Articolo 18, con il Jobs Act calano i licenziati, 80mila in meno

Quando uno meno se l’aspetta ecco che ritorna il dibattito sull’articolo 18. E non tanto perché quest’anno si celebra il cinquantennale della legge 300, lo Statuto dei lavoratori, che, appunto, all’articolo 18 introduceva il diritto al reintegro nel posto di lavoro per gli addetti delle aziende con almeno 15 dipendenti licenziati senza giusta causa.

leggi l’analisi di Enrico Marro su L’Economia del Corriere del 9 gennaio 2020

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I progetti per le famiglie e le pari opportunità della ministra Bonetti

Cattolica, renziana, riformista, intorno al suo dicastero si giocano le grandi battaglie fra destra e sinistra. In questa intervista fa il punto sugli assegni, sul congedo, sulle madri surrogate, sulla discriminazione, sulla comunità Lgbti e sull’agenda di governo

leggi intervista su Linkiesta del 10 gennaio 2020

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Randazzo: «Minibond sociali? Il rischio è perdere un’occasione»

Secondo l’avvocato di diritto commerciale e societario e docente del Gruppo di Ricerca Tiresia del Politecnico di Milano «le obbligazioni “sociali” sono all’inizio ma adesso bisogna supportare la creazione di un ecosistema capillare e sostenibile anche attraverso l’adozione di policy adeguate»

Leggi l’intervista su Vita.it del 13 gennaio 2020

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Lavoro a tempo: servono politiche, non divieti

Il a termine aumenta ma nessuno ne parla, certi che bastino le vecchie ricetta. Ma il mondo è cambiato e servono politiche nuove. Ne scrivo oggi sul .

Francesco Seghezzi, il Sole 24 Ore, 10 gennaio 2020

 

 

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Il dibattito sul ritorno alle vecchie regole tecnicamente immotivato

Il “ritorno all’art. 18” sarebbe inutile e persino dannoso per i lavoratori: su di oggi provo a spiegare perché questo dibattito è fondato su suggestioni sbagliate e non serve a nulla (a parte raccogliere qualche like e qualche titolo di giornale)

Giampiero Falasca, 11 gennaio 2020

 

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“Pil, quando l’Italia fa meglio della Germania”, Marco Fortis su Il Sole 24 Ore

Occorre evitare conclusioni approssimative su dieci lunghi anni che non sono stati affatto omogenei tra loro bensì nettamente divisi in due tronconi: un primo periodo di forte crisi (2010-14) e un secondo di significativa crescita (2015-18), addirittura la più forte crescita che l’Italia abbia mai sperimentato da quando è cominciata la circolazione monetaria dell’euro

leggi l’articolo di Marco Fortis su Il Sole 24 Ore 

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“Promesse tradite sul Terzo settore: quattro consigli a chi governa” di Luigi Bobba su Corriere Buone Notizie

Le parole pronunciate a settembre alla camera del premier Giuseppe Conte avevano suscitato la legittima aspettativa che il cammino della riforma del Terzo settore avrebbe ripreso vigore. Così non è stato.

leggi il mio articolo su BUONENOTIZIE_NAZIONALE(2020_01_07)_Page7

 

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Legge di bilancio&Terzo settore: la scheda

Dal 5 per mille ai fondi aggiuntivi per il servizio civile universale, ecco in sintesi cosa c’è nella legge finanziaria per il 2020

Nel supplemento ordinario n.45 del 30 dicembre 2019 è stata pubblicata la L.160 del 27 dicembre 2019, che contiene diversi provvedimenti di interesse delle realtà del terzo settore.

leggi l’articolo su Vita.it

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Meno occupati e pochi manager. I giovani ai margini e il Paese non riparte

Ciò che maggiormente manca all’Italia è il valore che possono fornire le nuove generazioni all’interno dei processi di cambiamento.

L’Italia non ha alcuna possibilità di uscire dalla crisi di futuro che la tiene bloccata se non ritrova fiducia in se stessa. Questo è il messaggio principale del Presidente Mattarella nel suo discorso tradizionale di fine anno (che apre ad un nuovo decennio). Una fiducia che prima di tutto deve riguardare i giovani e il ruolo che il Paese affida ad essi, chiedendo e offrendo responsabilità ad ogni livello.

leggi l’articolo di Alessandro Rosina

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