Gentiloni: sfida ripresa richiede protagonismo Terzo settore

Roma, 25 giu. (askanews) – “La fase che ci attende, della ripresa, della ricostruzione, del recovery plan così come lo abbiamo disegnato a Bruxelles è una sfida che richiede il protagonismo del Terzo settore”. Lo ha detto il Commissario europeo per l’economia, Paolo Gentiloni, intervenendo alla presentazione di Terzjus, Osservatorio di diritto del Terzo settore, della filantropia e dell’impresa sociale.

“L’Osservatorio che si occuperà del diritto comune nel Terzo settore consente a Gigi Bobba di proseguire il lavoro svolto nel governo e che ne ha fatto il protagonista della riforma del terzo settore. Le imprese sociali, il mondo delle associazioni – ha proseguito Gentiloni nel corso del digital event – sono stati protagonisti assoluti in questi mesi terribili della capacità di risposta sul piano sociale, umano, comunitario del nostro Paese di fronte alla pandemia. Adesso non si tratta di un generico ritorno alla normalità. Vogliamo tornare alla pienezza della vita, alle nostre abitudini, ma vogliamo utilizzare questa opportunità di rimettere in moto l’economia del nostro Paese così come quello di tutti i Paesi europei per correggere, modificare, quelle caratteristiche dei nostri modelli sociali che non funzionano più”.

“Limitare le diseguaglianze, rafforzare la resilienza dei nostri sistemi sociali – ha concluso il Commissario europeo – è la grande sfida. E ha bisogno più che mai del contributo delle imprese sociali, dell’associazionismo, del servizio civile, di quell’esercito del bene comune che rappresenta una parte straordinaria del nostro Paese”.

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Nasce Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore

Comunicato stampa

Luigi Bobba: completare e attuare la riforma

Nasce Terzjus, Osservatorio giuridico del Terzo settore

Presentazione giovedì 25, alle ore 12, nel corso di un digital event sui canali social

Tra gli altri, previsti gli interventi di Gentiloni, Catalfo, Misiani e Amato

Roma, 22 giugno – Sviluppare e promuovere cultura e ricerca su Terzo settore, filantropia e impresa sociale. Con particolare attenzione alla nuova legislazione e al suo impatto, sia teorico che pratico, per la vita degli Enti, delle loro reti associative, nonché dei soggetti coinvolti nella riforma del Terzo settore. È la “mission” di Terzjus, l’Osservatorio giuridico promosso da Luigi Bobba, già sottosegretario al Lavoro ed ex presidente Acli, che si propone di essere un luogo aperto – open source – per monitorare lo sviluppo della legislazione e alimentare, attraverso commenti, riflessioni ed esperienze, una efficace e corretta applicazione della riforma.Uno strumento quindi scientifico, specializzato nel campo giuridico legislativo ma aperto agli apporti delle altre discipline (verrà presentato giovedì 25 giugno in un digital event in diretta sulla piattaforma zoom) che vede tra i suoi soci fondatori Airc, Auser, Fondazione Italia Sociale, Rete Misericordie e solidarietà, Open/Italia non profit, Anpas, Consorzio Sistema Integrato Welfare Ambito Br 3, Forum Nazionale del Terzo settore, Acli, Assifero e Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

La mission. “Con la riforma del Terzo settore – inquadra Bobba – è stato introdotto per la prima volta nell’ordinamento della nostra Repubblica un ‘diritto comune’. Un passaggio essenziale per dare un vestito appropriato e distintivo a quel vasto universo di soggetti che il nuovo Codice qualifica con l’acronimo ETS: Enti del Terzo Settore. Ma il viaggio per completare e attuare la riforma sarà ancora lungo e pieno di insidie”. “Mancano molti atti amministrativi per dare puntuale applicazione alle disposizioni normative contenute in diversi decreti legislativi. Manca la sedimentazione in termini di cultura – sia tra gli enti di terzo settore che nelle istituzioni pubbliche e nel mondo delle imprese private – della originale specificità dell’apporto che il “terzo pilastro” può fornire allo sviluppo di una società più equa e inclusiva. Manca infine la verifica dell’impatto che la riforma avrà generato sugli ETS. Da qui l’idea di Terzjus, come uno strumento per monitorare, accompagnare e sostenere l’attuazione della riforma”, continua ancora l’ex parlamentare.

I numeri. Il settore non profit coinvolge in Italia quasi sei milioni di volontari e 850 mila dipendenti, distribuiti in oltre 360 mila organizzazioni, rappresentando più del 4% del Pil. Numeri che evidenziano il suo ruolo da protagonista, nell’ambito dell’economia sociale del Paese, e la cui azione è stata fondamentale durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Sono stati infatti migliaia gli operatori e i volontari che hanno sostenuto le persone più fragili – anziani, poveri, famiglie con minori, diversamente abili – nel superare i problemi reali e gravi causati dall’impatto della pandemia.

L’evento. La presentazione di Terzjus (www.terzjus.it) avverrà giovedì 25 giugno, dalle ore 12, nel corso di un digital event in diretta sulla piattaforma Zoom (raggiungibile all’indirizzo https://bit.ly/3hS0cOP o https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_EwfRJflaQW2OkbjejSvL1A) e sul canale Facebook.

Dopo la presentazione dell’Osservatorio, da parte del presidente Luigi Bobba, ad intervenire, nel corso dell’incontro, saranno: Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’economia; Nunzia Catalfo, Ministra del Lavoro e delle politiche sociali; Antonio Misiani, viceministro dell’Economia e delle Finanze; Giuliano Amato, giudice costituzionale ed ex premier; Giovanna Melandri, presidente Rete Social Impact Agenda per l’Italia; Giovanni Quaglia, presidente Fondazione Crt; Marina Calderone, presidente Ordine dei consulenti del lavoro; Davide Invernizzi, dirigente Fondazione Cariplo; Marisa Parmigiani, direttrice Fondazione Unipolis; Stefano Zamagni, economista e professore all’Università di Bologna.

UFFICIO STAMPA

MediArt srl

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“Terzjus – Osservatorio di diritto del Terzo Settore, della filantropia e dell’impresa sociale”
Sede legale: Roma – via dei Redentoristi 9
Sede operativa: Roma – via Flaminia 35
Cod. Fisc. 96442080584

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“Ci siamo illusi che l’espansione della democrazia fosse un processo inarrestabile” Paolo Gentiloni a Vercelli, martedì 18 dicembre

“Ci siamo illusi che l’espansione della democrazia fosse un processo inarrestabile. Non è così. Oggi avanzano modelli di democrazia “illiberale” e di democrazia “immediata” che cancellano i principi essenziali della democrazia liberale: libertà di stampa, autonomia della magistratura, principio della delega.”

Così Paolo Gentiloni alla presentazione del suo libro La sfida impopulista. Da dove ripartire per tornare a vincere (Rizzoli, 2018) a Vercelli, martedì 18 dicembre. “È una sfida radicale – ha continuato l’ex premier – che ci obbliga a ripensare i modi e le forme con cui combattere le crescenti diseguaglianze; a rispondere alle domande identitarie dei ceti popolari minacciati dalla crisi e impauriti da un mondo sempre più insicuro; ad offrire nuove forme di tutela e protezione sociale per coloro che sono stati colpiti dagli effetti della globalizzazione. Non possiamo stare a guardare ne tanto meno pensare di cavalcare l’onda nazional-populista. Serve una strada diversa fatta incentrata su una politica fatta di serietà, sobrietà e competenza. Se vogliamo tornare a vincere non possiamo nascondere gli errori fatti né rinnegare l’esperienza di governo degli anni passati. A chi vuole – ha concluso Gentiloni – un’Italia più piccola, più cattiva e più isolata rispondiamo con la grande tradizione di un paese capace di manifattura di qualità, di fare inclusione e di promuovere comunità. Un’Italia più grande, più inclusiva e dialogante.

E il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino con una originale battuta ha detto che per le prossime elezioni regionali serve il “miracolo di Gianduja”. Una coalizione capace di vincere perché sa reagire a coloro che vogliono un Piemonte isolato, rassegnato e ripagato su stesso. “Possiamo invece – ha chiuso Chiamparino – tornare a crescere, a vincere la sfida delle infrastrutture e a provare a rendere il nostro welfare più inclusivo; insomma a fare del nostro Piemonte una regione bella non solo da visitare ma da abitare”.

Segnali di speranza e di riscossa da raccogliere e rafforzare nei mesi che ci separano dalle prossime elezioni regionali ed europee.

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Gentiloni: «Alla rabbia non si risponde»

CHIAMPARINO (CHE RUBA LA SCENA ALL’EX PREMIER): «DALLE REGIONALI IN PIEMONTE PUO’ PARTIRE UN IMPORTANTE SEGNALE NAZIONALE»

«Il Piemonte ha bisogno di una politica sostenibile – dice ancora il presidente Chiamparino – perché siamo più indietro rispetto alle altre regioni del Nord, e siamo più inquinati, più vecchi. Abbiamo bisogno di una politica di investimenti verso gli assi della logistica, e dobbiamo investire in ricerca e università, perché investire nell’università significa ringiovanire».

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L’ex premier Gentiloni a Vercelli: “Non sottovalutate l’ondata nazional-populista”

Alla presentazione del suo libro anche il governatore Sergio Chiamparino

«Non facciamoci ubriacare dalla moda del momento sul chi la spara più grossa». Così l’ex premier Paolo Gentiloni, ospite a Vercelli dell’ex sottosegretario Luigi Bobba per presentare il libro «La sfida impopulista». «Abbiamo di fronte una sfida – ha detto -: non bisogna fare l’errore di considerare l’ondata nazional-populista un episodio marginale. Hanno vinto le elezioni in Usa, sono al Governo in Italia. Il metodo di quest’ondata si basa sulla semplificazione dei problemi, l’individuazione di un nemico, e la degenerazione del confronto con gli avversari. Con questo metodo qualcuno viene favorito, le forze nazional populiste, qualcuno invece viene danneggiato e siamo noi».

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Leggi l’articolo de La Stampa Vercelli pag. 51

Luigi BobbaL’ex premier Gentiloni a Vercelli: “Non sottovalutate l’ondata nazional-populista”
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L’ex premier Gentiloni martedì a Vercelli. Incontro con Bobba, Chiamparino, Molinari e Corgnati

L’appuntamento è martedì 18 dicembre alle ore 18, nella Sala Biginelli dell’Ascom in via Laviny 27 a Vercelli: partecipano alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista Roberta Martini, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, i consiglieri regionali Gabriele Molinari e Giovanni Corgnati e – ovviamente – Bobba e Gentiloni

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