Presentazione del TERZJUS REPORT 2022, Roma 21 settembre ore 10

TERZJUS REPORT 2022: “Dal non profit al Terzo settore. Una riforma in cammino”

Mercoledì 21 Settembre – ore 10
Sala Angiolillo, Palazzo Wedekind – Piazza Colonna – ROMA

PROGRAMMA

ore 10 – Registrazione partecipanti
ore 10.30 – Apertura dei lavori: Luigi Bobba – Presidente Terzjus

Saluti istituzionali
Maria Luisa Gnecchi – Vicepresidente INPS
Giovanni Quaglia – Presidente Consulta delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte e della Liguria
Alessandro Lombardi – Direttore Generale del Terzo Settore e della responsabilità sociale delle imprese al Ministero del Lavoro

2° Rapporto sullo stato e l’evoluzione del diritto del terzo settore in Italia: una sintesi
Antonio Fici – Direttore Scientifico Terzjus

Primo focus
Terzjus report 2022: Uno sguardo dall’interno. Confronto tra le reti associative, di rappresentanza e di servizio
introduce e modera: Gabriele Sepio – Segretario Generale Terzjus
partecipano:
Vanessa Pallucchi – Portavoce Forum Nazionale del Terzo Settore
Stefania Mancini – Presidente Assifero
Chiara Tommasini – Presidente CSVnet
Eleonora Vanni – Coordinamento settore cooperative sociali – Alleanza Cooperative Italiane

Secondo focus
Terzjus Report 2022: uno sguardo dall’esterno. Come i media e la stampa raccontano il Terzo settore
Introduce e modera: Sara Vinciguerra – Responsabile comunicazione Terzjus
Maria Carla De Cesari – Caporedattore Il Sole 24ore
Stefano Arduini – Direttore VITA
Elisabetta Soglio – Responsabile Corriere Buone Notizie
Marco Girardo – Responsabile di Economia Civile inserto di Avvenire
Roberto Natale – Direttore Rai per la Sostenibilità

Conclusioni
Conclusioni e proposte per il 2023
Luigi Bobba – Presidente Terzjus

Per l’accesso a Palazzo Wedekind è necessario prenotarsi entro sabato 17 settembre a info@terzjus.it

L’evento potrà essee seguito anche in diretta sul canale YouTube di Terzjus

Luigi BobbaPresentazione del TERZJUS REPORT 2022, Roma 21 settembre ore 10
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Terzjus si trasforma in Fondazione e annuncia per settembre la pubblicazione del “Terzjus Report 2022”

Dopo due anni di vita e di attività, Terzjus – l’osservatorio giuridico del terzo settore – si trasforma e, da associazione, prende la forma di Fondazione e presenterà la richiesta all’ufficio del RUNTS della Regione Lazio per essere iscritto alla sezione “Altri ETS“.

La compagine dei soci ha deliberato la trasformazione alla presenza del notaio Nicola Riccardelli al fine di consolidare la struttura e le attività già in essere ma soprattutto per meglio rispondere allo scopo sociale per cui Terzjus era nato: essere uno strumento di studio, ricerca, approfondimento e proposta sul nuovo diritto del terzo settore con una prevalente attenzione alla riforma che ha interessato il vasto campo delle organizzazioni associative, di volontariatoe fondazionali nonché al mondo delle imprese sociali e della filantropia.

Alla Fondazione Terzjus ETS aderiscono come “partecipanti fondatori” 17 soci: Acli, Airc, Anbima, Anpas, Anspi, Assifero, Auser, Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, Consiglio nazionale del Notariato, Consorzio Ambito Territoriale sociale n.3, e-IUS, Fish, Fondazione Italia Sociale, Forum nazionale del Terzo settore, Italia non profit, Rete Misericordia e solidarietà, Unpli; e due soci come “partecipanti aderenti”: AILPoliedros.

L’assemblea dei soci ha provveduto altresì a confermare il Presidente Luigi Bobba, il segretario generale Gabriele Sepio, il direttore scientifico Antonio Fici nonché  a nominare, come prescrive la legge, il sindaco revisorenella persona di Matteo Pozzoli.

Il calendario dei prossimi appuntamenti si presenta particolarmente intenso e ricco di novità: a luglio, la pubblicazione dell’ e-book “Professione volontario”(scaricabile dal sito di Terzjus) che contiene il report di ricerca su 10 casi aziendali di “volontariato di competenza“; a settembre poi, sarà presentato il “Terzjus Report 2022“, il secondo Rapporto sullo stato e le prospettive del diritto del terzo settore in Italia.

Per fine anno invece vedrà la luce il primo “European Terzjus Report” che analizzerà lo sviluppo della legislazione sul terzo settore nei diversi paesi della UE e nel diritto comunitario. In autunno è altresì previsto l’avvio del quarto ciclo dei “Quickinar di Terzjus“, brevi incontri formativi per illustrare questioni di attualità nonché la presentazione di una ricerca condotta per Unioncamere sulle “nuove” imprese sociali.

[Sara Vinciguerra]

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Luigi Bobba relatore al webinar “Le nuove linee guida della raccolta fondi per gli Enti del Terzo Settore”

Le nuove linee guida della raccolta fondi per gli Enti del Terzo Settore. Tutte le novità e l’impatto sulle organizzazioni e sui fundraise

Promosso da: Assif. Granter, Italia non profit
Con la partecipazione di Terzjus

Qui per iscriversi al webinar gratuito, mercoledì 29 giugno ore 14:30

Il 13 giugno 2022 sono state emanate le Linee guida della raccolta fondi degli Enti del Terzo Settore. In questa tavola rotonda esperti di legislazione del non profit e di raccolta fondi introdurranno il documento nella sua completezza, e discuteranno dell’impatto sulla vita delle organizzazioni e sul lavoro dei fundraiser.
I relatori della tavola rotonda sono:

  • Luigi Bobba: Presidente di Terzjus, già Sottosegretario al Ministero del Lavoro con delega al Terzo Settore
  • Nicola Bedogni: Fundraiser e Presidente Associazione Italiana Fundraiser
  • Niccolò Contucci: Direttore Generale Fondazione AIRC
  • Carlo Mazzini: Esperto di legislazione e fiscalità degli enti non profit
  • Mara Moioli: Co-founder e COO di Italia non profit
Luigi BobbaLuigi Bobba relatore al webinar “Le nuove linee guida della raccolta fondi per gli Enti del Terzo Settore”
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Luigi Bobba, “Imprese sociali: la sfida del RUNTS”

Mentre gli uffici regionali del RUNTS, stanno verificando i dati relativi alle Aps e alle Odv trasmigrate dai registri regionali, continua la crescita delle domande per le nuove adesioni, giunte a 8.012 di cui 3.163 già accolte. Contestualmente si è determinata una seconda trasmigrazione: quella delle imprese sociali. Infocamere ha riversato nel  RUNTS i dati di 23.411 imprese sociali iscritte nella sezione speciale del Registro. Di queste più di 3.700 sono in stato di liquidazione o fallimento, ma, per la complessa procedura ministeriale di cancellazione, sono ancora presenti nel Registro delle imprese. Grazie alla iniziativa di Unioncamere in collaborazione con Terzjus, si è avviata un’analisi desk delle “nuove” imprese sociali, ovvero sia di quelle che si sono costituite dopo il 20 luglio 2017 (data di entrata in vigore del dlgs n.112), sia di quelle che, pur essendo nate precedentemente, hanno chiesto il riconoscimento della qualifica di impresa sociale ai sensi della nuova normativa.

È emerso un quadro che rivela non poche novità. Innanzitutto lo stock di imprese sociali attive e inattive presenti nel Registro prima dell’avvio della riforma era pari a 16.252, di cui il 97,1% costituite nella forma di cooperative sociali. Un dato non inatteso in quanto era chiaro al legislatore che la qualifica di impresa sociale era fino ad allora quasi esclusivamente assunta dalle cooperative sociali. Se si considera invece il flusso dei  nuovi soggetti iscritti nella sezione speciale del Registro dal 20 luglio 2017 a fine 2021, si trovano 3.435 imprese; di queste, il 75,3% sono cooperative sociali. Dunque negli anni post riforma, le altre forme giuridiche – societarie e non – con le quali si può accedere alla qualifica di impresa sociale hanno conosciuto un incremento di un certo rilievo rispetto al periodo precedente. Il fenomeno è ancora più evidente se si esamina il trend dal luglio 2017 alla fine del 2021. Ebbene, di anno in anno, la composizione dell’universo delle imprese sociali è andata sempre più mutando con progressivi incrementi sia delle srl e società di capitali (passate dall’1,9% del 2017 al 24,3% delle iscrizioni del 2021), come anche delle forme giuridiche non societarie (dallo 0,8 del 2017 al 5,8% del 2021). Con il 2021, il rapporto delle nuove iscritte tra cooperative sociali (65,3%) e le altre forme di impresa sociale (34,7%) è mutato in modo palpabile.

È pur vero che i numeri assoluti sono ancora di entità modesta, ma anche i primi mesi del 2022 confermano la tendenza e anzi la rafforzano. Questi dati sembrano rispondere all’intento del legislatore di consentire ad altri soggetti di assumere lo status di impresa sociale. E tutto ciò nonostante le due norme fiscali di maggior favore, previste proprio per incentivare la nascita di start-up sociali, non siano ancora entrate in vigore. Ovvero la detrazione/deduzione del 30% sul capitale investito nella nuova impresa e l’azzeramento dell’aliquota fiscale sugli utili interamente reinvestiti. In attesa che il Governo ponga fine ad un ormai ingiustificato ritardo nell’inviare alla Commissione Europea queste due norme (come pure anche quelle sui regimi fiscali degli ETS), vi sono altre opportunità presenti sia nel dlgs 112/2017, sia anche in alcune recenti modifiche legislative che potrebbero fare da volano allo sviluppo di questa originale forma di impresa. Mi riferisco da un lato alla possibilità di coinvolgere nella compagine sociale soggetti profit o soggetti pubblici purché non detengano il controllo dell’impresa stessa. Dall’altro, alla creazione di un ramo di impresa da parte degli Enti ecclesiastici in particolare nel campo educativo e formativo, grazie al chiarimento intervenuto con la modifica contenuta nella l.108/2021. Infine, al decollo del social lending, ora del tutto operativo (prima serviva un decreto del MEF mai arrivato), che potrebbe favorire la raccolta di risparmio da privati per prestiti ad imprese sociali.

Nel frattempo, sempre per iniziativa di Unioncamere, Terzjus in collaborazione con Italia non profit, sta realizzando un’indagine esplorativa su circa 200 nuove imprese sociali per studiarne i caratteri e verificare se presentano effettive novità rispetto alle quelle pre riforma. Infine, per iniziativa del prof. Antonio Fici, insieme con l’Università di Tor Vergata, si sta procedendo alla traduzione e al commento in inglese delle nuova normativa sulle imprese sociali, nell’intento – come era accaduto per le coop sociali – di esportarne i caratteri più innovativi in ambito comunitario.

pubblicato su «Corriere Buone Notizie» di martedì 14 giugno 2022

Luigi BobbaLuigi Bobba, “Imprese sociali: la sfida del RUNTS”
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Save the date: martedì 14 Giugno 2022, Università di Siena

I PROFILI FISCALI DELLA RIFORMA DEL TERZO SETTORE
NELLA CORNICE DEI PRINCIPI COMUNITARI 

Aula Magna Accademia dei Fisiocritici
Martedì 14 Giugno 2022

CONVEGNO DI STUDI

ore 14.30 Saluti
FRANCESCO FRATI Magnifico Rettore, Università di Siena

STEFANO PAGLIANTINI Direttore, Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Siena
LUIGI BOBBA Presidente, Terzjus
LORENZO SAMPIERI Presidente, ODCEC di Siena
LUCIA SECCHI TARUGI Presidente, Ordine degli Avvocati di Siena

Presiede e coordina
FRANCESCO PISTOLESI Università di Siena

Introduzione
NICOLAS SCHMIT Commissario UE al Lavoro e ai diritti sociali
MARIA CECILIA GUERRA Sottosegretario al MEF
PATRIZIA TOIA Co-Presidente intergruppo sull’Economia sociale al Parlamento Europeo

ne discutono
THOMAS TASSANI Alma Mater Università di Bologna
GABRIELE SEPIO Terzjus
GIULIA BOLETTO Università di Pisa
FILIPPO DAMI Università di Siena

ore 18.00 Conclusioni
MARCO MICCINESI Università Cattolica del Sacro Cuore Milano

INFORMAZIONI E ADESIONI
www.congressi.unisi.it/profilifiscali

Università di Siena
DGIUR Dipartimento di Giurisprudenza
Terzjus – Osservatorio giuridico del Terzo settore

EVENTO ACCREDITATO AI FINI DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE DA:
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siena
Ordine degli Avvocati di Siena

Luigi BobbaSave the date: martedì 14 Giugno 2022, Università di Siena
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Salone del Libro: “La valutazione dell’esperienza duale nell’istruzione e formazione professionale”

20 maggio, Ore 12:45-13:45

La valutazione dell’esperienza duale nell’istruzione e formazione professionale

Presentazione del libro curato da Ludovico Albert e Daniele Marini (Il Mulino)

Sala Lisbona, CENTRO CONGRESSI

In collaborazione con
Fondazione per la Scuola

Luigi BobbaSalone del Libro: “La valutazione dell’esperienza duale nell’istruzione e formazione professionale”
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Eboli. Successo per il convegno “Enti Pubblici e Terzo settore: opportunità dell’amministrazione condivisa”

Un dibattito che ha offerto numerosi spunti, quello tenutosi la mattina del 21 aprile nell’auditorium del liceo Perito-Levi di Eboli, dal titolo “Enti Pubblici e Terzo settore: opportunità dell’amministrazione condivisa”.

Ad introdurre i lavori, più che con un semplice saluto, con un intervento di ampio respiro la dirigente scolastica Laura Maria Cestaro che ha sottolineato il valore della “comunità scolastica” come partner nella individuazione dei bisogni e sentinella della crescita culturale delle giovani generazioni che può, perciò, offrire una collaborazione non solo teorica nella costruzione di un modello di società inclusiva.

Quindi l’intervento del sindaco Mario Conte che ha sottolineato il cammino intrapreso dall’amministrazione per mettere in campo una migliore risposta ai reali bisogni delle fasce deboli, pur tra le mille difficoltà di una macchina amministrativa in carenza di organico. «Abbiamo voluto questo confronto per crescere, riflettere, migliorare e capire come una pubblica amministrazione possa offrire il miglior servizio possibile a coloro che più ne hanno bisogno. La riforma del terzo settore ci induce a credere che la strada dell’azienda consortile sia la migliore per offrire servizi efficaci ed efficienti». A spiegare come il confronto sia stato avviato fin da subito con enti ed associazioni è stata la presidente della Consulta Lucilla Polito. «L’amministrazione ha aperto un tavolo permanente proprio per cogliere esigenze e individuare obiettivi comuni». È toccato quindi all’assessore al Piano di Zona Massimiliano Curcio non solo sottolineare il cammino intrapreso verso la creazione dell’azienda consortile, ma anche l’importanza del contributo odierno sui dubbi delle amministrazioni locali relative all’affidamento dei servizi. «Coprogrammare e coprogettare con il terzo settore può suscitare problemi giuridici una volta giunti alla fase di realizzazione dei progetti?» è stata la domanda che ha tenuto banco e a cui i relatori hanno risposto con grande precisione. Dal portavoce del Forum campano del terzo settore, Giovampaolo Gaudino che ha messo in luce come sia proprio il terzo settore il più attivo protagonista di una programmazione efficace ed efficiente, a Daniele Manzolillo, presidente delle Acli campane, che ha chiarito gli enormi passi avanti compiuti negli ultimi anni, fino ai due ospiti di eccezione, Gabriele Sepio e Luigi Bobba.

«Cos’è il terzo settore? – ha spiegato con grande verve Sepio – È un valore aggiunto, un settore che vanta, unico nell’attuale momento, una crescita di fatturato enorme. Con l’istituzione di un albo nazionale  e di ben sette categorie di azione chi vi si iscrive è tenuto alla massima trasparenza. Deve rendicontare. Ma non è detto che non possa avere profitto. Lavorarvi può essere anche un’ottima chance per i giovani che però hanno bisogno di formazione specifica. Ed il dilemma delle amministrazioni locali è stato chiarito sia da una recente sentenza della Corte Costituzionale la 131 che da numerose pronunce giurisdizionali: il terzo settore può essere protagonista della coprogettazione e della coprogrammazione per individuare i bisogni e i migliori progetti, ma anche essere chiamato ad attuarli nella massima trasparenza».

«La legge ordinaria per la prima volta ha dato forma all’articolo 118 che era rimasto nel cassetto. Cos’è l’amministrazione condivisa e quali competenze richiede? Significa compartecipare, decidere insieme, con i due strumenti della coprogrammazione e la coprogettazione: individuare in modo limpido il bisogno della comunità. Un’amministrazione può farlo solo con i numeri e le carte, invece il terzo settore può farlo con gli occhi, le mani, il cuore. Se non viene individuato bene il bisogno si fanno progetti che servono solo ad intercettare i finanziamenti, senza effettivamente rispondere in pieno ai bisogni reali, al benessere dei cittadini, in tutte le loro sfumature. La capacità di mettere insieme una articolazione delle risposte, attraverso la coprogettazione. A procedere è sempre l’amministrazione. Codice degli appalti e codice del terzo settore sono due forme attraverso cui l’amministrazione può acquisire delle risposte a seconda dei bisogni della comunità».

leggi l’articolo di Co-municare.it

 

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La conformità costituzionale dell’art. 76 del codice del Terzo settore

La recente sentenza della Corte costituzionale – n. 72 del 15 marzo 2022 – risulta di notevole importanza al fine dell’interpretazione del codice del Terzo settore-CTS (dopo la nota sentenza n. 131 del 26 giugno 2020, attraverso la quale è stato perimetrato il rapporto tra gli enti del Terzo settore e le pubbliche amministrazioni).

Leggi l’articolo di Mario Renna su Terzjus.it del 20 marzo 2022

Luigi BobbaLa conformità costituzionale dell’art. 76 del codice del Terzo settore
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Al via l’indagine per conoscere l’opinione degli enti no profit sulla riforma del settote

L’obiettivo di “Riforma in Movimento” è quello di conoscere cosa pensano le organizzazioni sul Registro Unico Nazionale sulle ultime novità legislative. Il presidente di Terzjus Luigi Bobba: «Con il Report 2022 vogliamo dare conto dei passi compiuti e degli ostacoli incontrati nell’attuazione della riforma. E la voce di chi lavora tutti i giorni nelle nostre comunità è fondamentale per calarsi nei processi reali e offrire alle istituzioni sollecitazioni e qualificate proposte»

leggi l’articolo su Famiglia Cristiana del 23 marzo 2022

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Radiografia delle 22.220 imprese sociali iscritte al Registro unico

Ad oggi circa il 90% del totale sono cooperative sociali ex l. 381/1991 e il restante 10% sono enti diversi dalle cooperative sociali. Tra le imprese sociali diverse dalle cooperative sociali, vi sono diverse centinaia di cooperative non “sociali”, ma anche diverse centinaia di società a responsabilità limitata (e altre società di capitali), che stanno diventando la seconda forma giuridica più utilizzata di impresa sociali

Lo scorso 21 marzo, in esecuzione di quanto disposto dal d.m. 106/2020 sulla base delle norme del Codice del terzo settore (“Cts”), i dati degli enti iscritti nella sezione “imprese sociali” del Registro delle imprese sono stati “massivamente riversati” nel Runts, nell’apposita sezione di quest’ultimo registro, denominata “imprese sociali”.

leggi l’articolo di Antonio Fici su Vita.it del 28 marzo 2022

Luigi BobbaRadiografia delle 22.220 imprese sociali iscritte al Registro unico
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