Un Paese, due facce. Perché ora rischiamo di essere retrocessi

Di Vico toglie il velo ad un dato apparentemente incomprensibile: se il Pil è fermo, come fa la disoccupazione a scendere? infatti le ore lavorate diminuiscono. Un Paese, due facce. Perché ora rischiamo di essere retrocessi.

Ieri su Twitter ha conosciuto un discreto successo il commento del profilo satirico Vujadin Boskov che ha inquadrato il doppio dato Istat alla maniera dell’indimenticato allenatore blucerchiato: «Ma se disoccupazione scende e Pil è fermo, nuovi assunti sta tutti in tribuna». È solo una battuta e non va certo presa alla lettera ma le rilevazioni statistiche di ieri, più che alla solita intemerata politica, si prestano a tentare di capire dove sta andando l’economia italiana, caratterizzata da un Pil in piena stagnazione e un’occupazione a livelli alti. Che cosa sta accadendo?

leggi l’articolo di Dario Di Vico su Corriere Economia

 

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Di Maio apri gli occhi: il Terzo settore è un volano per la crescita di questo Paese

Il vicepremier sulla scia del caso Bibbiano torna ad attaccare cooperative ed onlus. Nel frattempo taglia i fondi alle ong e mortifica l’impegni no slot. Nella sua visione sembra non esserci spazio per la società civile organizzata e l’impresa sociale. Purtroppo (per lui) e per fortuna di chi guarda all’interesse generale quello dell’economia civile è un mondo in crescita e genera sempre più valore sociale ed economico. Sarebbe ora che il ministro del Welfare se ne accorgesse

leggi l’articolo su Vita.it

 

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Il Reddito di Inclusione funzionava?

Ce lo siamo domandati leggendo gli ultimi dati dell’Istat sulla povertà in Italia. E abbiamo chiesto a Cristiano Gori di aiutarci a capire meglio la questione.
Pochi giorni fa l’Istat ha reso noti i dati sulla povertà in Italia relativi al 2018. Rispetto all’anno precedente i numeri sono sostanzialmente stabili: si trovano in povertà assoluta 1.822.000 di famiglie – pari al 7,0% di tutte le famiglie presenti nel Paese – per un totale di 5.040.000 persone (pari all’8,4% dei residenti); in termini reali si registra un leggero aumento del dato sulle famiglie (+44.000) e un leggerissimo calo per quel che riguarda gli individui (-18.000).
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In Italia non nascono più bambini: popolazione sempre più vecchia e in calo

Gli ultimi dati pubblicati da Istat confermano un drammatico andamento demografico caratterizzato da sempre meno nascite e da un allargamento costante della popolazione anziana
leggi l’articolo di Secondo Welfare

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Francesco Seghezzi: “Impressionante vedere come è cambiata la piramide demografica italiana in soli dieci anni”

Luigi BobbaFrancesco Seghezzi: “Impressionante vedere come è cambiata la piramide demografica italiana in soli dieci anni”
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Gli ultimi dati sulla crescita e l’andamento del rapporto tra Debito pubblico e Pil

Secondo i dati pubblicati ieri dall’Istat, il Pil nel quarto trimestre del 2018 è sceso dello 0,2 per cento. Nella situazione di bassa crescita in cui si è aperto il 2019, esiste il rischio concreto che quest’anno non si registri alcuna riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil. Anzi, il rapporto debito/Pil a fine 2019 potrebbe crescere di circa un punto percentuale, arrivando al 132,6 per cento.

leggi l’articolo dell’Osservatorio CPI Unicatt

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