attribuiscono al Terzo settore non un ruolo ancillare volto semplicemente a lenire i guai di una società divorata dalle diseguaglianze, bensì ne esaltano la funzione di formazione all’impegno civico e solidaristico.

È proprio da questi assunti valoriali che muove il seminario organizzato da Terzjus – Osservatorio giuridico del Terzo settore – “Promuovere i beni comuni: verso un’amministrazione condivisa” per mettere a fuoco il tema della collaborazione tra Amministrazioni pubbliche ed Enti del Terzo settore. Con l’intento di valorizzare gli articoli 55 e 56 del Codice del Terzo settore – oggetto di una recente sentenza della Corte Costituzionale – che definiscono gli istituti “dell’Amministrazione condivisa”. Non si tratta solo di un’innovazione normativa, ma di un cambio culturale: lo Stato non è più il solo titolare dell’interesse generale, ma, nella messa in campo di risposte ai bisogni della comunità, le Amministrazioni si avvalgono degli Enti di Terzo settore (ETS) non come meri fornitori, ma come “partner di progetto”. C’è una “comunione di scopo” tra Amministrazioni ed Enti del Terzo settore che può essere la base per aprire una nuova stagione. Ma senza un riconoscimento del ruolo originale e trasformativo del Terzo settore, molte energie degli ETS rischiano di rimanere ingabbiate o non valorizzate. è il rischio che si sta materializzando nell’applicazione della riforma del Terzo settore dell’agosto 2017. Infatti, insieme a passi avanti importanti, ci sono non poche misure che sono rimaste sulla carta. Mi riferisco al Social bonus, ai Titoli di solidarietà, a diverse misure fiscali relative agli ETS e alle imprese sociali. Tale ritardo ha già provocato un mancato utilizzo delle risorse del Fondo destinato alla riforma per quasi 70 milioni nel 2019/2020, che diverranno più di 100 nel 2021 in carenza di rapide decisioni. Di qui un forte invito al Presidente del Consiglio ad utilizzare la “Cabina di regia”, prevista dal Codice, per dare impulso alla riforma coinvolgendo i Ministeri interessati, il Forum del Terzo settore, le Autonomie locali e la Fondazione Italia sociale. Perché il Terzo settore non deve essere costretto a giocare sulla difensiva rincorrendo i diversi provvedimenti o contrastando norme irragionevoli e dannose come quella inserita nella legge di bilancio sul regime Iva per migliaia di piccole associazioni di promozione sociale. I tempi urgono: ma prima della approvazione della stessa, è ancora possibile riparare i danni e mettere a mano a poche e concrete modifiche alle norme fiscali che riguardano gli ETS. Infine, il Governo, mentre predispone le linee guida del Recovery Fund, ascolti la sollecitazione rivolta da più parti di attivare un Action plan per il Terzo settore, considerando – come sta facendo la Commissione Europea – l’economia sociale e di prossimità uno dei cluster industriali su cui puntare per un sviluppo più inclusivo del Paese. 

Lettera di Luigi Bobba, Presidente Terzjus, al Direttore de L’Avvenire del 9 dicembre 2020

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Il Papa ai giovani economisti di Assisi: «Terzo settore e filantropia possono essere palliativi»

Così Papa Francesco: “Sapete che urge una diversa narrazione economica, urge prendere atto responsabilmente del fatto che «l’attuale sistema mondiale è insostenibile da diversi punti di vista» e colpisce nostra sorella terra, tanto gravemente maltrattata e spogliata, e insieme i più poveri e gli esclusi. Non basta neppure puntare sulla ricerca di palliativi nel terzo settore o in modelli filantropici»

leggi su Vita.it del 21 novembre 2020 l’intervento del Papa con videomessaggio a conclusione di ‘The Economy of Francesco’ al Forum di Assisi

 

Luigi BobbaIl Papa ai giovani economisti di Assisi: «Terzo settore e filantropia possono essere palliativi»
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LETTERA ENCICLICA “FRATELLI TUTTI” DEL SANTO PADRE FRANCESCO SULLA FRATERNITÀ E L’AMICIZIA SOCIALE

1. «Fratelli tutti»,[1] scriveva San Francesco d’Assisi per rivolgersi a tutti i fratelli e le sorelle e proporre loro una forma di vita dal sapore di Vangelo. Tra i suoi consigli voglio evidenziarne uno, nel quale invita a un amore che va al di là delle barriere della geografia e dello spazio. Qui egli dichiara beato colui che ama l’altro «quando fosse lontano da lui, quanto se fosse accanto a lui».[2] Con queste poche e semplici parole ha spiegato l’essenziale di una fraternità aperta, che permette di riconoscere, apprezzare e amare ogni persona al di là della vicinanza fisica, al di là del luogo del mondo dove è nata o dove abita.

leggi la lettera enciclica “Fratelli tutti” del Santo Padre Francesco

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Papa Francesco: «Se l’economia è malata e uccide, non possiamo stare a guardare»

Nell’udienza generale di stamane il Papa, proseguendo nella Catechesi “Guarire il mondo”, ha detto: «Dopo la crisi, continueremo con questo sistema economico di ingiustizia sociale e di disprezzo per la cura dell’ambiente, del creato, della casa comune? Pensiamoci. Possano le comunità cristiane del ventunesimo secolo capire che la cura del creato e la giustizia sociale, vanno insieme»

leggi il redazionale di Vita.it del 26 agosto 2020

Luigi BobbaPapa Francesco: «Se l’economia è malata e uccide, non possiamo stare a guardare»
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«A partire da Gesù lavoratore»

Il 7 agosto è la festa di san Gaetano da Thiene. In questo giorno centinaia di migliaia di fedeli si recano nella zona periferica della città di Buenos Aires, nel quartiere Liniers, al santuario dove è conservata la statua del santo. Qui, baciando il vetro della piccola nicchia che contiene la statua, la gente chiede «pane e lavoro». In quel giorno di festa, ogni anno, l’allora arcivescovo Bergoglio predicava sempre a favore di lavoratori e disoccupati.

Luigi Bobba«A partire da Gesù lavoratore»
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Regolarizzare i braccianti è una questione di dignità

Il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova è più che mai determinata nell’introdurre un permesso di soggiorno per sei mesi, rinnovabile, per le oltre 600 mila persone che lavorano “in nero” nel settore agricolo. Al di là delle polemiche politiche la proposta ha già ricevuto la benedizione di Papa Francesco. Mediterranean Hope: “ E’ un dovere sociale ma anche un vantaggio per gli italiani in termini di sicurezza sanitaria”

leggi l’articolo di Alessandro Puglia su Vita.it del 6 maggio 2020

 

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