Video testimonianza del Sindaco di Milano Beppe SALA a sostegno di Maura FORTE Sindaco di Vercelli e contro Tiramani

Comunicato Stampa

Video testimonianza del Sindaco di Milano Beppe SALA a sostegno di Maura FORTE Sindaco di Vercelli e contro Tiramani

Il Sindaco di Milano Beppe SALA è intervenuto ieri a sostegno di Maura FORTE, Sindaco di Vercelli e candidata al ballottaggio di domenica 9 giugno, con una video testimonianza che è stata diffuso sui social media.

Novanta secondi di messaggio in cui SALA si sofferma sul contributo positivo per Vercelli dato dall’amministrazione negli ultimi cinque di governo. Un lavoro che merita di essere premiato con la riconferma del Sindaco perché Maura FORTE “è una donna capace, che ha fatto bene, ma non potrà che fare meglio da tanto lavoro già fatto”. “E quindi la sua esperienza – sostiene SALA – le permetterà di migliorare la sua opera in termini di creazione di lavoro, di ambiente, di decoro della città e di infrastrutture, di sicurezza”. 

Il Sindaco SALA conclude con una considerazione molto severa sugli attacchi a cui è stata sottoposta in questi giorni Maura FORTE da parte di un deputato, l’on. Tiramani, “pagato da noi, dalla comunità” perché “per far politica c’è bisogno di doti morali” e “c’è bisogno di sapere che il rispetto delle regole, degli altri – il comportamento – sono la base della qualità dell’amministrazione”.

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Vercelli, 6 giugno 2019

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La sfida del servizio civile: obbligatorio o volontario?

Sempre più ragazze e ragazzi chiedono di poter accedere al servizio civile: è giusto allora renderlo obbligatorio? Cinque ragioni per il sì contro cinque ragioni per il no

«Propongo di creare un corpo di servizio civile, poiché questo tipo di lavoro assume un valore preciso, concreto, non solo per contrastare la crisi odierna ma perché è lo strumento per creare una futura ricchezza nazionale». Sono parole del trentaduesimo presidente americano, Franklin D. Roosevelt che, per contrastare la coda lunga della Grande Depressione, nel 1933 raccolse 275.000 volontari in una delle più straordinarie esperienze di mobilitazione civica, il “Civilian Conservation Corps”. Cosa possiamo imparare da questa esperienza?

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Prepariamoci non solo ad un ruolo di opposizione, ma anche a costruire una vera alternativa

La campagna elettorale è finita. Ora le bocce sono ferme. Anche se resta ancora la partita difficile ma non impossibile per il sindaco di Vercelli, Maura Forte.

Il risultato delle elezioni regionali è inferiore alle aspettative. Quando ho accettato la proposta del Pd e di Chiamparino di essere candidato nel listino, sapevo che non sarebbe stata una passeggiata. La contemporaneità delle elezioni regionali piemontesi con la consultazione europea, non era certo un fattore positivo. Sarebbe prevalso (come di fatto è avvenuto) un carattere squisitamente politico nella battaglia elettorale. Non a caso, nel simbolo della Lega non c’era scritto “Cirio Presidente” ma “Salvini Piemonte”. La Lega ha chiamato gli elettori a votare per Salvini non per Cirio. Il nostro candidato Sergio Chiamparino, pur avendo portato una dote personale di circa 100.000 voti, non ha potuto contrastare efficacemente l’avanzata leghista. Ha combattuto una battaglia difficile e ne esce a testa alta. Gli va riconosciuto e il grazie è sincero e più che meritato.

Per me è stata una campagna elettorale un po’ strana. Non dovendo essere votato, dovevo invece dare una mano ai nostri due candidati del PD Michele Gaietta e Mariella Moccia e lavorare per far vincere Chiamparino. L’ho fatto volentieri sopratutto perché sentivo di dover sostenere chi – come Michele e Mariella – si era reso disponibile pur sapendo che difficilmente avrebbe centrato l’obiettivo della elezione. Infatti, come avevo ripetuto fino alla noia nei mesi precedenti alle elezioni, con questo sistema elettorale, nelle provincie piccole (Vercelli, Biella, Asti e VCO) – solo il primo partito riesce a fare il seggio. I due seggi, che la legge attribuisce a queste circoscrizioni elettorali, sono sulla carta. Solo uno viene effettivamente attribuito. E chiaramente è andato al primo partito, ovvero alla Lega. Con Michele e Mariella abbiamo condiviso un mese intenso e faticoso. Abbiamo lavorato sodo, incontrato tanta simpatia e tanto rancore. Sul campo, sui mercati c’erano solo il PD e la Lega. Il resto in dissolvenza.

Ha ragione Zingaretti nel dire che l’unica vera e solida alternativa alla destra è il PD. Certo, ora il lavoro di ricostruzione si fa più difficile, ma i cicli della politica si sono fatti brevi. Prepariamoci non solo ad un ruolo di opposizione, ma anche a costruire una vera alternativa. Quel che so e posso fare, lo farò volentieri anche senza galloni o incarichi. Ora però tutti al lavoro per portare alla vittoria Maura Forte, perché il meglio deve ancora venire.

Luigi Bobba
Vercelli, 28 maggio 2019

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“Le stupidaggini di Riva Vercellotti”, Luigi Bobba e l’Assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco replicano alle bufale da fine campagna elettorale

“Che la Vercelli-Novara sia una stradaccia, è noto a tutti. Che abbia bisogno non solo di essere messa in sicurezza ma anche raddoppiata, lo sanno anche le pietre. Ma che la Regione non abbia voluto prendere questa decisione è una bugia grossa come una casa.”

È quanto afferma Luigi Bobba replicando alle bufale del Presidente della Provincia di Vercelli. Capisco che siamo agli ultimi giorni dal voto elettorale – continua Bobba – ma non si possono cambiare i connotati alla realtà, né dimenticarsi quello che lo stesso Riva Vercellotti ha fatto nell’ultimo anno. Per chi vuol capire come stanno le cose basta leggere quanto scritto dall’Assessore Balocco.

“Riva Vercellotti è un abile manipolatore. La riclassificazione delle strade provinciali è stata un’operazione complessa che ha visto in Riva Vercellotti proprio il principale oppositore. La Vercelli-Novara rientra nell’elenco delle strade che passerà ad ANAS. Il DPCM  (rispetto al quale solo nei giorni scorsi il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha dato parere favorevole) recepisce solo tale elenco. Quando il passaggio ad ANAS sarà formalizzato si aprirà una fase nella quale si concorderà con la stessa ANAS (come previsto nello stesso DPCM) gli interventi da realizzare su ciascuna tratta. L’elenco di tali interventi (tra i quali la messa in sicurezza della SP11) redatto da ciascuna Provincia (anche quella di Vercelli) era già stato trasmesso al Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture. Se Riva Vercellotti voleva tenersi la strada, allora spieghi con quali risorse della Provincia avrebbe potuto realizzare il raddoppio. Un’opera richiede un importo tale che solo riaffidando la gestione ad ANAS delle SP si potrà realizzare. 

Affermare che la Regione si sia opposta o non abbia inserito nei propri atti programmatori questo intervento è semplicemente una enorme stupidaggine.”

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Sì a Chiamparino Presidente: le ragioni della mia candidatura alle prossime elezioni regionali in Piemonte

Se mi aveste chiesto anche solo una settimana fa di una mia eventuale candidatura nel listino del Presidente Chiamparino, vi avrei risposto senza esitazione in modo negativo. Poi, nel volgere del fine settimana di Pasqua, per le vie non sempre prevedibili della politica, mi è stata chiesta la disponibilità a far parte del “listino del Presidente Chiamparino”.

Chiariamo subito di cosa si tratta. Alle prossime elezioni regionali, i cittadini eleggeranno 40 consiglieri nei rispettivi collegi provinciali esprimendo un voto per il partito prescelto, e se lo desiderano, indicando una preferenza per uno dei candidati del proprio collegio. Altri 10 consiglieri saranno attribuiti per legge al candidato Presidente che il 26 maggio avrà ottenuto il maggior numero di voti. Un premio di maggioranza che consente al vincitore di avere appunto una maggioranza stabile nel nuovo Consiglio regionale. Ecco, per volere di Chiamparino e del Partito Democratico piemontese sono stato inserito nel “listino del Presidente”. Gli elettori non dovranno scrivere il mio nome sulla scheda, ma semplicemente scegliere Chiamparino e il Partito Democratico. 

Perché ho accettato questa proposta? Per tre semplici ragioni. 

La prima: in Piemonte si gioca una sfida che riguarda tutto il Nord. Siamo l’unica regione del Nord ancora guidata dal centrosinistra. Tutte le altre hanno eletto presidenti leghisti. Il Piemonte, con la vittoria di Chiamparino, può essere un argine al dilagare del nazional-populismo. Con l’esperienza maturata, sia in campo sociale sia politico-parlamentare, voglio fare la mia parte per mettere un freno a questa deriva dannosa per tutto il Paese.

Seconda ragione: sono vercellese e come tale vorrei provare a dare un’opportunità di rappresentanza in Consiglio regionale ad una delle provincie “piccole” dell’Alto Piemonte. Con la presenza nel listino, se Chiamparino vincerà le elezioni, avrò la possibilità di continuare un lavoro di rappresentanza del mio territorio, cosa che ho sempre cercato di fare come parlamentare fino al 2018.

Infine, terza ragione: desidero dare il mio contributo perché il Piemonte possa diventare uno straordinario laboratorio di innovazione tecnologica e della conoscenza; riesca a dar vita a un’originale esperienza di welfare comunitario; e insieme essere un ponte che guarda senza paura all’Europa e al Mondo.

Luigi BobbaSì a Chiamparino Presidente: le ragioni della mia candidatura alle prossime elezioni regionali in Piemonte
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