Reddito di Inclusione: un’eredità da non sprecare

Il REI ha evitato il peggioramento di una situazione già drammatica e, soprattutto, ha permesso di costruire un’infrastruttura per il welfare locale che potrebbe tornare molto utile anche al Reddito di Cittadinanza. E non solo.

leggi l’articolo di Lorenzo Bandera per Corriere Buone Notizie rilanciato da Secondo Welfare

 

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Garanzia Giovani: una fotografia in chiaro scuro a cinque anni dall’avvio

La misura sconta diversi limiti, soprattutto per l’assenza di una strategia più ampia per l’occupazione giovanile. E ora c’è da chiedersi quali connessioni potranno esserci col Reddito di cittadinanza.

leggi l’articolo di SecondoWelfare

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Luigi Bobba sull’azione del governo italiano per il terzo settore, lavoro e giovani

Delle politiche del Governo mi colpisce l’assenza di un disegno che abbia al centro il destino delle generazioni future. Sull’altare del Reddito di cittadinanza e di Quota 100, sono state sacrificate gran parte delle misure con un orizzonte che non fosse meramente quello del prossimo appuntamento elettorale. Con quota 100 si impegnano più risorse per le persone adulte o anziane, un debito che peserà sul futuro dei giovani che entrano ora nel mercato del lavoro. Poi, per non tradire le attese del bacino elettorale del Sud, i 5 Stelle hanno impegnato più di 7 miliardi nel reddito di cittadinanza. Così sarà difficile generare lavoro, far acquisire ai giovani le competenze oggi richieste dalle aziende.

leggi intervista in «il dialogo» Bimestrale delle ACLI Svizzera, marzo 2019, numero 1 – anno XXIX:
Il Dialogo nr. 1 – 2019 pagina 10
Il Dialogo nr. 1 – 2019 pagina 11

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Del Conte: “Da Di Maio pressioni insostenibili. Anpal non è responsabile dei ritardi sul reddito”

L’ex presidente dell’Agenzia per il lavoro: “Con una lettera il ministro mi intimò di fare presto con l’assunzione di 6 mila navigator, ho risposto che serviva l’intesa con le Regioni”

leggi l’intervista

 

 

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Parla Roberto Rossini, Presidente delle Acli: «L’idea è buona, ma restano delle riserve»

“Se la somma mensile erogata invece che un aiuto a trovare un posto si limitasse a una rendita sarebbe un errore. Per i più sarebbe stato meglio mantenere il ” L’intervista a su

 

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Breve riflessione sul perché non funzionano le politiche attive basate sui sussidi

L’ex numero uno di Italia Lavoro analizza i contenuti del Decreto sul Reddito di cittadinanza e spiega perchè sarà un pasticcio

L’idea di proporvi questa riflessione mi è venuta stamattina nel piccolo bar di Trastevere, dove prendo il solito caffè, ascoltando alcune persone che si interrogavano sul come dovevano “comportarsi” per accedere ai 780 euro mensili del reddito di cittadinanza. Mi dicono che già i Centri per l’impiego e i Caf cominciano ad affollarsi di persone con le stesse domande ed anche pretese.
La disinformazione era palese ma l’atteggiamento di queste persone è del tutto coerente con le aspettative degli esponenti politici che sostengono questo provvedimento. E tutto questo la dice lunga riguardo i possibili effetti distorsivi dell’intervento in questione.

leggi l’articolo di Vita.it

 

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De Palo: «i figli dimenticati nel reddito di cittadinanza»

Gigi De Palo (Forum Famiglie): «6mila euro all’anno per un single, 7.560 euro per un pensionato e appena 1.200 euro annui per un figlio minorenne? Sono di fatto appena 100 euro al mese: troppo poco per riuscire a sostenere chi rappresenta il futuro del Paese»

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Manovra, per il governo il «non profit» è un bene di lusso

Erano 65 anni che nessuno osava metter sullo stesso piano un’oreficeria di lusso, una multinazionale con 119 stabilimenti e il servizio ambulanze d’una valle alpina. La «finanziaria del popolo» l’ha fatto. Raddoppiando l’Ires al «non profit» per portarla al livello delle società che dal lucro sono mosse.

Leggi l’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera

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