Youth employment and apprenticeship. Lessons from Italy for Luxenbourg

To what extent does apprenticeship improve the career of the youths? This article exploits a reform of the Italian apprenticeship system to show that apprentices do acquire higher human capital thanks to more firm-oriented training, which leads to long lasting effects on salaries.

L’Italia è un paese dove l’abbandono scolastico è un problema gravissimo (anche nella ricca Lombardia stiamo sopra al 10%) e dove a livello universitario non esiste un’istruzione professionalizzante. Il governo scorso ha ridotto alternanza scuola-lavoro e apprendistato duale, spero ci si ripensi e si passi a vera riforma di istruzione tecnica secondaria e terziaria. Se vogliamo continuare ad essere la seconda manifattura d’Europa questo è la vera riforma da fare, il JobsAct di questa legislatura.

leggi l’articolo scientifico (versione inglese) di Andrea Albanese, Luxembourg Intitute of Socio-Economic Research (LISER), Lorenzo Cappellari, Università Cattolica Milano, CESifo and IZA, Marco Leonardi, Università di Milano and IZA

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Giovani&futuro, 5 proposte concrete per il governo di novità

«La parola futuro ha dei volti precisi: i nostri bambini (sempre meno); i nostri ragazzi (meno istruiti della media dei ragazzi europei); i nostri giovani sempre più in cerca di un futuro in altri Paesi (circa 120mila ogni anno partono). E allora proviamo a compiere questa svolta e a giocarci la carta della novità su un programma di investimenti emotivi, relazionali, economici e politici», l’intervento dell’ex sottosegretario al Welfare nei governi Renzi e Gentiloni

leggi il mio articolo su Vita.it

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Una nuova prospettiva sulla Global Inclusion con gli ospiti della plenaria l’11/09 a Bologna

Uno spazio di responsabilità sociale per imprese, associazioni non profit, istituzioni, scuole e università che scelgono una strategia integrata di comunicazione interna, esterna ed employer branding sull’inclusione. Etica e crescita economica si fondono in un progetto aperto al futuro.

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Un patto (possibile) con la UE

Il governo uscente ha avuto con la Ue un rapporto teso e conflittuale. Nel dicembre 2018 abbiamo rischiato la bocciatura della legge di Stabilità, schivata solo «grazie» alle tristemente note clausole di salvaguardia sull’Iva. Nella primavera scorsa abbiamo evitato per un soffio la procedura per debito eccessivo. I due partner di maggioranza (soprattutto Salvini) s’illudevano di poter cambiare gli equilibri politici europei nelle elezioni dello scorso maggio. Guadagnando così «licenza di spendere». Nonostante il successo della Lega, l’operazione dei sovranisti è fallita.

leggi l’articolo di Maurizio Ferrera sul Corriere della Sera del 26 agosto 2019

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Cambiano le figure della formazione professionale

Il lavoro di revisione del Repertorio delle qualifiche professionali iniziato quando ero Sottosegretario al Lavoro, è arrivato a conclusione. Maggiore aderenza delle qualifiche e dei diplomi ai profili professionali richiesti dal mercato del lavoro.

leggi l’articolo de Il Sole 24 Ore del 6 agosto 2019

vedi anche

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Tasso di occupazione 15-24 anni. Francesco Seghezzi: “In Italia è fermo a uno spaventoso 18,1%, nel 2004 eravamo al 27%”

Migranti, gay, sicurezza, ma del problema chiave per il futuro del Paese non si parla. Tweet da Francesco Seghezzi (@francescoseghez)

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Quando Ursula von der Leyen venne in Italia dalla Fornero a spiegare l’apprendistato

Era il 2012, l’Italia era guidata dall’esecutivo Monti, e il nostro paese stava avviando una stagione di riforme, anche per rispondere alla famosa lettera della Bce di fine 2011 che chiedeva all’allora esecutivo un deciso cambio di passo sul fronte della politica economica. Tra gli interventi allo studio del governo Monti alcuni riguardavano il mercato del lavoro, da rendere meno rigido (Elsa Fornero nel 2012 fece un primo ammorbidimento dell’articolo 18, poi è arrivato il Jobs act con le tutele crescenti) e soprattutto per favorire i giovani, il cui tasso di disoccupazione alla fine di quell’anno sfiorava il 38 per cento (oggi, dopo sette anni, rimaniamo ancora sopra il 30 per cento).

leggi l’articolo del Sole 24 Ore

 

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Francesco Seghezzi: “Impressionante vedere come è cambiata la piramide demografica italiana in soli dieci anni”

Luigi BobbaFrancesco Seghezzi: “Impressionante vedere come è cambiata la piramide demografica italiana in soli dieci anni”
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