«Decreto Salvini, fonte di insicurezza». Luigi Bobba: «Alimenta l’illegalità, il contrario di quanto si voleva»

Gli effetti del Decreto Salvini sulla sicurezza si fanno sentire sui piccoli centri di accoglienza degli immigrati, che non partecipano più ai bandi sulla distribuzione dei richiedenti asilo. Perché? Quali problematiche ha generato la disposizione del leader leghista nel periodo del governo con i 5 Stelle, quando era ministro dell’Interno? Ne parliamo con Luigi Bobba, “padre” del terzo settore.

Che cosa sta succedendo nel sistema dell’accoglienza degli immigrati?

Il Decreto Salvini e la Circolare del 2018 che definisce le forme ma anche le risorse destinate all’accoglienza hanno generato due problematiche importanti.

leggi l’intervista su La Sesia di venerdì 24 gennaio 2020

Luigi Bobba«Decreto Salvini, fonte di insicurezza». Luigi Bobba: «Alimenta l’illegalità, il contrario di quanto si voleva»
Leggi...

Un’altra sinistra è possibile

La truffaldina promessa di protezione di Salvini e il dannoso assistenzialismo del M5s obbligano il mondo progressista a costruire con rapidità un’alternativa da sogno non schiacciata sul modello da incubo del populismo. I tabù da superare e gli errori da evitare. Manifesto per una nuova stagione

leggi l’articolo di Giorgio Gori su Il Foglio

scarica l’articolo

Luigi BobbaUn’altra sinistra è possibile
Leggi...

Reddito di cittadinanza flop, gli occupabili sono solo 50mila

Sui 200mila percettori finora contattati dai centri per l’impiego può ambire a un impiego il 30-35% al Nord, circa il 30% al Centro. Al Sud non si fanno stime, ma si evidenziano ritardi nelle competenze e più bisogni sociali

leggi l’inchiesta de Il Sole 24 ore del 12 dicembre 2019

scarica l’articolo qui

 

 

Luigi BobbaReddito di cittadinanza flop, gli occupabili sono solo 50mila
Leggi...

Riforma del Terzo settore e Servizio civile. Date anima sociale all’azione di governo

Sulla riforma del Terzo settore, c’è il rischio che il Conte Secondo faccia peggio del Conte Primo? La domanda non è né retorica, né polemica.

Caro direttore,
sulla riforma del Terzo settore, c’è il rischio che il Conte Secondo faccia peggio del Conte Primo? La domanda non è né retorica, né polemica. Sono i fatti a parlare e a generare preoccupazioni tutt’altro che infondate. Ma andiamo con ordine. Nella legge di bilancio ora in discussione al Senato, ci sono tagli per il 2020 di 10 milioni di euro sulla dotazione finanziaria strutturale della legge di riforma del Terzo settore. Dopo la riduzione di tre milioni nel 2019, avremo nel 2020 un ulteriore diminuzione dei fondi a disposizione. Se poi si considera che per effetto delle norme di attuazione non ancora emanate (in particolare quelle di natura fiscale), si sono risparmiati circa 50 milioni nell’anno 2019, si può ben capire che la strada imboccata, prima dal Governo gialloverde e ora dall’esecutivo giallorosso, non è certo quella giusta. Per di più, il taglio nella legge di bilancio dello scorso anno (e non modificato nell’attuale testo), sul Registro Unico del Terzo settore, va a indebolire il principale strumento per l’avvio definitivo della riforma. Per il Servizio civile la sforbiciata è ancora più pesante.

leggi la lettera di Luigi Bobba su Avvenire del 6 dicembre 2019

scarica l’articolo

Luigi BobbaRiforma del Terzo settore e Servizio civile. Date anima sociale all’azione di governo
Leggi...

Lo spread giallo-verde ci è costato 20 miliardi

Con l’insediamento del nuovo governo, lo spread Btp-Bund è tornato a livelli vicini a quelli di maggio 2018, attorno ai 150 punti base. Nei quattordici mesi di governo “gialloverde”, però, sono stati emessi titoli di stato con spread più elevati. Il costo di questo maggiore spread per la spesa per interessi, cumulato per i prossimi vent’anni, è circa 18-20 miliardi di euro

leggi l’articolo su Repubblica del 7 settembre 2019

Luigi BobbaLo spread giallo-verde ci è costato 20 miliardi
Leggi...