Enrico Borghi (Pd): “Pronto Soccorsi: possibile valutare soluzioni alternative?”

10:34 (AGI) – Verbania, 20 mar – Sulla questione della chiusura dei cosiddetti ”Pronto Soccorso a minore accesso” del Piemonte per liberare medici e operatori sanitari da destinare all’emergenza Covid-19 interviene con un post sul suo profilo Facebook il deputato ossolano del Pd Enrico Borghi.” Non dobbiamo in alcun modo cadere – scrive Borghi – nella logica del “tanto peggio, tanto meglio” che purtroppo contraddistingue in troppi casi chi sta all’opposizione. E vanno capite le difficoltà del momento, perchè la situazione è davvero drammatica e bisogna far fronte in tutti modi all’emergenza”. Il parlamentare Dem aggiunge due osservazioni. ”La prima – scrive – è che bisogna coinvolgere i sindaci dei territori. Sarebbe fin troppo facile fare spicciola propaganda politica, e far rilevare che il sindaco di uno dei comuni interessati (Borgosesia) è un parlamentare della stessa parte politica dell’assessore regionale. Preferisco evitare. Però, soprattutto nei momenti difficili, i Sindaci -che peraltro sono le autorità sanitarie del territorio- vanno coinvolti, tenuti vicino, ascoltati!”. Sul casi specifico del pronto soccorso di Borgosesia, Borghi aggiunge: “Conosco da vicino il territorio della Valsesia, e faccio fatica ad immaginare che sia sostenibile obbligare una popolazione così diffusa su un territorio montano di quella complessità a ricorrere -per interventi di urgenza- a presidi sanitari distanti oltre un’ora, un’ora e mezza di auto! Non è possibile trovare una soluzione alternativa per Borgosesia, consentendo al pronto soccorso di rimanere aperto e articolando in maniera differente l’organizzazione sanitaria del presidio riducendo o chiudendo servizi e/o reparti non indispensabili? Lo dico – conclude – in puro intento collaborativo, per cercare di fornire un contributo positivo come a mio avviso dovrebbero in questi giorni fare tutti i responsabili istituzionali, assessori regionali in testa. Il rischio, diversamente, è quello di scaricare sui territori periferici un peso che non sarebbero in grado di portare”. (AGI) NO2/DAN
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Chi aiuta il terzo settore? Tre proposte per usare soldi che ci sono già

In una crisi economica come quella causata dal Coronavirus le organizzazioni non profit hanno meno riserve per restare in piedi. Su Vita gli interventi di Gabriele Sepio, Carola Carazzone e Luigi Bobba

leggi l’articolo di Stefano Trasatti su Vita.it del 16 marzo 2020

https://twitter.com/CSVnet/status/1239843164845989888

 

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Emergenza sanità ed economia: serve una doppia mobilitazione

Caro direttore, quando si parla di coronavirus, il pensiero deve andare anzitutto alle vittime, ai pazienti, alle loro famiglie e a chi sta operando negli ospedali e nei laboratori per alleviare le sofferenze e trovare le cure. Tuttavia, anche gli effetti economici sono macroscopici: hanno colpito anzitutto l’economia cinese, ma stanno avendo ripercussioni sull’economia globale. Drammatico è l’impatto su turismo, viaggi e beni di lusso. In Italia l’emergenza sanitaria investe in particolar modo il turismo e i centri produttivi del Paese: Lombardia e Veneto valgono 30% del Pil nazionale. Le stime di crescita sono riviste al ribasso da banche e analisti. Dopo una fine 2019 molto debole, l’entrata del Paese in recessione sembra, purtroppo, molto probabile. Il governo ha già preso misure per le aree direttamente colpite e ne sta studiando altre a più ampio respiro.

leggi il resto della lettera di Alberto Baban, Orlando Barucci e Fabrizio Pagani al Corriere della Sera su ItalyPost di Mercoledì 4 Marzo 2020

scarica l’articolo del Corriere della Sera del 4 Marzo 2020

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L’emergenza. L’appello delle donne: subito corridoi umanitari per i bambini di Samos

La richiesta alla ministra Lamorgese di 200 tra deputate nazionali ed europee (soprattutto Pd), esponenti dell’associazionismo e dei sindacati

Un corridoio umanitario per sottrarre i bambini soli e le mamme dall’inferno del campo profughi di Samos, nel mar Egeo, dove a fronte di 700 posti disponibili vivono 2.500 persone, di cui 500 sono bambini “afflitti da carenza di acqua, cibo, riscaldamento nonché da una preoccupante diffusione di tendenze suicide”; è la richiesta contenuta in una lettera-appello inviata alla ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e firmata da oltre 200 donne.

Leggi l’articolo su Avvenire del 3 marzo 2020

 

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Rinviato a data da destinarsi l’incontro con il vice Ministro dell’Economia Antonio MISIANI

Dato il protrarsi delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 diramate dalle autorità pubbliche in materia, si è reso necessario rinviare a data da destinarsi l’incontro con il vice Ministro dell’Economia Antonio MISIANI, già programmato per il 2 marzo e riprogrammato per lunedì 9, al Parlamentino dell’Ovest Sesia in via Duomo 2 a Vercelli.

Appena possibile, informerò sulla riprogrammazione dell’evento.

Grazie

 

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